
P.s. non si tratta di una riedizione strana di Closer come potrebbe far credere la copertina.

ha tutte le credenziali per diventarciStarn wrote:Qualcuno lo ha ascoltato bene questo? Non fosse per l'eccessiva sofisticatezza saremmo al cospetto di uno dei dischi del decennio per me.
Wat? Scarico immediatamente.Biascica wrote:Tragedy del 2011 è un album enorme. Un noir con un poco di elettronica, dark ambient e colonne sonore di film muti. Mi ha ricordato Andy Stott, sia per il mood, sia per l'uso degli strumenti e anche per la voce (vagamente simile a quella di Alison Skidmore che vocheggia negli album di Stott). Non c'è forma-canzone pop qui. Sorprendente.
Ed è per questo che un primo approccio non mi ha lasciato estasiato come il primo ascolto di Have You in My Wilderness. Però di certo non è un disco scarso o brutto, e il fatto che venga dalla stessa artista è veramente incredibile.Biascica wrote:Tragedy del 2011 è un album enorme. [...] Non c'è forma-canzone pop qui.
Ipse dixit.Biascica wrote:Sorprendente.
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