Disco del giorno
Re: Disco del giorno
Ispirato dalla morte di Lemmy ieri sera ho messo in macchina Pinkerton dei Weezer (?). Cuomo sa scrivere e spesso usa la stessa tecnica: prende due accordi, ci infila una frase catchy e va avanti così, mattoncino per mattoncino fino alla fine della canzone. Difficile che canti cose molto lunghe, è invece facile riconoscere questi piccoli e continui blocchi di musica che si susseguono.. una cosa totalmente pop.
Non ci sono punti deboli: qua e là gli incroci di distorsioni e chitarre Pixiesiane lasciano un po' scomposti ma è roba da niente.
Tired of Sex: il riff di per sè oltre a essere rubato non è 'sta gran cosa. Il bridge ultramelodico però è una goduria.
Getchoo: veloce, diretta, facile da cantare. Il ritornello è una piccola mazzata inaspettata.. ci vuole qualche ascolto per farlo entrare.
No Other One: classica melodia '60s che piace tanto a Rivers. Non è la migliore dell'album, nè la seconda migliore nè la terza nè la settima, però funziona.
Why Bother?: il punk visto dai Weezer, quasi allegra nonostante il testo depresso.
Across the Sea: il capolavoro, dedicato a una oscura fan giapponese mai vista
The Good Life: la più catchy in un album già di per sè 100% orecchiabile e cantabile.
El Scorcho: meravigliosa, prima ancora indirizzata alle ragazze asiatiche, poi arriva il ritornello-inno per tutti i teenager disastrosi.
Pink Triangle: lineare, nessun vero momento interessante ma la storia della ragazza lesbica vale sempre la pena.
Falling for You: leggermente diversa dalle altre, un po' controtempo e dilatata (ma non è la parola giusta) .. perfetta per il finale di disco. È bella, rimane in testa.
Butterfly: chiusura acustica che dimostra molto bene quello che ho scritto in intro. Un po' scolastica ma d'altronde tutte le canzoni weezeriane lo sono.
Non ci sono punti deboli: qua e là gli incroci di distorsioni e chitarre Pixiesiane lasciano un po' scomposti ma è roba da niente.
Tired of Sex: il riff di per sè oltre a essere rubato non è 'sta gran cosa. Il bridge ultramelodico però è una goduria.
Getchoo: veloce, diretta, facile da cantare. Il ritornello è una piccola mazzata inaspettata.. ci vuole qualche ascolto per farlo entrare.
No Other One: classica melodia '60s che piace tanto a Rivers. Non è la migliore dell'album, nè la seconda migliore nè la terza nè la settima, però funziona.
Why Bother?: il punk visto dai Weezer, quasi allegra nonostante il testo depresso.
Across the Sea: il capolavoro, dedicato a una oscura fan giapponese mai vista
The Good Life: la più catchy in un album già di per sè 100% orecchiabile e cantabile.
El Scorcho: meravigliosa, prima ancora indirizzata alle ragazze asiatiche, poi arriva il ritornello-inno per tutti i teenager disastrosi.
Pink Triangle: lineare, nessun vero momento interessante ma la storia della ragazza lesbica vale sempre la pena.
Falling for You: leggermente diversa dalle altre, un po' controtempo e dilatata (ma non è la parola giusta) .. perfetta per il finale di disco. È bella, rimane in testa.
Butterfly: chiusura acustica che dimostra molto bene quello che ho scritto in intro. Un po' scolastica ma d'altronde tutte le canzoni weezeriane lo sono.
Re: Disco del giorno
12°C oggi, se non è primavera poco ci manca. E allora via di Calexico.


Last edited by Totemto on 30 Dec 2015 15:32, edited 1 time in total.
Re: Disco del giorno
Oggi due album in particolare.
Uno era il primo Disintegration Loops di William Basinski. Per chi non sapesse ancora di cosa si tratta
Poi Lesser Matters dei Radio Dept., che ha il suono perfetto per l'inizio dell'inverno secondo i miei canoni (sarò sfasato io, ma non importa)
Uno era il primo Disintegration Loops di William Basinski. Per chi non sapesse ancora di cosa si tratta
questo ascolto ha generato diverse riflessioni. Trasmette molto, più di quanto ci si possa aspettare.All tracks have the same form of ambient music fragments played in a tape loop that slowly deteriorates as it passes by the tape head, creating all the more noises and cracks in the music as the theme progresses.
Poi Lesser Matters dei Radio Dept., che ha il suono perfetto per l'inizio dell'inverno secondo i miei canoni (sarò sfasato io, ma non importa)
Re: Disco del giorno
Io ho riascoltato "El jardín de los presentes" degli Invisible, il classico della band capitanata da Luis Alberto Spinetta, colui che prima di Gustavo Cerati dettò le regole del rock nacional. In questo pezzo però emerge tutta la perizia chitarristica di Tomás Gubitsch (consigliato 5, ma qui entriamo nel tango), mentre l'album è un perfetto mix fra atmosfere latine a rimandi progressivi. Alla fine, considerando anche gli ascolti di Charly Garcia ("Clics Modernos", "Piano Bar"), il mio tempo dedicato alla musica rock nell'ultimo anno l'ho passato per la maggior parte in Argentina.
Last edited by Scavenger on 04 Jan 2016 23:18, edited 1 time in total.
Re: Disco del giorno
Scusate la banalità...ma che spettacolo Ocean Beach.
Re: Disco del giorno
Una storia triste.
Nel 2011, ormai 5 anni fa, era pratica consolidata per la cupola major-NME gonfiare le next big things con eventi clamorosi e inaspettati, dalle invasioni di palco ben riprese a questo video girato per i Tribes. "Chi?" è una domanda legittima perchè il gruppo si è sciolto in poco tempo, fallendo il secondo album. Messi sotto contratto dalla Universal - Island, questa fu la presentazione al mondo: con zero uscite discografiche (e tre giorni di vita probabilmente) vennero piazzati su un tetto a Camden a suonare "We Were Children", una canzone pure carina benchè innocua, con la notizia subito riportata dal settimanale malefico. Tutto molto finto.
Poi altro singolo, tour sponsorizzato, festival estivi, lavoro al nuovo album, uscita nuovo album, implosione. Tutto come al solito.
Stasera mi è tornato il loro nome davanti agli occhi e un'ascoltata gliela ho ridata. Durati 10 minuti esattamente come succedeva nei viaggi in treno per andare in Università, quando qualche numero di NME lo compravo, però bell'effetto nostalgia.
Mi chiedo come stiano facendo loro, i Brother, gli Egyptian Hip Hop e tutti gli altri a recuperare i debiti con le major. Lavoro di merda + trattenuta fissa mensile, probabilmente. Intanto NME fa i milioni diventando gratuito e vendendo tonnellate di pubblicità. Vabbè.
Nel 2011, ormai 5 anni fa, era pratica consolidata per la cupola major-NME gonfiare le next big things con eventi clamorosi e inaspettati, dalle invasioni di palco ben riprese a questo video girato per i Tribes. "Chi?" è una domanda legittima perchè il gruppo si è sciolto in poco tempo, fallendo il secondo album. Messi sotto contratto dalla Universal - Island, questa fu la presentazione al mondo: con zero uscite discografiche (e tre giorni di vita probabilmente) vennero piazzati su un tetto a Camden a suonare "We Were Children", una canzone pure carina benchè innocua, con la notizia subito riportata dal settimanale malefico. Tutto molto finto.
Poi altro singolo, tour sponsorizzato, festival estivi, lavoro al nuovo album, uscita nuovo album, implosione. Tutto come al solito.
Stasera mi è tornato il loro nome davanti agli occhi e un'ascoltata gliela ho ridata. Durati 10 minuti esattamente come succedeva nei viaggi in treno per andare in Università, quando qualche numero di NME lo compravo, però bell'effetto nostalgia.
Mi chiedo come stiano facendo loro, i Brother, gli Egyptian Hip Hop e tutti gli altri a recuperare i debiti con le major. Lavoro di merda + trattenuta fissa mensile, probabilmente. Intanto NME fa i milioni diventando gratuito e vendendo tonnellate di pubblicità. Vabbè.
Re: Disco del giorno
Uscito oggi il nuovo dei Daughter. Gran bel disco, la conferma.
Last edited by Frances on 16 Jan 2016 12:07, edited 1 time in total.
Re: Disco del giorno
sì i Daughter dobbiamo recensirli a breve
io ascolto questo di Joshua Abrams, roba davvero diversa, giocata tutta sulle percussioni e sulle atmosfere ambient... cercatelo (mi pare l'avessi postato su pop tools)

hostare immagini
io ascolto questo di Joshua Abrams, roba davvero diversa, giocata tutta sulle percussioni e sulle atmosfere ambient... cercatelo (mi pare l'avessi postato su pop tools)

hostare immagini
Re: Disco del giorno

Il post dei vinili di Bowie mi ha fatto venire in mente che Gleen Branca - The Ascension (feat. tra gli altri Lee Ranaldo dei Sonic Youth) è uno dei dischi che non ho mai approfondito a sufficienza. Il motivo è che mi ha sempre dato l'impressione di essere uno degli apici di sempre secondo l'ascoltatore snob-enciclopedico con tendenze di giudizio scaruffiane (insomma avete capito a cosa mi riferisco), un po' come con i Pere Ubu. Ora mi sento in grado, se non di capirlo a fondo, almeno di ascoltarlo senza che mi sembri un caos chitarristico avanguardistico senza senso. Per la prima volta, mi sta piacendo.
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