Grunge is dead

a 360° su musica e cultura pop

miglior gruppo della scena grunge di Seattle

Alice in Chains
17
17%
Mudhoney
1
1%
Nirvana
52
53%
Pearl Jam
10
10%
Screaming Trees
5
5%
Soundgarden
13
13%
 
Total votes: 98

LaJoneserìa
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Re: scena grunge di Seattle

Post by LaJoneserìa » 12 Dec 2016 23:14

Superunknown, In Utero a parte, è l'album che ascolto più volentieri della scena.
Ci sono cresciuto e lo ritengo un capolavoro. Badmotorfinger mi sembrava tamarro anche anni e anni fa, figuriamoci ora. Lo ascoltavo più per devozione e senso del dovere che per vero piacere. Non so perchè ma gli preferivo Louder Than Love.

Dio
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Re: scena grunge di Seattle

Post by Dio » 12 Dec 2016 23:24

Io non ho mai molto apprezzato gli Screaming Trees. Sono un grandissimo fan del Lanegan solista ma non sono mai riuscito ad entrare nel loro mondo con piacere. Mi sono sempre sembrati derivativi e non originali, ed ho sempre imputato la colpa al Van Connor che faceva il dittatore. Pensare che nel loro ultimo album, quello rimasto inedito e poi pubblicato qualche anno fa ci suona gente come Josh Homme, Barrett Martin (per me un mostro, si veda/senta Above dei Mad Season), Peter Buck e ci canta Lanegan eppure niente di memorabile. Leggevo anche interviste a Lanegan in cui diceva che Connor gli chiedeva di abbandonare il registro baritonale e andare più sugli acuti (!).

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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 13 Dec 2016 09:41

Dio wrote:Io non ho mai molto apprezzato gli Screaming Trees. Sono un grandissimo fan del Lanegan solista ma non sono mai riuscito ad entrare nel loro mondo con piacere. Mi sono sempre sembrati derivativi e non originali, ed ho sempre imputato la colpa al Van Connor che faceva il dittatore. Pensare che nel loro ultimo album, quello rimasto inedito e poi pubblicato qualche anno fa ci suona gente come Josh Homme, Barrett Martin (per me un mostro, si veda/senta Above dei Mad Season), Peter Buck e ci canta Lanegan eppure niente di memorabile. Leggevo anche interviste a Lanegan in cui diceva che Connor gli chiedeva di abbandonare il registro baritonale e andare più sugli acuti (!).
non hanno capolavori e non hanno grandissime melodie, però se fai una raccolta loro viene fuori una selezione di 15-20 brani veramente forti.
Dust per me è molto buono e sottovalutato, invece trovo arrangiati e mixati male e monotonalmente i due che lo precedono. Meglio quelli degli anni '80 allora, che parlavano veramente un'altra lingua in quel periodo. Erano dischi anni '90 registrati negli '80.

Credo che Lanegan non li voglia riunire perché ormai col suo nome è più famoso che con gli Screaming Trees.
Secondo me sono una buona band, molto integra seppure non pienamente riuscita.

il loro pezzo simbolo, presente anche nella colonna sonora di Singles... ha un pedale wah-wah spaziale


qui invece l'assolo in organo imprevisto... è la loro maggiore sorpresa nell'intera discografia. Una canzone quasi REM, quasi U2, quasi Pearl Jam. Bellissima
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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 15 Jan 2017 09:19

Sto per andare per la prima volta a Seattle, e dunque mi sto facendo una reimmersione nel grunge che non ti dico, anche se chi c'è stato mi ha detto che sembra una città che fa di tutto per dimenticare quel periodo (e che appunto, the dream of the 90s è più alive in Portland, OR)

ieri ho riascoltato dopo almeno 10 anni, se non di più, Above dei Mad Season e niente, Mccready e Barrett Martin sicuramente al loro meglio lì.

ho trovato questo che non so voi ma io non conoscevo. Sembra una gemma nascosta


Truly - Fast Stories...From Kid Coma
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Re: scena grunge di Seattle

Post by Messer Dino Compagni » 15 Jan 2017 19:26

Anche perché è stato un quinquennio abbastanza tragico tra droga, omicidi-suicidi e quant'altro. Quello che mi suscita il grunge ora è quello di una rivoluzione, svociata e confusa, che è riuscito a far suo l'adempimento del nichilismo personale. Ammetto l'importanza storica per chi li ha vissuti ma la generazione x, quella dei non-allineati ma già commercializzati, è stato un periodo che poi è sfociato nel liberismo e nell'ordine. E' stata nemmeno una rivoluzione, ma un ultimo sussulto di una salma, prima di piombare in tunnel di controllo, rassegnazione e auto-sabotaggio degli ideali.
Dovessi descrivere la musica grunge (per quanto il termine valga) sarebbe come preparare un dolce e montare l'albume dell'uovo. All'inizio sembra che stia venendo bene ma tutto ad un tratto la panna si affloscia. Secondo me ci siamo anche chiesti cosa valga davvero di quella musica. Tutto il rispetto per i Nirvana ma "Smells" la mettono negli intervalli del football americano, che in pratica una marchetta con ogni tanto gente che si mena. E Cobain era uno così genialmente e maledettamente fuori che ha preferito non conoscere il resto. Per non vedersi violentato e decontestualizzato a questo modo. Si pensi anche alla fine dei Pearl Jam, a maggior ragione. In ogni caso è stata una stagione brevemente prolifica e ha lasciato alcuni testamenti. Permane ad ora il dubbio se la connotazione del grunge vada attribuita ad un'area geograrica o uno stile proprio e definito.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.

Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you

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Re: scena grunge di Seattle

Post by rick81 » 15 Jan 2017 21:06

Comunque per quel che mi riguarda In Utero come da classifica di questo sito rimane il meglio uscito da Seattle, salvo anche alla grande L unplugged degli Alice In Chains che è una cosa toccante al massimo, e Superunknown ovviamente. Questi per me sono i vertici.

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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 15 Jan 2017 21:34

rick81 wrote:Comunque per quel che mi riguarda In Utero come da classifica di questo sito rimane il meglio uscito da Seattle, salvo anche alla grande L unplugged degli Alice In Chains che è una cosa toccante al massimo, e Superunknown ovviamente. Questi per me sono i vertici.
Above e temple of the dog se parliamo di Seattle
Altrimenti afghan whigs e pumpkins entrano in gioco
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rick81
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Re: scena grunge di Seattle

Post by rick81 » 16 Jan 2017 02:25

Pumpkins li tengo fuori, gruppo mio preferito del periodo, con almeno 70 canzoni tra dischi e inediti, incredibili...non le ha nessuno dei gruppi dell'epoca.

Attenzione quella sopra sui vertici del grunge è una mia considerazione completamente soggettiva, temple of the dog e Above grandi dischi ma sono storie di una settimana, per me conta.

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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 17 Jan 2017 22:24

Uso questo topic perché la discussione è più in generale

dopo il post di rick ho ascoltato l'unplugged degli AIC, perché non lo ascoltavo da 15 anni (e all'epoca l'ho consumato, al liceo lo sapevamo a memoria nota per nota in parecchi), e me lo ricordo ancora a memoria. Sì è ben fatto sicuramente, ma non lo indicherei mai e poi mai come disco fondamentale del grunge, soprattutto fra i primi 3, e poi quello dei Nirvana è troppo superiore come intensità. E quando canta, Cantrell è noioso. Nell'unplugged, negli EP acustici (mio dio che orrore Brother su SAP!!!) e nell'omonimo canta troppo.


Oggi invece ho ascoltato Siamese Dream dei Pumpkins. Già prima di sceglierlo mi sono detto: "ok me lo porto in macchina, ma Today e Disarm le skippo". E ciò ho fatto, ma il resto è possibilmente anche peggio. Madonna che brutto. Che suono brutto, compresso come giusto un mp3 a 128 kbs, registrato male e arrangiato peggio, definito male. I pezzi lenti che mi ricordavo meglio tipo Mayonaise, Soma, Luna sono retorici, patetici, demagogici, da adolescenti al massimo. Quelli più duri sono impastati in questo rumore compresso tra cui scorgi le melodie di voce e chitarra leader. Insomma, sfatiamo il mito di questo album che sicuramente non è da TOP 100 anni '90. Sta invecchiando malissimo.
Quelli di Mellon Collie sono già un'altra band, come suono e come crescita artistica in generale.
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Starn
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Re: scena grunge di Seattle

Post by Starn » 17 Jan 2017 22:30

Siamese Dream? cosa? sono confuso ...
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