rick81 wrote:il disco è bello, le melodie forse le migliori in generale da anni, ma un disco in cui la voce mi annoia, e in cui un paio di pezzi li trovo sottotono, non posso definirlo Capolavoro, sarà l'inizio di un filone nuovo? vedremo...diventerà tratto distintivo della band? vedremo. Per ora ce lo ascoltiamo volentieri e lo teniamo stretto, che roba vicino al 90 ce ne è poca in giro.
Però ecco Sufjan....Ho letto commenti sul fatto che Currents sia meglio, che lui non ha osato ecc... Ma cosa deve osare? cosa deve fare, musica elettronica? Ha fatto un disco commovente che mi tocca nel profondo, per me, un classico folk, come solo Bob Dylan sapeva fare, quando un artista arriva dove è arrivato lui, faccio fatica a dire Currents è meglio o chiunque altro. Ecco in questi casi, la critica, capolavori o meno, lascia un pò il tempo che trova.
Sufjan ha fatto un super album. Ma COMODO. Se conoscevi l'artista prima di Carrie & Lowell, hai capito cosa significa comodo. Se no, te lo spiego: è un album che non presenta novità rispetto a quanto già proposto in precedenza con Futile Devices e molti pezzi presenti nel box natalizio. È un album stupendo, ammirevole e poetico, e non gli si chiede chissà cosa, va benissimo così. Ma in un discorso più freddo e distaccato, è un album che poteva già aver fatto o che può rifare. Non aggiunge ingredienti alla sua tavolozza, né tantomeno alla specie. Tranne forse Should Have Known Better.
Currents è migliore. Se non ti piace la voce, è un problema tuo, non del disco. Non è un commento oggettivo ma soggettivo, quindi questo sì che lascia il tempo che trova. Se invece dici che non ti piace perché non ti interessa la
nuova commistione di generi proposta, che non è una cosa alla Bob Dylan magari, ma che appunto è una novità assoluta, allora è un commento che riguarda più la tua natura di ascoltatore, e in realtà è probabilmente lo stesso problema che qui dentro hanno altri con questo album, anche se non lo ammettono. Troppo puri per accettare un album con voci filtrate in questo modo, suono disco anni 70/80, bee gees, e - oltre alla psichedelia - il maledetto glo-fi che qui ha diviso evidentemente, ma che è uno dei generi più rilevanti del nuovo secolo. Chi viene dal rock più e meno standard, e più e meno storico, e l'elettronica non la conosce né la segue, o che non si è mai spinto oltre i Massive Attack o al massimo proprio Burial perché abbiamo fatto una testa così noi, qualche difficoltà in più ce l'ha e ce l'ha avuta anche con The Knife, Animal Collective, LCD Soundsystem... fino a tornare a Kid A. Oggi è un capolavoro per chiunque, all'epoca le critiche si sprecarono.
Fatevi coraggio, il rock non è solo quello standard.
The Moment Has Arrived for Tame Impala
http://www.spin.com/featured/tame-impal ... interview/
"
t's the result of a supernaturally talented obsessive trying to perfect music while redefining their relationship to album-oriented rock... Nearly every proper song on Currents is a revelatory statement of Parker’s range and increasing expertise as a producer, arranger, songwriter, and vocalist while maintaining the essence of Tame Impala: Parker is just as irreverent working in soul and R&B as he is with psych-rock." - Pitchfork (Best New Music 9.3/10)
“[Parker] advocates for constant reinvention… That commitment to evolution helps make Tame Impala an unlikely but worthy candidate for major stardom.” - NPR
"Currents just might be the best thing Parker’s released yet... Parker’s music is in perpetual bloom." - Stereogum
"From the crisp, hip-hop accenting on the drums to the full-bodied bass and vivid synths, ‘Currents’ is an audiophile’s wet dream." - NME
"’Currents’ is a tour de force for [Parker] and his gizmos.” - New York Times
“[O]n Currents Parker showcases a knack for shaping intelligent pop songs.” - Billboard
“Transcendental pop of the highest order.” Evening Standard – 5 Stars *****
“No one whizzes up acid-fried 60s psychedelia with electronica quite as deliciously as Tame Impala.”Mixmag
“Currents is one of the year's great heartbreak records.”The Observer (Album of the Week)
mi sa che we're not the only ones.







e continua.