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a 360° su musica e cultura pop
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madsun
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Re: tool

Post by madsun » 30 Jul 2015 15:04

Ma invece il vino di Maynard? AFX l'hai provato?

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Messer Dino Compagni
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 30 Jul 2015 15:17

Se gli Apc sono quelli di By and Down o -peggio- gli Ashes Divide, meglio che rimangano nella tomba. Detto ciò state facendo discorsi su Maynard Keenan che non stanno in cielo né in terra. Ditemi da quando Keenan è diventato songwriter? Perché me lo sono perso. Il lavoro di Keenan nei Tool si limita a mettere la voce e creare l'immaginario poetico. E' il paroliere e frontman ma per quanto riguarda la fase di scrittura dei pezzi è almeno da Aenima che non entra nel processo. Poi è vero che lui scarta i brani troppo nerd in 16\7 che gli propinano gli altre tre, ma stop. Con gli APC ha fatto anche il producer, cioè prendeva ciò che gli mandava Howerdel e sentenziava merda\cioccolato oppure dove andavano limati certi difetti. E probabilmente ha lavorato sugli arrangiamenti e mixing. Stop.
Controprova? Quando Howerdel ha voluto fare da solo i risultati si sono visti: Keenan non è capace di scrivere una Orestes alla chitarra, ma sa riconoscere e rendere effettiva una Orestes. Howerdel la sa scrivere ma non sarebbe in grado di renderla una grande canzone. Keenan è il valore aggiunto, non fondante. E' ciò che impreziosisce la ricerca musicale. C'è anche da dire che è del'64, ha 50 anni suonati e la sua educazione musicale dovrebbe essere finita da un pezzo. E dai Tool ai Puscifer per me è perfettamente evidente in quale contesto Keenan è un mostro di bravura e in quale, invece, è un dotato turnista. Anche a livello lirico direi che l'evoluzione di significato è altrettanto evidente. E a chi prima diceva che non ci si potrebbe aspettare qualcosa di più che le bucoliche arizoniane, rispondo che...probabilmente no. Keenan è sempre stato un paroliere piuttosto evocativo e le sue canzoni possono essere interpretate a più livelli, ma non per questo la vostra interpretazione di un suo testo è corretta. Detto che essendo uno attento alla musicalità delle parole, ha mostrato la corda a più riprese il suo lessico-musicale. Alcune parole, concetti e immagini ritornano piuttosto insistentemente sino alla ridondanza. Si nota soprattutto nella produzione di Puscifer, appunto, dove lo scivolamento di significato dalla Madre (Judith) a Madre (Natura) è simbolico ma avvertibile. Bene o male anche prima del requiem delle Wings tutto l'immaginario ruotava intorno al non-risolto della sua vita e al rapporto con la madre. Il Keenan post 10,000 days (ma sarebbe meglio dire post 13th step) è diverso rispetto a quello che avete conosciuto. E' un Keenan che ha necessità di trovare in altri luoghi le fonti di ispirazione. Il cuore romantico e poetico rimane ma, ovviamente, l'urgenza espressiva cambia. Se questo significa "non averne più" è probabile che abbiate ragione. In ogni caso succede sempre così a chiunque. L'arte, come la vita, è frizione, è conflitto. Una volta che il conflitto è risolto si passa ad altro, ma tutto dipende da quanto il conflitto è tuo in prima persona. Per me già Vicarious è un exemplum paradigmatico. Il Maynard di Vicarious non è assolutamente quello di Ticks and Leeches o Schism. E non intendo vocalmente.

Puscifer è un altro discorso. Non so prima chi dicesse che con Puscifer non ci fai i soldi. Vero, se non altro non come vendere milioni di album nei '90. Però ci mangi eccome con Puscifer. E per me - al di là che è storicamente il suo primo progetto dove supervisiona la creazione musicale in ogni momento del processo - l'intento non è solo artistico-creativo ma anche commerciale. Gli APC erano morti. I Tool ne sfornano uno ogni lustro se va bene. Keenan aveva bisogno di un progetto creativamente libero e facile da maneggiare che potesse affiancare alla attività vitivinicola - che nei primi anni dev'essere stata un salasso economico - per fare un po' di cash. Mi pare abbia pure venduto villa a L.A.
Cioè ok l'odore di santità e l'integrità artistica che volete per forza affibbiargli, ma a me sembra che sia un necessario bisogno di sfogo\diporto\lucro come è giusto che sia. Che poi la musica spazi tra il divertissment di cattivo gusto e l'epica del deserto è solo una questione di sensibilità dello stesso Keenan e di quale parte della propria personalità voglia comunicare.
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WCephei
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Re: tool

Post by WCephei » 30 Jul 2015 17:07

howerdel senza maynard sarebbe rimasto a cambiare le corde e lucidare le pedaliere di adam jones

e chiaro che gli APC sono un incontro di due menti,come i Tool sono 4,sono propenso a credere però che gli altri siano più dipendenti da lui di quanto lui lo sia da loro.Infatti Puscifer è superiore a qualunque progetto fatto dagli altri singolarmente. Ashes Divide,le seratine da cianca di Carey,il nulla di Adam Jones,il boh di chancellor

non possiamo dire che abbia finito la benzina perchè i puscifer non vi piacciono.Aspettiamo i Tool e poi tiriamo le somme

Sarebbe come giudicare un maratoneta da come nuota!

-------
Il conflitto non è una condizione necessaria e sufficiente per fare buona musica.Bisogna avere prima di tutto qualcosa da dire.
Life is too short not to create something with every breath we draw non mi pare in preda ad una siccità creativa
E poi sfatiamo il mito della musica come prodotto unico dell'ispirazione,dell'illuminazione,del dolore etc fare musica vuol dire anche mettersi a tavolino ed usare il cervello

Maynard non è stato un Kurt Cobain,un Ian Curtis,un Nick Drake,un Jim Morrison,un Layne Staley per fortuna...ha sempre evitato che il conflitto prendesse il sopravvento sulla sua arte,non ha mai fatto a lotta con i suoi demoni,ha sempre cercato la soluzione più equilibrata "bring in out our hope and reason"...."I know the pieces fit". Un Cobain magari,al suo posto, avrebbe scritto "I want to break the pieces apart"!!

Se ne fregava di diventare un eroe e urlare al mondo quanto "rotto" era (Eulogy è un incitamento a non prendersi sul serio...come anche un incitamento a diventare martire..dipende da quale angolazione la si vede)).I conflitti si assecondano,è difficile risolverli del tutto,si impara a bilanciarli,a trovare un compromesso. Quindi non so fino a che punto il suo serbatoio creativo possa essere stato svuotato solo perchè si è sposato,ha avuto un figlio e tutte le cose belle della vita etc...
Il cuore romantico e poetico rimane ma, ovviamente, l'urgenza espressiva cambia. Se questo significa "non averne più" è probabile che abbiate ragione.
d'accordo sul fatto che possa non sentire più il bisogno,altrimenti sarebbero usciti almeno altri due dischi dei tool nel frattempo e non mi pare stia scalpitando per farne uno o sia represso! Sul "non averne più" è presto per parlare. Sarebbe scorretto valutare un disco non ancora uscito in base a quello che fà con puscifer. Nella musica è inutile fare "le previsioni del tempo" perchè c'è il fattore imprevedibilità intrinseco al mestiere d'artista.
L'urgenza espressiva poi influsce sui tempi non sui contenuti.

---------
parole sue per descrivere puscifer e fare un pò di chiarezza:

1. “An attempt to reconnect with that seemingly lost balance between the Artistic and Utilitarian.”

2. “An attempt to reawaken our inner storyteller, and our ability to Observe, Interpret, and Report all the fun stuff we’ve witnessed.


si sta divertendo,lo sta facendo apposta,vuole fare cose poco impegnative,non siamo in grado di conoscere se sta lavorando con una resa del 100% o ha altre carte da giocarsi.
Last edited by WCephei on 30 Jul 2015 17:14, edited 6 times in total.

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Messer Dino Compagni
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 30 Jul 2015 17:35

D'accordissimo con te cephei. E anche secondo me in ultima analisi l'apporto di Maynard è quello più importante, perché fa quadrare il cerchio. Come detto prima: ciò che impreziosisce il tutto. Tool e Apc non sarebbero nemmeno la mia cup of tea senza l'apporto di Maynard. Pur tuttavia -tecnicamente- non è un songwriter, o comunque non completo.
Sono anche d'accordo su quanto dici sul compromesso. E' un po' quello che volevo dire: la sua poetica attuale indica tal direzione rispetto al passato. E' ciò che sta vivendo: natura, terra, lavoro. Questi sono gli attuali contesti dove le canzoni nascono. Con i Tool il lavoro cerebrale è di altro tipo.
L'unico appunto al tuo post è che secondo me le lunghe gestazioni per gli album sono foriere di probabili delusioni. Infatti più che mettersi le mani nei capelli per Grand Canyon uno dovrebbe preoccuparsi dello stato mentale di Jones. Anche perché il Maynard di Grand Canyon sta in gran forma a mio avviso.
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Re: tool

Post by AFX » 30 Jul 2015 17:38

Le melodie sono le canzoni. Altrimenti di strumentisti bravi come Adam Jones, Justin Billy Danny ce ne sono tantissimi in giro. Sempre di fenomeni parliamo, ma ne esistono in ogni angolo della terra di strumentisti che sanno suonare ad altissimi livelli di tecnica. Maynard scriveva le canzoni. La differenza l'ha fatta lui. Se Maynard lo mettevi nei Mastodon, i Mastodon diventavano simili ai Tool. Se Maynard lo mettevi nei Kyuss, i Kyuss diventavano simili ai Tool. ISIS, Soundgarden, Melvins... pensatene quanti ve ne pare con Maynard alla voce.
Quella bozza di Sober demo fine anni 80 fa capire quanto conta Maynard in realtà.

E' vero che da solo non è in grado di reggersi. In questo Trent Reznor è stato superiore, o anche Corgan, o anche Cobain.
Maynard in questo senso è più simili a Michael Stipe. Che credete che i REM sarebbero stati minimamente di successo senza Stipe?

Maynard è il 51% dei Tool e il 51% degli APC.
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Messer Dino Compagni
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 30 Jul 2015 17:43

AFX wrote:Le melodie sono le canzoni. Altrimenti di strumentisti bravi come Adam Jones, Justin Billy Danny ce ne sono tantissimi in giro. Sempre di fenomeni parliamo, ma ne esistono in ogni angolo della terra di strumentisti che sanno suonare ad altissimi livelli di tecnica. Maynard scriveva le canzoni. La differenza l'ha fatta lui. Se Maynard lo mettevi nei Mastodon, i Mastodon diventavano simili ai Tool. Se Maynard lo mettevi nei Kyuss, i Kyuss diventavano simili ai Tool. ISIS, Soundgarden, Melvins... pensatene quanti ve ne pare con Maynard alla voce.
Quella bozza di Sober demo fine anni 80 fa capire quanto conta Maynard in realtà.

E' vero che da solo non è in grado di reggersi. In questo Trent Reznor è stato superiore, o anche Corgan, o anche Cobain.
Maynard in questo senso è più simili a Michael Stipe. Che credete che i REM sarebbero stati minimamente di successo senza Stipe?

Maynard è il 51% dei Tool e il 51% degli APC.
Non ci piove. E' il migliore nel suo "strumento". Uno strumento che travalica la strumentazione e per questo crea un effetto omogeneizzante. E' ciò che tiene insieme il tutto. Lo dico? La musica dei Tool sarebbe poca cosa senza MJK. Tuttavia non credo che la cosa sia reversibile quanto dici tu. Avrebbe reso anche come cantante dei Kyuss ma non sarebbero stati i Tool.
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Re: tool

Post by AFX » 30 Jul 2015 17:48

chiaro non uguali, ma era per dire che avrebbe reso migliori quelle band e le avrebbe guidate come ha fatto coi tool in termini di poetica, significato... e canzoni. Maynard non è solo un paroliere, è uno che scrive le melodie.

Con Puscifer si sta autolimitando, e un po' ci preoccupa perché sta invecchiando. Alla fine da quando è uscito 10,000 Days ad oggi NON ha più cantato. Le canzoni di Puscifer belle sono precedenti al 2006. Sono passati 9 anni... potrebbe semplicemente non averne più ormai. Forse è così.
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Messer Dino Compagni
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 30 Jul 2015 17:59

AFX wrote:chiaro non uguali, ma era per dire che avrebbe reso migliori quelle band e le avrebbe guidate come ha fatto coi tool in termini di poetica, significato... e canzoni. Maynard non è solo un paroliere, è uno che scrive le melodie.

Con Puscifer si sta autolimitando, e un po' ci preoccupa perché sta invecchiando. Alla fine da quando è uscito 10,000 Days ad oggi NON ha più cantato. Le canzoni di Puscifer belle sono precedenti al 2006. Sono passati 9 anni... potrebbe semplicemente non averne più ormai. Forse è così.
Il paragone con Stipe per me è perfetto. Detto che però lui da solo (Mjk)-cioè strumento alla mano- al massimo può ambire ad una Tumbleweed, non di più. Accettato questo compromesso -che sembra quasi un paradosso- tutto può essere inquadrato nel giusto contesto. Penso solo al fatto che i Tool avrebbero potuto essere un gruppo alla ISIS o anche strumentale ma non avrebbero mai raggiunto il successo planetario (pur essendo una band heavy metal) senza Maynard. Maynard al contrario avrebbe fatto la fortuna di molte band, ma non poteva\può essere l'unica testa pensante, anzi. Ha bisogno del processo artistico innescato per dare il meglio.
Last edited by Messer Dino Compagni on 30 Jul 2015 17:59, edited 1 time in total.
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 30 Jul 2015 18:08

Ultima postilla. Per me Puscifer ha i suoi momenti. E sicuramente ci sono delle melodie azzeccatissime, segno che il lavoro di Maynard sebbene meno impegnato è di livello. Il problema -a mio modo di vedere- rimangono le coordinate di base della musica che dalla soundtrack di Underworld -ossia dal progetto con Reznor- non sono mai cambiate. Tessuto ritmico marziale industrial, spruzzate di elettronica a buffo, voce filtrata. Il tutto alternato a qualche momento folky quando non country. Cioè se dovessi giudicare con la severità di Starn o La Joneseria Puscifer cosa dovremmo fare con Volto! o Ashes Divide? Con quello che ascoltano Carey e Jones è un miracolo che i tool abbiano fatto quei dischi.

La vera preoccupazione per un fan dei Tool dovrebbe risiedere nel fatto che ormai Maynard è completamente ai margini dei Tool e non a causa sua.
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LaJoneserìa
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Re: tool

Post by LaJoneserìa » 30 Jul 2015 19:57

Sottovalutate troppo il genio di Adam Jones e il suo timbro sui Tool. Che vi perdoni...

Volto e Ashes Divide è robaccia che non sta neanche nel cestino del mio Mac.

Il punto è che, come dice AFX, Maynard è da pre 10.000 Days che non sforna qualcosa di degno. Le uniche eccezioni sono Momma Sed (ma solo come interpretazione in sede live), Humbling River e la cover di Rocket Man.

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