ah ok...non ho bisogno dell'oggetto fisico per "capire" il disco. Lo voglio perchè mi sento in pace solo quando ce l'ho se il disco mi piace: è quando posso metterlo sul piatto o nel lettore cd che so davvero che posso darci dentro con il quantitativo di ascolti, altrimenti vado col freno a mano tirato.Decades wrote:Non sto dicendo questo. A me l'oggetto fisico interessa per collezionismo, ma non è più necessario per "capire" il disco il 90% delle volte. E gli artisti lo sanno benissimo.
Psych List
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LaJoneserìa
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Re: Psych List
Re: Psych List
L'immaginario delle cover di album e singoli sembra uscito dall'epoca betamax. Nel contesto ci sta, l'aggancio visivo è quello, da video analogico
- Homunculus1510
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Re: Psych List
Però scusa AFX, ma questo è un po' un ragionamento del cazzo.AFX wrote:70 vs. 00 vs. 80 vs. 60 vs. 90. vs 10 vs anni 50
io mi tengo stretti i tempi recenti, senza scegliere per forza qualcosa che escluda altro, ma rifiuto categoricamente che il meglio sia nel passato.
La muffa su tanta roba anni 70 soprattutto non va più via. Anche la posa che lasciano e che avevano certi miti del rock... PIETA'.
Gli 00 e 10 disperdono/spargono i dischi migliori tra molti più artisti, e c'è molta più omogeneità di qualità finale. Individuare i soliti grandi gruppi e artisti nei 70 era molto più facile e guidato. Oggi occorre più tempo, più esperienza, più soldi per i concerti e per i dischi.
Non puoi fare il confronto, partendo dalla tua educazione (inteso con l'education anglosassone), rifiutando di metterti nei panni di un ascoltatore dell'epoca. Tu nei 00 e nei 10 hai 20-30 anni, hai disponibilità economica e soprattutto mezzi di comunicazione che nessuno poteva mai sognarsi negli anni '70. Oggi puoi fruire dischi magari anche di generi oscuri che puoi scaricare immediatamente senza alcun problema mentre negli anni '70 chiaramente no e altrettanto chiaramente vivevi l'attesa e l'ascolto di un disco in una maniera completamente differente. Per altro, in virtù di questo, non potevi neanche fruire della stessa quantità di musica: all'epoca ok, potevi ascoltare le cose alla radio, per dispersivo che sia questo tipo d'ascolto (non sono mai mai mai stato un fan della riproduzione casuale), ma tendenzialmente per ascoltare un album dovevi per forza essere a casa, non è che potevi scaricare mbv dal sito, metterlo su cd e spararlo nel mega impianto della macchina mentre vaghi senza meta.
Ed il fattore educazionale (again, in senso anglosassone) rientra dalla finestra anche in un altro modo: è oggi che i led zeppelin puzzano di muffa, santana insomma ha anche un po' cagato il cazzo, i pink floyd erano dei paraculi eccetera eccetera. Oggi, nel 2015. Ma allora siamo sicuri che l'opinione fosse questa? No, perché allora anche noi possiamo certo sbilanciarci pro-Currents o contro-Currents (e io sono assolutamente pro) o pro/contro qualsiasi cosa, ma che ne sappiamo che il DYR del 2040 non dirà lo stesso di Untrue o dei Vampire Weekend o dei National o della meravigliosa Joanna, che se vogliamo ha sempre un po' viaggiato sul filo del rasoio? La narrativa dominante (leggi: Virgin Radio) ci impone di pensare agli anni '70 come quelli del post-summer of love, ma cazzo, tutta la roba "che ci piace a noi" ha quasi tutta radici negli anni '70. Capisco che metterci i Joy Division sia pretestuoso, ma scusate, il kraut?, IL MOTHERFUCKING DAVID BOWIE che negli anni '70 ha fatto dischi che tranquillamente si mangiano i migliori probabilmente di qualsiasi altra annata?, i Throbbing Gristle?, i Black Sabbath?, Bitches Brew?, Marvin Gaye?, i dischi di quegli anni degli Stones?. Dai, va bene provocare e cercare di far vedere le cose in un'altra maniera, ma bisogna pure calarsi un attimo nella parte.
Qualsiasi appassionato di musica nel 1971 si sarebbe messo le mani nei pantaloni davanti a tutto il popò di roba che uscì quell'anno, altro che 2011.
Ciò detto, queste sono grandi verità.
Decades wrote:Un gruppo che vive nel presente parte già dal presupposto che la sua musica verrà fruita digitalmente, e ha dunque altri mezzi per veicolare l'immaginario desiderato, molto più potenti del passato perché hanno dalla loro anche l'interattività. E sottolineo che fruire digitalmente è diverso da piratare. Il disco puoi comprarlo su iTunes.
A parte qualche raro caso, non ha più senso dover possedere un disco fisicamente per potersi esprimere. I tempi sono cambiati.
La copertina è perfettamente in linea col mood del disco, ma fa veramente schifo.Odradek wrote:Comunque a proposito di fisicità. Gran disco, capolavoro, tutto quello che volete, ma la copertina fa schifo, non mi piace per niente.
Why should we feel bad for what we've done? We still got the taste dancing on our tongues.
Re: Psych List
La questione della muffa sulle cose 70 è più che altro legata al fatto che certe cose davvero dimostrano l'età che hanno, vuoi anche per i limiti di produzione dell'epoca. Anche molti dischi anni 80 suonano male e si fatica ad ascoltarli.
Cioè, anche lo stesso Currents ha radici nei 70. Non stiamo dicendo che tutti i 70 siano scaduti o siano fatti solo di finti capolavori.
Però si perde di vista il fatto che ANCHE i capolavori dei 70, alla fine, erano un miscuglio e un'evoluzione di altro già esistente. Invece pare che in quel periodo tutti abbiano avuto idee fulminanti dal nulla (sottolineo dal nulla, dal vuoto cosmico), mentre oggi lo stesso processo viene inteso come un revival, un "è già stato fatto, è solo un miscuglio di altre cose". Tony Iommi ha inventato quel suono di chitarra, ma per farlo è partito da qualcosa che già aveva, aggiungendo la sua idea. Perché i 70 sono storicizzati ed estremamente mitizzati dalla generazione di critica precedente, quella che 20/30 anni li ha vissuti in quel periodo. E ci sta. Ma questa cosa purtroppo ha lasciato che si radicasse il pensiero che ciò che viene prima, è per forza migliore. Invece non è per nulla così. Anzi, appunto, oggi è ancora più difficile trovare la formula giusta, e le regole del gioco sono cambiate al punto che non ha più neanche senso fare questi confronti tra decenni.
Internet ha decretato la frattura netta tra il primo e il dopo. Siate felici di avere assistito a questa transizione storica e della musica che ha prodotto, perché la nostra è questa, non è quella di 50 anni fa. Anche se con i Beatles ci sono cresciuto, se ho amato i Pink Floyd, se sui Sabbath ancora ci torno eccetera. Io mi sento più in sintonia con Currents che con Led Zeppelin IV.
Cioè, anche lo stesso Currents ha radici nei 70. Non stiamo dicendo che tutti i 70 siano scaduti o siano fatti solo di finti capolavori.
Però si perde di vista il fatto che ANCHE i capolavori dei 70, alla fine, erano un miscuglio e un'evoluzione di altro già esistente. Invece pare che in quel periodo tutti abbiano avuto idee fulminanti dal nulla (sottolineo dal nulla, dal vuoto cosmico), mentre oggi lo stesso processo viene inteso come un revival, un "è già stato fatto, è solo un miscuglio di altre cose". Tony Iommi ha inventato quel suono di chitarra, ma per farlo è partito da qualcosa che già aveva, aggiungendo la sua idea. Perché i 70 sono storicizzati ed estremamente mitizzati dalla generazione di critica precedente, quella che 20/30 anni li ha vissuti in quel periodo. E ci sta. Ma questa cosa purtroppo ha lasciato che si radicasse il pensiero che ciò che viene prima, è per forza migliore. Invece non è per nulla così. Anzi, appunto, oggi è ancora più difficile trovare la formula giusta, e le regole del gioco sono cambiate al punto che non ha più neanche senso fare questi confronti tra decenni.
Internet ha decretato la frattura netta tra il primo e il dopo. Siate felici di avere assistito a questa transizione storica e della musica che ha prodotto, perché la nostra è questa, non è quella di 50 anni fa. Anche se con i Beatles ci sono cresciuto, se ho amato i Pink Floyd, se sui Sabbath ancora ci torno eccetera. Io mi sento più in sintonia con Currents che con Led Zeppelin IV.
Re: Psych List
NB:
Certi 70, non tutti. Chiaro che Nick Drake o Neil Young no.
Non i 60, quasi mai. Non gli 80, quasi mai. Ma certi 70 hanno muffa addosso molto puzzolente
Certi 70, non tutti. Chiaro che Nick Drake o Neil Young no.
Non i 60, quasi mai. Non gli 80, quasi mai. Ma certi 70 hanno muffa addosso molto puzzolente
Last edited by AFX on 22 Jul 2015 07:54, edited 1 time in total.
- Messer Dino Compagni
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Re: Psych List
Relativismi.AFX wrote:NB:
Certi 70, non tutti. Chiaro che Nick Drake o Neil Young no.
Non i 60, quasi mai. Non gli 80, quasi mai. Ma certi 70 hanno muffa addosso molto puzzolente
Decades, sono perfettamente in linea con quanto dici. Quella storia di dividere per decenni è assolutamente fuorviante, sebbene possa aiutare nell'orientamento. Sul piano storico quando parli di mitizzazione dei '70 bisogna contestualizzare.
Last edited by Messer Dino Compagni on 22 Jul 2015 10:27, edited 1 time in total.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you
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- Messer Dino Compagni
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Re: Psych List
Edit. La sindrome Gigi Sabani non dice propriamente quello. Cioè, non dice che Pavarotti è maggiore come risonanza di Gigi Sabani, questo è lapalissiano. Dice che non si possono stabilire relazioni tra un cosa avvenuta e un'altra che potrebbe o no avvenire.
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Re: Psych List
Per me ci sta che qualcuno non lo veda come capolavoro istantaneo ma "solo" come un buon album, ricordiamoci che è in circolo da circa 2 settimane (o forse meno), per cui non vedo perchè non ci si possa limitare al giudizio positivo per poi apprezzarlo di più con il tempo se mai.
È anche possibile che per qualcuno rimanga a quel livello e non vada oltre, e anche qui non ci vedo nulla di scandaloso. Di certo non si può definire un album mal realizzato, e qui dentro nessuno l'ha scritto mi pare.
Al di là di questo la critica fa benissimo a spingere il disco...come giustamente è stato detto è quello il suo ruolo, dare un giudizio qualitativo nel momento in cui l'uscita avviene, ci mancherebbe.
A me continuano a non prendere tanto "Eventually" e "Reality in Motion", ma vedo che ad ogni ascolto è come se scoprissi un nuovo pezzo preferito
speriamo continui così
È anche possibile che per qualcuno rimanga a quel livello e non vada oltre, e anche qui non ci vedo nulla di scandaloso. Di certo non si può definire un album mal realizzato, e qui dentro nessuno l'ha scritto mi pare.
Al di là di questo la critica fa benissimo a spingere il disco...come giustamente è stato detto è quello il suo ruolo, dare un giudizio qualitativo nel momento in cui l'uscita avviene, ci mancherebbe.
A me continuano a non prendere tanto "Eventually" e "Reality in Motion", ma vedo che ad ogni ascolto è come se scoprissi un nuovo pezzo preferito
Last edited by Totemto on 22 Jul 2015 22:36, edited 1 time in total.
- Tyler Durden
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Re: Psych List
Io mi tiro serenamente fuori dalla questione capolavoro sì capolavoro no e mi limito a dire, banalmente, che Currents di pezzi stratosferici ne ha diversi. Let it happen è già la mia canzone degli ultimi 2-3 anni. Non ho ascoltato niente di più fresco ultimamente. The Moment è un'altra bellissima. Eventually. The less I know the better. Love/Paranoia. New Person Same old Mistakes. Tutte stupende queste qui.
Poi è ovvio che per il mio background in questo momento fa più presa il lato psichedelico del disco, però nel complesso questo suono mi piace di più di quello di Lonerism, che invece mi stancava presto.
Poi è ovvio che per il mio background in questo momento fa più presa il lato psichedelico del disco, però nel complesso questo suono mi piace di più di quello di Lonerism, che invece mi stancava presto.
Last edited by Tyler Durden on 22 Jul 2015 23:38, edited 1 time in total.
Re: Psych List
Mi unisco alle lodi, disco dell'anno anche per me. Non era facile conquistarmi più di Kendrick e Sufjan. I due album precedenti mi erano piaciuti ma senza farmi impazzire, a questo giro hanno fatto centro.
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