se questo è rafforzarsi... a me sembra una calata di braghe coi fiocchiAFX wrote:è servito a Tsipras per rafforzarsitoolipano wrote:ma c'è davvero qualcuno che pensa ancora che il referendum abbia avuto una qualche utilità?
Politica Internazionale
Re: Politica Internazionale
Re: Politica Internazionale
mah...troppo semplice. I greci in cambio hanno ottenuto 80 miliardi di aiuti.Io non mi fiderei manco di offrirgli un caffè o di prestargli una matita! Come minimo dovevano dare qualche garanzia..giustamente."fai come ti viene detto o muori"
non c'era alternativa
Hanno fatto come speravo. Restare dentro e accettare le condizioni "meno-peggiori"
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Vediamo se le fanno in 48 ore o trovano la scusa che il gatto si è mangiato le riforme
Last edited by WCephei on 13 Jul 2015 12:49, edited 2 times in total.
Re: Politica Internazionale
no ma infatti hai citato il mio commento pre-accordo, quando sembrava che l'accordo non ci sarebbe stato. Quella frase, dalle 9.30 è diventata obsoleta.WCephei wrote:mah...troppo semplice. I greci in cambio hanno ottenuto 80 miliardi di aiuti.Io non mi fiderei manco di offrirgli un caffè o di prestargli una matita! Come minimo dovevano dare qualche garanzia..giustamente."fai come ti viene detto o muori"
Per fortuna alla fine ha prevalso la ragione e un compromesso si è raggiunto... anche se, come ho detto, per me Tsipras non ci fa una gran figura coi suoi elettori
Last edited by toolipano on 13 Jul 2015 14:30, edited 1 time in total.
Re: Politica Internazionale
Sapete che a parte lo yogurt di capra e la feta, i greci esportano principalmente olio che poi in Italia magicamente diventa - con l'ausilio di un po' di clorofilla di laboratorio - extra vergine italiano a pochi euro a bottiglia nei peggiori supermercati.
Vi do per certo che le grandi compagnie greche che vendono olio poi trasformato in Italia e venduto come italiano (toscano, umbro, principalmente), da tempo si sono organizzate affinché non siano pagate subito o a 60 gg dalle grandi aziende importatrici italiane, cioè chiedono una lettera di debito alle aziende italiane, in modo che non arrivino subito i soldi in Grecia dove lo Stato se ne prenderebbe una parte per rientrare del debito. Quindi chiedono di non essere pagati subito, ma di congelare il credito fino a che non trovano una soluzione alternativa. Noi non li paghiamo per ora, loro non ricevono pagamenti che sarebbero tassati dallo stato greco.
Ma poi gli diamo i fondi europei e li dilazioniamo. Rendiamoci conto.
Vi do per certo che le grandi compagnie greche che vendono olio poi trasformato in Italia e venduto come italiano (toscano, umbro, principalmente), da tempo si sono organizzate affinché non siano pagate subito o a 60 gg dalle grandi aziende importatrici italiane, cioè chiedono una lettera di debito alle aziende italiane, in modo che non arrivino subito i soldi in Grecia dove lo Stato se ne prenderebbe una parte per rientrare del debito. Quindi chiedono di non essere pagati subito, ma di congelare il credito fino a che non trovano una soluzione alternativa. Noi non li paghiamo per ora, loro non ricevono pagamenti che sarebbero tassati dallo stato greco.
Ma poi gli diamo i fondi europei e li dilazioniamo. Rendiamoci conto.
Last edited by AFX on 27 Jul 2015 21:12, edited 1 time in total.
- Messer Dino Compagni
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Re: Politica Internazionale
a me sembra una mossa di sopravvivenza più che legittima. Voi che fareste con i bancomat congelati e la paura che si magnino tutto?
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you
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Re: Politica Internazionale
se fanno così le grandi aziende, chi ci rimette sono i poveri cristi cittadini che hanno pochi spicci in bancaMesser Dino Compagni wrote:a me sembra una mossa di sopravvivenza più che legittima. Voi che fareste con i bancomat congelati e la paura che si magnino tutto?
se non facessero cose del genere, camperebbero tutti meglio
sennò è come dire pretendere il bus che passa sotto casa e l'ingresso per disabili ma non pagare le tasse.
Re: Politica Internazionale
stento a capire quelli che,alla visione del corpo esanime del bambino sulla riva,si sentono manipolati dai media.
Quella è solo la cruda realtà,ben selezionata si,ma non photoshoppata. Quella è la fine che possono fare tutti, un'immagine che ci mostra l'entità dei rischi che un persona deve prendere per sfuggire a fine certa. Potevano metterci una Tenaglia come foto,avrebbe reso ancor meglio l'idea,ma le allegorie stimolano più la mente che il cuore. Un'immagine simile dovrebbe in teoria suscitare più domande e pensieri,risultare più convincente di mille statistiche. Pure se fosse un tentativo dei media di sensibilizzare i più cocciuti,embè,che male c'è? Se hai la facoltà di pensare liberamente allora non puoi avere paura,sei capace di valutare,pesare e trarre conclusioni da solo. Nessuno ti sta obbligando a dire:
"oh poverino,allora meglio farli entrare che essere co-responsabili di un genocidio". Lì ci devi arrivare tu eventualmente
Si sentono manipolati:
come se provare empatia per un bimbo possa minacciare i loro principi e fargli cambiare idea. La gente ha paura di provare emozioni!!Come se fossero più attaccati ai loro ideali,tanto attaccati da aver paura di perderli!
non mi permetto di criticare la loro insensibilità,perchè ognuno ha una propria soglia oltre la quale si viene "toccati" (pur'io non piango ai funerali) ciò che mi fà rabbrividire è il loro volontario rifiuto di farsi coinvolgere
"io non ce li voglio qui i rifugiati,ergo non sono disposto a credere a nulla che possa incrinare le mie sicurezze,quello in cui credo"
.............
The New-Talibans!
Quella è solo la cruda realtà,ben selezionata si,ma non photoshoppata. Quella è la fine che possono fare tutti, un'immagine che ci mostra l'entità dei rischi che un persona deve prendere per sfuggire a fine certa. Potevano metterci una Tenaglia come foto,avrebbe reso ancor meglio l'idea,ma le allegorie stimolano più la mente che il cuore. Un'immagine simile dovrebbe in teoria suscitare più domande e pensieri,risultare più convincente di mille statistiche. Pure se fosse un tentativo dei media di sensibilizzare i più cocciuti,embè,che male c'è? Se hai la facoltà di pensare liberamente allora non puoi avere paura,sei capace di valutare,pesare e trarre conclusioni da solo. Nessuno ti sta obbligando a dire:
"oh poverino,allora meglio farli entrare che essere co-responsabili di un genocidio". Lì ci devi arrivare tu eventualmente
Si sentono manipolati:
come se provare empatia per un bimbo possa minacciare i loro principi e fargli cambiare idea. La gente ha paura di provare emozioni!!Come se fossero più attaccati ai loro ideali,tanto attaccati da aver paura di perderli!
non mi permetto di criticare la loro insensibilità,perchè ognuno ha una propria soglia oltre la quale si viene "toccati" (pur'io non piango ai funerali) ciò che mi fà rabbrividire è il loro volontario rifiuto di farsi coinvolgere
"io non ce li voglio qui i rifugiati,ergo non sono disposto a credere a nulla che possa incrinare le mie sicurezze,quello in cui credo"
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Re: Politica Internazionale
i paesi dell'Est che non gli vogliono? Benissimo, allora uscissero dall'Europa, tanto prendono e basta, non danno niente alla causa. Ce li stiamo portando dietro a carretta.
http://www.corriere.it/editoriali/15_se ... 40a1.shtmli Paesi post-comunisti, recuperati dalla polvere i vecchi miti e riti nazionalisti con l’aggiunta di derive xenofobe, non hanno intenzione di farsi carico del loro pezzo di un problema epocale che va oltre eventuali responsabilità, pavidità e inettitudini e di questo o quel governo. Stiamo vivendo una tragedia continentale e planetaria? Ci pensino gli altri.
- Messer Dino Compagni
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Re: Politica Internazionale
Riprendo il bellissimo post di Cephei.
L'altro giorno il fratello di un mio conoscente si è buttato da un ponte. Tralascio i dettagli speciosi o le motivazioni più o meno drammatiche che possono portare ad un gesto estremo di tal natura e pongo l'accento soltanto sul parallelismo rifratto tra un ragazzo di 20 anni che decide -come un lemming- di annullarsi e di chi si sobbarca migliaia di chilometri nel deserto e in condizioni disumane solo per sopravvivere. E non solo: durante la veglia funebre c'era esposto un cartellone con i pensieri degli amici: non ho letto una parola che uscisse dal concetto "ciao\vola in cielo\ci mancherai". Non sappiamo più soffrire, non sappiamo piangere, non c'è empatia. La pancia gonfia di cibo, la testa ebbra di vino, buona musica, macchina efficiente e quattro puttane vestite come raccomanda la fashion blogger dei miei coglioni. Magari avete anche la barba: bravi stronzi. Non ci sono necessità biologiche, siamo gli automi che hanno sempre voluto che fossimo: cinici, inessenziali, viziati e ignoranti. Dobbiamo morire male. E poi gli Stefanofeltri (economista de Il Fatto Quotidiano) blaterano che l'umanismo dovrebbe essere relegato all'ora di ginnastica settimanale. Per cosa? Altri pigia bottoni che creino il raggio fotonico per tagliare le lastre di acciaio come fa mio cugino in Giappone?
Studiavo i moti migratori sub-sahariani già prima della primavera araba e chi ha un minimo di coscienza politica internazionale avrebbe già dovuto intuire all'epoca. Solo un miope potrebbe credere che ciò non sia determinato dalle nostre politiche economiche. Is e\o Boko Haram sono solo l'ultimo degli stereotipi (che si generano agli estremi) per puntare il dito verso un'arretratezza che abbiamo contribuito a mantenere. Tutto ciò che siamo è un furto. Un ratto ai danni dei più deboli. La schiavitù è stata abolita solo in sede di diritto ma non è mai finita; Aristotele non è così anacronistico. E chiunque abbia una minima conoscenza di storia sa benissimo che ogni oncia del nostro cosiddetto progresso deriva da capitali che sono stati rubati, da braccia che hanno lavorato fino a morire per il vostro culo flaccido e il vostro ventre molle. James Watt ha brevettato la macchina a vapore grazie all'estensiva e intensiva monocultura dell'America Latina che ha affamato i popoli e inaridito la terra. E' tutto interconnesso. Gli Stati Uniti -fin dal principio della loro merdosa indipendenza- hanno disintegrato il libero mercato dei paesi in via di sviluppo grazie al dumping economico. Sistematicamente hanno diviso le tribù e le hanno messe una contro l'altra (divide et imperat); hanno istituito governi fantoccio e concesso indipendenze nominali solo per detenere il monopolio delle ricchezze economiche. In Africa persino peggio perché oltre al ratto delle materie prime hanno subito la tratta degli schiavi per secoli.
E su facebook migliaia di stronzi piangono l'orsa Danica, mostrano foto di cani maltrattati e giungono persino a equiparare la morte di un bambino siriano con quella di un cucciolo di foca. Io rinchiuderei tutti gli animalisti nel buco del cern solo per coprirli con una colata lavica. E se non fossi uno di voi vi augurerei il peggio. Vi augurerei di morire di fame. E per l'amor diddio non fate figli! Piuttosto una bella sega o un pompino a ingoio. Non ascoltate le vostre puttane occidentali che siccome hanno la vita vuota hanno bisogno di cagare figli. Perché non c'è differenza tra fare un figlio oggi, l'essere animalisti o prendersi un cucciolo. E' solo altro vuoto a colmare esistenze inutili di persone mediocri. Il mondo non si può cambiare ma almeno diminuiamo di numero. E siccome il pensiero è circolare, qualunque sia la motivazione che ha portato quel ragazzo al suicidio, non sono così convinto fosse una cattiva idea visto che passava la sua vita davanti al pc a drogarsi. Se siete persone così: uccidetevi. Se avete l'impressione di collaborare all'impero del male: uccidetevi. Se avete dei desideri di consumo: uccidetevi. Ne va della sopravvivenza di chi almeno ha qualcosa da dire e di chi ancora riesce a piangere e divertirsi.
Scusate lo sfogo.
L'altro giorno il fratello di un mio conoscente si è buttato da un ponte. Tralascio i dettagli speciosi o le motivazioni più o meno drammatiche che possono portare ad un gesto estremo di tal natura e pongo l'accento soltanto sul parallelismo rifratto tra un ragazzo di 20 anni che decide -come un lemming- di annullarsi e di chi si sobbarca migliaia di chilometri nel deserto e in condizioni disumane solo per sopravvivere. E non solo: durante la veglia funebre c'era esposto un cartellone con i pensieri degli amici: non ho letto una parola che uscisse dal concetto "ciao\vola in cielo\ci mancherai". Non sappiamo più soffrire, non sappiamo piangere, non c'è empatia. La pancia gonfia di cibo, la testa ebbra di vino, buona musica, macchina efficiente e quattro puttane vestite come raccomanda la fashion blogger dei miei coglioni. Magari avete anche la barba: bravi stronzi. Non ci sono necessità biologiche, siamo gli automi che hanno sempre voluto che fossimo: cinici, inessenziali, viziati e ignoranti. Dobbiamo morire male. E poi gli Stefanofeltri (economista de Il Fatto Quotidiano) blaterano che l'umanismo dovrebbe essere relegato all'ora di ginnastica settimanale. Per cosa? Altri pigia bottoni che creino il raggio fotonico per tagliare le lastre di acciaio come fa mio cugino in Giappone?
Studiavo i moti migratori sub-sahariani già prima della primavera araba e chi ha un minimo di coscienza politica internazionale avrebbe già dovuto intuire all'epoca. Solo un miope potrebbe credere che ciò non sia determinato dalle nostre politiche economiche. Is e\o Boko Haram sono solo l'ultimo degli stereotipi (che si generano agli estremi) per puntare il dito verso un'arretratezza che abbiamo contribuito a mantenere. Tutto ciò che siamo è un furto. Un ratto ai danni dei più deboli. La schiavitù è stata abolita solo in sede di diritto ma non è mai finita; Aristotele non è così anacronistico. E chiunque abbia una minima conoscenza di storia sa benissimo che ogni oncia del nostro cosiddetto progresso deriva da capitali che sono stati rubati, da braccia che hanno lavorato fino a morire per il vostro culo flaccido e il vostro ventre molle. James Watt ha brevettato la macchina a vapore grazie all'estensiva e intensiva monocultura dell'America Latina che ha affamato i popoli e inaridito la terra. E' tutto interconnesso. Gli Stati Uniti -fin dal principio della loro merdosa indipendenza- hanno disintegrato il libero mercato dei paesi in via di sviluppo grazie al dumping economico. Sistematicamente hanno diviso le tribù e le hanno messe una contro l'altra (divide et imperat); hanno istituito governi fantoccio e concesso indipendenze nominali solo per detenere il monopolio delle ricchezze economiche. In Africa persino peggio perché oltre al ratto delle materie prime hanno subito la tratta degli schiavi per secoli.
E su facebook migliaia di stronzi piangono l'orsa Danica, mostrano foto di cani maltrattati e giungono persino a equiparare la morte di un bambino siriano con quella di un cucciolo di foca. Io rinchiuderei tutti gli animalisti nel buco del cern solo per coprirli con una colata lavica. E se non fossi uno di voi vi augurerei il peggio. Vi augurerei di morire di fame. E per l'amor diddio non fate figli! Piuttosto una bella sega o un pompino a ingoio. Non ascoltate le vostre puttane occidentali che siccome hanno la vita vuota hanno bisogno di cagare figli. Perché non c'è differenza tra fare un figlio oggi, l'essere animalisti o prendersi un cucciolo. E' solo altro vuoto a colmare esistenze inutili di persone mediocri. Il mondo non si può cambiare ma almeno diminuiamo di numero. E siccome il pensiero è circolare, qualunque sia la motivazione che ha portato quel ragazzo al suicidio, non sono così convinto fosse una cattiva idea visto che passava la sua vita davanti al pc a drogarsi. Se siete persone così: uccidetevi. Se avete l'impressione di collaborare all'impero del male: uccidetevi. Se avete dei desideri di consumo: uccidetevi. Ne va della sopravvivenza di chi almeno ha qualcosa da dire e di chi ancora riesce a piangere e divertirsi.
Scusate lo sfogo.
Last edited by Messer Dino Compagni on 06 Sep 2015 14:05, edited 1 time in total.
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- Magus Perde
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- Joined: 09 Jan 2010 15:03
Re: Politica Internazionale
è questo il punto. Ma io non riesco proprio a provare alcun tipo di sympathy, nessuno riuscirà a mettermi sulle spalle il fardello dei problemi del mondo. Io posso sentire solo il mio dolore, il massimo a cui si può arrivare è il tat tvam asi, il resto è retorica, è bugia. Poi non posso perdonare chi crede in dio, e i musulmani peggio di tutti perchè sono gli unici che ci credono davvero. Di questa gente qui non me ne fregherà mai un cazzo:Messer Dino Compagni wrote:E per l'amor diddio non fate figli! Piuttosto una bella sega o un pompino a ingoio. Non ascoltate le vostre puttane occidentali che siccome hanno la vita vuota hanno bisogno di cagare figli. Perché non c'è differenza tra fare un figlio oggi, l'essere animalisti o prendersi un cucciolo. E' solo altro vuoto a colmare esistenze inutili di persone mediocri. Il mondo non si può cambiare ma almeno diminuiamo di numero. E siccome il pensiero è circolare, qualunque sia la motivazione che ha portato quel ragazzo al suicidio, non sono così convinto fosse una cattiva idea visto che passava la sua vita davanti al pc a drogarsi. Se siete persone così: uccidetevi. Se avete l'impressione di collaborare all'impero del male: uccidetevi. Se avete dei desideri di consumo: uccidetevi. Ne va della sopravvivenza di chi almeno ha qualcosa da dire e di chi ancora riesce a piangere e divertirsi.
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