Cinema + Film in TV
Re: Cinema + Film in TV
Mad max è il cinema spettacolo che non centra niente col cinema d'autore(o presunto tale). Questa è la divisione principale che faccio io nel cinema, poi ci son gli ibridi ma non mi sembra questo il caso. Stesso discorso nella musica.
Cè a chi piace e chi no, a me no, ma cè. In questo mad max è fortissimo, è una porcata ma è un complimento, nuovo o non nuovo non so ma di sicuro un massimo esponente. Se ti piacciono i Mastodon ti piace pure Mad Max, io preferisco gli Isis.
È anche vero che negli ultimi anni di cose grosse e nuove nel cinema non se ne vedono, soprattutto dal lato intellettuale, di bestie da spettacolo di più.
Cè a chi piace e chi no, a me no, ma cè. In questo mad max è fortissimo, è una porcata ma è un complimento, nuovo o non nuovo non so ma di sicuro un massimo esponente. Se ti piacciono i Mastodon ti piace pure Mad Max, io preferisco gli Isis.
È anche vero che negli ultimi anni di cose grosse e nuove nel cinema non se ne vedono, soprattutto dal lato intellettuale, di bestie da spettacolo di più.
- Messer Dino Compagni
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- Joined: 08 Sep 2014 13:52
Re: Cinema + Film in TV
La faccio brevissima perché ho poco tempo in questo periodo.
George Miller è un regista australiano che ha creato il primo Mad Max, dal nome Interceptor, nel 1979. L'idea di base era scrivere e girare un film con pochi spicci e molti cojones usando veri stunt presi dalla strada. Miller ha girato Interceptor all'insaputa delle autorità andando di notte a "prendere in prestito" tutto il materiale di cui aveva bisogno per girare il film. La trama è quella di un revenge movie dal sapore desertico dove l'eroe diventa antieroe in un mondo dominato da pazzi, drogati e motociclisti. Tutti gli attori comprimari sono stati pagati in casse Miller da 12. Il protagonista è ovviamente un giovanissimo e sconosciuto Mel Gibson.
Seguirono altri due film dove il soggetto andò delineandosi e la figura dell'antieroe diventa più un astante di ciò che succede nell'universo Miller e nei film. Si consolida tutto l'immaginario steampunk. Cioé Miller se l'è inventato quel modo di far cinema e quell'immaginario. Questo reboot è solo un pretesto per girare un film d'azione grosso così. Non c'è nessuna velleità artistica, solo insegnare alle nuove generazioni che orde di pompati, o di macchinoni gonfi di nitro o robottoni giganti non significa saper far un bel film d'azione. Stallone e i suoi expendables, Bay e i suoi Transformers, Toretto e i veloci e i furiosi prendano appunti. Obiettivo riuscito per quanto mi riguarda. Dire che è tutto trito è vero, ma non ha molto senso visto che è stato lui a sdoganare quel cinema.
Sono tutto sommato d'accordo con quanto detto da Biascica. Anche se io non derubrico il puro entertainment a qualcosa di artisticamente meno valido. Ha meno contenuti emotivi ma per quanto riguarda gli stimoli visivi c'è da gasarsi.
George Miller è un regista australiano che ha creato il primo Mad Max, dal nome Interceptor, nel 1979. L'idea di base era scrivere e girare un film con pochi spicci e molti cojones usando veri stunt presi dalla strada. Miller ha girato Interceptor all'insaputa delle autorità andando di notte a "prendere in prestito" tutto il materiale di cui aveva bisogno per girare il film. La trama è quella di un revenge movie dal sapore desertico dove l'eroe diventa antieroe in un mondo dominato da pazzi, drogati e motociclisti. Tutti gli attori comprimari sono stati pagati in casse Miller da 12. Il protagonista è ovviamente un giovanissimo e sconosciuto Mel Gibson.
Seguirono altri due film dove il soggetto andò delineandosi e la figura dell'antieroe diventa più un astante di ciò che succede nell'universo Miller e nei film. Si consolida tutto l'immaginario steampunk. Cioé Miller se l'è inventato quel modo di far cinema e quell'immaginario. Questo reboot è solo un pretesto per girare un film d'azione grosso così. Non c'è nessuna velleità artistica, solo insegnare alle nuove generazioni che orde di pompati, o di macchinoni gonfi di nitro o robottoni giganti non significa saper far un bel film d'azione. Stallone e i suoi expendables, Bay e i suoi Transformers, Toretto e i veloci e i furiosi prendano appunti. Obiettivo riuscito per quanto mi riguarda. Dire che è tutto trito è vero, ma non ha molto senso visto che è stato lui a sdoganare quel cinema.
Sono tutto sommato d'accordo con quanto detto da Biascica. Anche se io non derubrico il puro entertainment a qualcosa di artisticamente meno valido. Ha meno contenuti emotivi ma per quanto riguarda gli stimoli visivi c'è da gasarsi.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
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Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
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Re: Cinema + Film in TV
Stasera mi sono visto The Tree of Life senza sapere cosa aspettarmi e senza pensarci troppo, come fosse un film leggero come un altro. Inutile dire che sono rimasto schockato, ancora devo capire fino a che punto in senso buono...
- Magus Perde
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Re: Cinema + Film in TV
Ecco, adesso sì che posso inquadrarlo in un'altra prospettiva. Poi vabbè, che sia nettamente superiore alla immondizia del 95% dei film d'azione è fuor di dubbio.Messer Dino Compagni wrote:La faccio brevissima perché ho poco tempo in questo periodo.
George Miller è un regista australiano che ha creato il primo Mad Max, dal nome Interceptor, nel 1979. L'idea di base era scrivere e girare un film con pochi spicci e molti cojones usando veri stunt presi dalla strada. Miller ha girato Interceptor all'insaputa delle autorità andando di notte a "prendere in prestito" tutto il materiale di cui aveva bisogno per girare il film. La trama è quella di un revenge movie dal sapore desertico dove l'eroe diventa antieroe in un mondo dominato da pazzi, drogati e motociclisti. Tutti gli attori comprimari sono stati pagati in casse Miller da 12. Il protagonista è ovviamente un giovanissimo e sconosciuto Mel Gibson.
Seguirono altri due film dove il soggetto andò delineandosi e la figura dell'antieroe diventa più un astante di ciò che succede nell'universo Miller e nei film. Si consolida tutto l'immaginario steampunk. Cioé Miller se l'è inventato quel modo di far cinema e quell'immaginario. Questo reboot è solo un pretesto per girare un film d'azione grosso così. Non c'è nessuna velleità artistica, solo insegnare alle nuove generazioni che orde di pompati, o di macchinoni gonfi di nitro o robottoni giganti non significa saper far un bel film d'azione. Stallone e i suoi expendables, Bay e i suoi Transformers, Toretto e i veloci e i furiosi prendano appunti. Obiettivo riuscito per quanto mi riguarda. Dire che è tutto trito è vero, ma non ha molto senso visto che è stato lui a sdoganare quel cinema.
Sono tutto sommato d'accordo con quanto detto da Biascica. Anche se io non derubrico il puro entertainment a qualcosa di artisticamente meno valido. Ha meno contenuti emotivi ma per quanto riguarda gli stimoli visivi c'è da gasarsi.
Re: Cinema + Film in TV
Se vuoi rimanere dalle parti di Los Cronocrimenes guarda Triangle! È più bello a mio parere, ma forse avresti dovuto vederlo prima, ché di sicuro avrai una sensazione di già vissuto (come minimo)wounder wrote:Piuttosto, Messere (ma anche tutti gli altri), mi trovo in uno dei rari momenti sci-fi della vita e necessito di titoli!
Per capirci, ho visto da poco Los Cronocrimenes e resterei volentieri da quelle parti. Non dico necessariamente un Primer ma ecco.
Ho Proxy e Scalene da vedere ma mi par di capire che siamo altrove.
- Messer Dino Compagni
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Re: Cinema + Film in TV

E vabbe' è l'orso d'oro uno dirà. Bellissimo e coraggioso. Fatevi un favore.
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- Messer Dino Compagni
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Re: Cinema + Film in TV

The Secret of Kells di Tomm Moore.
Film d'animazione creato dall'irlandese Tomm Moore che mescola mitologia e mondo fantastico della propria insula in un contesto storico ben definito: un monastero del IX-X sec d.C sito appunto della piccola città di Kells, nel cuore del diamante verde.
Il segreto di Kells in realtà rimanda al Libro di Kells, famosissimo (non da noi) codice miniato e fulgida testimonianza d'arte sacra cristiana nel Nord. Pochi sanno che i monasteri irlandesi portarono in salva parte della storia romana e paleocristiana e che ha permesso alla nostra arte di sopravvivere alle ceneri dell'Impero Romano e all'invasione barbarica. Tutto questo viene raccontato con delicatezza da Moore attraverso le vicende del giovane Brendan, nipote dell'abate del monastero, incaricato di imparare l'arte sacra di tramandare attraverso il codex.
Animazione incredibile, ogni frame sembra un dipinto. Non lasciatevelo sfuggire perché:
PS Ovviamente consiglio anche il successivo, splendido Song of the Sea, molto più mitologico e di taglio più "femminile". Ma essendo un amante del medioevo questo ha colpito di più la mia immaginazione."There is nothing in this life but mist,
And we are not alive,
but for a little short spell.”
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Re: Cinema + Film in TV
Su Ex Machina ho un dubbio. Non capisco quanto possa essere scontata la storia o meno, perché forse non è possibile fare di più sul tema dell'AI. Materia che mi appassiona sempre da quando ho iniziato a studiarla, ma a livello cinematografico non l'ho mai approfondita bene. Metto in spoiler per chi non l'ha visto
[spoiler]Se si parla di AI mi aspetto due possibili strade: quella tipo Her, che ti ci affezioni, e quella tipo 2001, che cerca di fregarti. Ex Machina mescola le due cose, ti fa credere una e invece e l'altra, ma comunque è una delle due che ti aspetti. Però veramente, che puoi fare se l'argomento è quello? Spingere sulle implicazioni morali ed esistenziali poi diventa palloso e pretenzioso, per il cinema resta comunque più interessante una storia come questa secondo me. O almeno, funziona meglio visto che vuole anche e soprattutto intrattenere. La cosa buona è che, appunto, il film distoglie l'attenzione dalla via alternativa, con lo stesso trucco del prestigiatore spesso citato nei dialoghi. Addirittura ad un certo punto ti mette il dubbio che Smilzo possa essere anche lui un androide, per confonderti la mente un po' di più. Lo valuto da 4/5, non da capolavoro, però se cerco di immaginare sviluppi diversi non mi viene nulla. Nell'essere prevedibile almeno cerca di non esserlo, e secondo me ci riesce al massimo delle sue possibilità. Altrimenti devi proprio cambiare approccio alla questione. E bravo davvero chi ci riesce, nel 2015.[/spoiler]
[spoiler]Se si parla di AI mi aspetto due possibili strade: quella tipo Her, che ti ci affezioni, e quella tipo 2001, che cerca di fregarti. Ex Machina mescola le due cose, ti fa credere una e invece e l'altra, ma comunque è una delle due che ti aspetti. Però veramente, che puoi fare se l'argomento è quello? Spingere sulle implicazioni morali ed esistenziali poi diventa palloso e pretenzioso, per il cinema resta comunque più interessante una storia come questa secondo me. O almeno, funziona meglio visto che vuole anche e soprattutto intrattenere. La cosa buona è che, appunto, il film distoglie l'attenzione dalla via alternativa, con lo stesso trucco del prestigiatore spesso citato nei dialoghi. Addirittura ad un certo punto ti mette il dubbio che Smilzo possa essere anche lui un androide, per confonderti la mente un po' di più. Lo valuto da 4/5, non da capolavoro, però se cerco di immaginare sviluppi diversi non mi viene nulla. Nell'essere prevedibile almeno cerca di non esserlo, e secondo me ci riesce al massimo delle sue possibilità. Altrimenti devi proprio cambiare approccio alla questione. E bravo davvero chi ci riesce, nel 2015.[/spoiler]
- Messer Dino Compagni
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- Joined: 08 Sep 2014 13:52
Re: Cinema + Film in TV
Inside Out è il peggior film di animazione della disney pixar da che ho memoria. E la prova provata è che tutte le testate dicono sia un capolavoro.
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- Homunculus1510
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Re: Cinema + Film in TV
A me è piaciuto un sacco (non è il peggior Pixar, penso che Cars sia imbattibile in quella classifica). Non è di certo tra i migliori e penso sia stupido dire il contrario, però ad avercene, di film d'animazione così.
Why should we feel bad for what we've done? We still got the taste dancing on our tongues.
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