Il mio rapporto con la musica è intensissimo ed in crescendo. È cominciato nel 2005 (avevo appena 14 anni), grazie ai Nirvana, la mia prima band di sempre, ed è proseguito testardamente a tinte metal per qualche annetto. Non sono mai stato un metallaro vero e proprio, di quelli col chiodo per intenderci hahaha
Il tutto è proseguito finché ho proprio cambiato filosofia d'ascolto... una filosofia più open-minded, grazie soprattutto ai sempreverdi Nine Inch Nails, ai Ministry e quella che è probabilmente la mia band italiana preferita in assoluto: Aborym. Queste band mi aprirono un mondo. Avevo fame di musica contaminata, ibrida e allo stesso tempo volevo anche io contaminare i miei ascolti, conoscere nuovi generi e nuovi artisti.
Ok, il metal era sempre presente, ma a macchia d'olio andavano ad infilarsi tra i miei ascolti: elettronica, industrial, hip hop, indie rock, post-diverse cose
Chi non ha dischi che gli ricordano la prima notte fuori casa, lunghissimi viaggi in auto, periodi e persone della nostra vita?
La mia lista d'ascolto è in continua crescita. Ho tanto da recuperare e da scoprire in musica, e penso che la continua ricerca e la continua interpretazione di questo straordinario messaggio universale, sia una delle cose più belle della vita. Il target primario è sempre il solito, istintivo: la ricerca della qualità, di musica che faccia venire la pelle d'oca, che carichi a palla per intensità, che induca al pensiero per atmosfere e colori e così via. Ignorando, personalmente, i cosiddetti santoni/capiscier (twitter docet)... avete capito chi sono, li trovate dappertutto online. Sono degli Scaruffi 2.0 a cui piace pontificare sulle basi delle loro conoscenze in musica; hanno coniato parole come hipster (brrr...) ed il loro fine è essere anti. Anti cosa? Anti-a prescindere.
Detto questo e fatte le doverose (perché? boh) premesse, faccio un saluto a tutti!


