Radiohead + The Smile + Thom Yorke
Re: Radiohead
Mi assumo il rischio di dire cosa ne penso di A Moon Shaped Pool, ormai è passato abbastanza tempo, l'ho ascoltato abbastanza volte e l'isteria generale dovrebbe essere passata.
Rispetto tantissimo il fatto che dopo tanti anni di carriera siano ancora in grado di fare un disco di ottime canzoni, ma nel loro caso questa cosa mi interessa meno del solito. Hanno fatto "troppo", in passato, perché possa essere contento nel profondo di un disco così, ma di fatto se lo avessero o non lo avessero pubblicato per me cambia solo che l'eventuale atto conclusivo non sia stato The King of Limbs. "Avercene di gruppi che dopo tutti questi anni ancora fanno dischi così". Okay, restano il top tra i big in circolazione, tutto quello che volete. Però qua a parlare è solo la razionalità, e ci sono gruppi per cui io ho sempre messo da parte la mia componente razionale per poterli "abbracciare" in maniera diversa. Loro stanno in cima a questa lista, assieme a Tool, Smashing Pumpkins, Cure, Nine Inch Nails, David Bowie... non mi importa di avere 31 anni, quando li ascolto torno ad averne meno di 21 e mi sta benissimo, anche se non è possibile che oggi Pornography mi faccia provare le stesse cose di quando avevo 17/18 anni. Non mi sento né immaturo né scemo o ingenuo, nella vita è bello appassionarsi a qualcosa e i loro album stanno lì a ricordarmi cosa significa o significava provare quel tipo di elettricità, che va oltre "le persone". Quelle si sa che vanno e vengono.
A Moon Shaped Pool è bello, sì, a tratti è bellissimo. Ma gli manca quello che i Radiohead mi hanno sempre trasmesso da The Bends a In Rainbows. Non è solo dovuto al mio modo di recepire il disco ma anche al loro attuale modo di esprimersi. AFX diceva soft/pacifico. Ci sta, hanno una certa ormai, il disco che producono è giusto per l'età che hanno. Non pretendo che siano sempre arrabbiati/negativi/depressi, no. Hanno dato a sufficienza da quel punto di vista, è giusto che ora si possano esprimere diversamente, continuando a scrivere belle canzoni. Sono coerenti con ciò che sono ora, non tirano avanti il baraccone fingendosi ciò che non sono più, quindi sempre massimo rispetto. Ma il distacco lo avverto in maniera molto netta, per me resta freddo. È un prodotto notevole, ma è freddo. E non "freddo" stile Kid A, freddo nel senso che non ha slancio, gli manca una dimensione.
Per questo non riesco a manifestare entusiasmo. Sono contento che il disco sia bello, eppure sento l'amarezza che viene dalla realizzazione del tempo che passa, delle cose che cambiano, delle persone che maturano. Rischiano di diventarmi indifferenti, rischiano di fare come quegli amici che vedi sposarsi e isolarsi completamente, che si annientano nell'"entità coppia", che diventano altre persone. Contento per loro che stanno bene (?), ma la tristezza del vedere "come si diventa" non riesco a nasconderla. Egoisticamente quasi preferirei non producessero più nulla.
Rispetto tantissimo il fatto che dopo tanti anni di carriera siano ancora in grado di fare un disco di ottime canzoni, ma nel loro caso questa cosa mi interessa meno del solito. Hanno fatto "troppo", in passato, perché possa essere contento nel profondo di un disco così, ma di fatto se lo avessero o non lo avessero pubblicato per me cambia solo che l'eventuale atto conclusivo non sia stato The King of Limbs. "Avercene di gruppi che dopo tutti questi anni ancora fanno dischi così". Okay, restano il top tra i big in circolazione, tutto quello che volete. Però qua a parlare è solo la razionalità, e ci sono gruppi per cui io ho sempre messo da parte la mia componente razionale per poterli "abbracciare" in maniera diversa. Loro stanno in cima a questa lista, assieme a Tool, Smashing Pumpkins, Cure, Nine Inch Nails, David Bowie... non mi importa di avere 31 anni, quando li ascolto torno ad averne meno di 21 e mi sta benissimo, anche se non è possibile che oggi Pornography mi faccia provare le stesse cose di quando avevo 17/18 anni. Non mi sento né immaturo né scemo o ingenuo, nella vita è bello appassionarsi a qualcosa e i loro album stanno lì a ricordarmi cosa significa o significava provare quel tipo di elettricità, che va oltre "le persone". Quelle si sa che vanno e vengono.
A Moon Shaped Pool è bello, sì, a tratti è bellissimo. Ma gli manca quello che i Radiohead mi hanno sempre trasmesso da The Bends a In Rainbows. Non è solo dovuto al mio modo di recepire il disco ma anche al loro attuale modo di esprimersi. AFX diceva soft/pacifico. Ci sta, hanno una certa ormai, il disco che producono è giusto per l'età che hanno. Non pretendo che siano sempre arrabbiati/negativi/depressi, no. Hanno dato a sufficienza da quel punto di vista, è giusto che ora si possano esprimere diversamente, continuando a scrivere belle canzoni. Sono coerenti con ciò che sono ora, non tirano avanti il baraccone fingendosi ciò che non sono più, quindi sempre massimo rispetto. Ma il distacco lo avverto in maniera molto netta, per me resta freddo. È un prodotto notevole, ma è freddo. E non "freddo" stile Kid A, freddo nel senso che non ha slancio, gli manca una dimensione.
Per questo non riesco a manifestare entusiasmo. Sono contento che il disco sia bello, eppure sento l'amarezza che viene dalla realizzazione del tempo che passa, delle cose che cambiano, delle persone che maturano. Rischiano di diventarmi indifferenti, rischiano di fare come quegli amici che vedi sposarsi e isolarsi completamente, che si annientano nell'"entità coppia", che diventano altre persone. Contento per loro che stanno bene (?), ma la tristezza del vedere "come si diventa" non riesco a nasconderla. Egoisticamente quasi preferirei non producessero più nulla.
- Tyler Durden
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Re: Radiohead
Se ho capito bene cosa hai scritto, la tua mi sembra un'analisi del tutto soggettiva dovuta al trascorrere del tempo e alle tue sensazioni personali. Più che legittimo.
Se il discorso deve rimanere razionale, però, ci possiamo fermare qui:
Se il discorso deve rimanere razionale, però, ci possiamo fermare qui:
Rispetto tantissimo il fatto che dopo tanti anni di carriera siano ancora in grado di fare un disco di ottime canzoni
E poi al limite parlare delle canzoni.Okay, restano il top tra i big in circolazione
Re: Radiohead
Soggettiva fino a un certo punto. Non capisco se con questo intendi dire che un'analisi soggettiva stabilisce che il disco in questione è formidabile, perché in quel caso non lo è lo stesso. Formidabili erano OK Computer/Kid A. Se c'è bisogno di spiegare la differenza...Tyler Durden wrote:Se ho capito bene cosa hai scritto, la tua mi sembra un'analisi del tutto soggettiva dovuta al trascorrere del tempo e alle tue sensazioni personali.
Altrimenti veramente non capisco cosa si "pretenda" più del parere positivo già espresso.
Che non abbiano più lo stesso impatto di una volta è un dato di fatto ed è anche fisiologico. Qualunque cosa voglia esprimere, non ti puoi esprimere per sempre agli stessi livelli. Ora si tratta di invecchiare/uscire di scena in maniera degna, e così va bene, mentre le soluzioni di The King of Limbs erano goffe e indegne della loro discografia.
[spoiler]Protip: qualunque opinione è soggettiva. La sensibilità agli ascolti che negli anni ci hanno insegnato a distinguere i dischi buoni da quelli che non lo sono è valida per il nostro metro di misura, ma non funziona in assoluto. Significa solo che se per una persona Funeral è un disco insufficiente, evidentemente non capisce l'indie rock del 2000 e non dovrebbe metterci bocca per evitare di rendersi ridicolo. Quando io prendevo per il culo Bon Iver, significava che io non capivo nulla di quel tipo di cose, non che fosse noioso in assoluto.[/spoiler]
- Tyler Durden
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Re: Radiohead
Esatto questo è paro paro il mio punto di vista.Decades wrote: Che non abbiano più lo stesso impatto di una volta è un dato di fatto ed è anche fisiologico. Qualunque cosa voglia esprimere, non ti puoi esprimere per sempre agli stessi livelli. Ora si tratta di invecchiare/uscire di scena in maniera degna, e così va bene, mentre le soluzioni di The King of Limbs erano goffe e indegne della loro discografia.
L'unica cosa che trovo contradditoria è se dici che da un lato è fisiologico che non si esprimano più ai livelli di Kid A - e son d'accordo -, dall'altro però dici che non sei completamente entusiasta perché non ti trasmettono più quello che ti hanno trasmesso con i vecchi capolavori.
Non capisco qual è il problema?
-
The Sheltering Sky
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Re: Radiohead
Molto bella la riflessione di Decades, mi è capitato di fare un ragionamento simile l'anno scorso col disco di Jim O'Rourke. Ad ogni modo A Moon Shaped Pool lo comprerò: è più che dignitoso e ha una gran bella produzione.
Re: Radiohead
diciamo pure che è sotto gli standard medi dei Radiohead, a parte poche canzoni
insomma, se ci fa rivalutare Hail to the Thief, evidentemente qualcosa di importante gli manca
però sì, sono tra i migliori 3-4 BIG ancora in circolazione, dove per BIG si intendono quelli che hanno venduto i milioni di copie in passato e ancora sono attivi
insomma, se ci fa rivalutare Hail to the Thief, evidentemente qualcosa di importante gli manca
però sì, sono tra i migliori 3-4 BIG ancora in circolazione, dove per BIG si intendono quelli che hanno venduto i milioni di copie in passato e ancora sono attivi
Re: Radiohead
Dov'è la contraddizione? Non possono più esprimersi a quel livello, non lo hanno fatto, è dunque logico non entusiasmarsi oltre il giusto. Ho scritto che lo pretendevo? Che era quello che desideravo e mi hanno deluso? Non mi pare. Anzi, partivo con aspettative molto basse.Tyler Durden wrote: L'unica cosa che trovo contradditoria è se dici che da un lato è fisiologico che non si esprimano più ai livelli di Kid A - e son d'accordo -, dall'altro però dici che non sei completamente entusiasta perché non ti trasmettono più quello che ti hanno trasmesso con i vecchi capolavori.
Posso giustificare l'entusiasmo eccessivo solo in chi non ha mai vissuto l'uscita di altri attesissimi dischi dei "big" (le caratteristiche le ha definite AFX nel post qui sopra)
Re: Radiohead
per me, a distanza di un buon mese di ascolto intenso, ribadisco che è al livello di Hail To the thief (che per me è un GRANDE disco), con qualche pezzo poco ispirato, ma con picchi molto alti.AFX wrote:diciamo pure che è sotto gli standard medi dei Radiohead, a parte poche canzoni
insomma, se ci fa rivalutare Hail to the Thief, evidentemente qualcosa di importante gli manca
però sì, sono tra i migliori 3-4 BIG ancora in circolazione, dove per BIG si intendono quelli che hanno venduto i milioni di copie in passato e ancora sono attivi
Capisco il bel ragionamento di Decades, che non fa una piega, e in parte lo condivido. Ma credo che ragionando oggettivamente qui nel forum, a parte alcuni momenti di meritato giubilo iniziale in cui qualcuno lo ha messo al pari di In Rainbows (e per me non lo è), siamo tutti d'accordo nel dire che è un ottimo disco, di valore mediamente sopra i prodotti in uscita sul mercato negli ultimi due anni, e che per lo standard Radiohead è forse un pelo sotto.
I "difetti" evidenziati da Decades, quel mancare del Quid radioheadensis, che da loro ti aspetti sempre l'essere sopra ,non fosse altro per quanto fatto in passato, è una sensazione condivisibile, ripeto, ma pericolosa e inconscia che può essere vissuta in maniera duplice da un ascoltatore mediocre: il giubilo per le scorregge di Yorke, o lo smontare preventivo perché "ormai commerciali".
Poi per fortuna ci sono le sfumature che qui nel forum, per fortuna, non mancano.
E questo io lo vivo come una grande cosa, bellissima, un artista che matura e cambia con te, perché sei lì praticamente da 20 anni ad ascoltare avidamente e lo conosci come fosse un tuo fratello. Questo è uno dei valori aggiunti dei momenti di ascolto che dedico a A Moon Shaped Pool.Decades wrote:Sono contento che il disco sia bello, eppure sento l'amarezza che viene dalla realizzazione del tempo che passa, delle cose che cambiano, delle persone che maturano.
Questo non lo condivido, per quanto detto sopra. Cioè, per me è l'esatto contrario. Io mi ci sono riaffezionato come non succedeva da prima di In Rainbows, e forse anche più. Sarà che in quel momento c'erano altri big che sparavano cannonate, come Arcade Fire e Tool, per dirne un paio, ma non solo. Ora c'è un momento di stanca per i miei gusti, e un disco come questo mi ha fatto fare pace con tanta altra roba.Decades wrote: Rischiano di diventarmi indifferenti
Per dire, in questo mese ho ascoltato decine di volte 3 dischi: Radiohead, Anhoni e James Blake. E mi paiono tutti e tre tantissima roba. Colpa mia forse e di un po' di disaffezione verso il mondo del "disco per intero", e merito dei Radiohead se mi ci sono riavvicinato.
"Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande,lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio."
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Re: Radiohead
Ecco, qui si entra nella sfera squisitamente soggettiva. Tu ti ci sei ritrovato, a me così come sono oggi dicono poco a prescindere dalla qualità delle canzoni. C'è chi negli ultimi anni mi sta parlando meglio di tutto ciò che hanno prodotto dal 2008 a oggi. Includo il suo disco solista di Yorke per cui vale lo stesso discorso dell'ultimo Radiohead.Pilgrim wrote:Questo non lo condivido, per quanto detto sopra. Cioè, per me è l'esatto contrario. Io mi ci sono riaffezionato come non succedeva da prima di In Rainbows, e forse anche più..Decades wrote: Rischiano di diventarmi indifferenti
Sul fatto che qualitativamente si collochi tra In Rainbows e Hail to the Thief credo siamo tutti d'accordo invece.
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