Psych List
Re: Psych List
Lonerism era già un album di alto profilo, probabilmente da considerare in una classifica di fine decennio in sostituzione dei Flaming Lips che ormai paiono finiti. Era un punto d'arrivo. Il primo Innerspeaker se ricordate lo avevamo anche marginalmente incluso nel filone glo-fi, anche se era più psych rock e non ancora pienamente a fuoco a livello melodico. Ora con Currents Parker ha creato qualcosa di nuovo, mai sentito prima da parte di una band rock: "it's the result of a supernaturally talented obsessive trying to perfect music while redefining their relationship to album-oriented rock".
Re: Psych List
A me comunque piace, lo sto ascoltando molto e l'opinione è positiva. "The Less I Know the Better" ha la linea di basso che canta clamorosamente "Special" dei Mew. Ma uguale
Se dovessi prendere una parte sarei dai vostri estremismi positivi, lo farei sulla fiducia.
Se dovessi prendere una parte sarei dai vostri estremismi positivi, lo farei sulla fiducia.
Re: Psych List
Ha diverse cose in comune con Skying degli Horrors, per esempio questa attitudine a svuotare il suono e a mettere le chitarre in secondo piano. Il basso di "Yes I'm Changing" sembra uscito da Skying. Per me:
Lonerism:Primary Colours=Currents:Skying
Innerspeaker è più grezzo di Lonerism ma non meno riuscito. Tris secco dunque.
Lonerism:Primary Colours=Currents:Skying
Innerspeaker è più grezzo di Lonerism ma non meno riuscito. Tris secco dunque.
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
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- Messer Dino Compagni
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Re: Psych List
Secondo me c'è chi lo troverà buono\discreto e chi lo troverà fulminante. Quest' ultima categoria di persone è evidente quali influenze abbia nel proprio archivio mnestico. Sto rivolgendo l'attenzione, ultimamente, a queste forme ibride che illuminano il modo in cui ci siamo approcciati alla musica da piccolissimi. In questo certamente avere avuto genitori "musicalmente aggiornati" negli '80 aiuta. Ad ogni modo i suoni che diventano famigliari nei primi anni di vita, diventano quelli portanti nella formazione complessa dei gusti. Gli elementi sonori si evidenziano in lavori così ibridi e, apparentemente, nuovi.
Personalmente mi ritrovo nella prima fascia di persone, quelle che lo trovano molto buono. Devo ammettere che sebbene ci siano elementi che con me c'entrano poco, il lavoro melodico è straordinario. Ogni tanto la voce onnipresente mi diventa pesante all'ascolto, però il minutaggio dei pezzi aiuta a non ammorbare.
Pop\Rock che può piacere trasversalmente.
Personalmente mi ritrovo nella prima fascia di persone, quelle che lo trovano molto buono. Devo ammettere che sebbene ci siano elementi che con me c'entrano poco, il lavoro melodico è straordinario. Ogni tanto la voce onnipresente mi diventa pesante all'ascolto, però il minutaggio dei pezzi aiuta a non ammorbare.
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Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you
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- Messer Dino Compagni
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Re: Psych List
Comunque di fronte alle ovvie difficoltà nel poter pronunciare la parola "capolavoro" già per i limiti intrinseci della critica, bisogna ammettere che in tempi come questi è ancora più difficile scomodare questo termine. Forse dovremo accontentarci -fino al ritorno di una grande corrente di alto profilo- dell'etichetta "album segnatempo", quelli che in questo momento di stallo ibrido, segnano le direttrici di una possibile evoluzione del sound.
Capolavoro magari no. Ma nella definizione di album segnatempo "Currents" ci rientra alla grande.
Capolavoro magari no. Ma nella definizione di album segnatempo "Currents" ci rientra alla grande.
Last edited by Messer Dino Compagni on 19 Jul 2015 13:11, edited 2 times in total.
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Re: Psych List
Premesso che come dicevo a prescindere da quanto possiamo dire noi, la critica si è già schierata, ed è capolavoro (e lo vedrete in tutte le classifiche di fine anno, e in quelle di fine decennio, --- e al massimo ci sarà la corsa a fare i bastian contrario da parte di alcune webzine italiane che però non contano nulla),
quali sarebbero allora i capolavori degli ultimi non dico 5, ma 10 anni? Sentiamo ognuno quello che dice. Dal 2005 a oggi.
Se non ci sono stati capolavori, allora c'è buscadero per voi.
Se ci sono stati ma li riuscite a elencare solo oggi, e non al momento dell'uscita, è un problema vostro. La critica musicale d'altronde esiste apposta. A volte ci prende, altre no. Ma è la sua ragion d'essere quella di schierarsi. Nel caso dei Tame Impala, la critica è sempre stata molto favorevole. Anche Lonerism (che non è un capolavoro, ma un grande album) aveva preso 9.0 su Pitchfork, per dire. Qui siamo a 9.3 e abbiamo di fronte un album di musica nuova, che non esisteva prima. Ibridazione o non ibridazione. Tutto è ibridazione. Poi ditemi chi ha fatto una cosa simile, in cui senti Bee Gees, glo-fi e Sgt. Pepper's assieme. Nessuno è la risposta. Per altro con simili canzoni.
Senza citare un capolavoro qualunque di questi 10 anni, non pensate che sia roba inferiore a un qualsiasi capolavoro di Radiohead, Nirvana, Pink Floyd, Led Zeppelin, Clash, o chissà quali classici che più passa il tempo meno paiono fighi.
does it really fucking matter?
quali sarebbero allora i capolavori degli ultimi non dico 5, ma 10 anni? Sentiamo ognuno quello che dice. Dal 2005 a oggi.
Se non ci sono stati capolavori, allora c'è buscadero per voi.
Se ci sono stati ma li riuscite a elencare solo oggi, e non al momento dell'uscita, è un problema vostro. La critica musicale d'altronde esiste apposta. A volte ci prende, altre no. Ma è la sua ragion d'essere quella di schierarsi. Nel caso dei Tame Impala, la critica è sempre stata molto favorevole. Anche Lonerism (che non è un capolavoro, ma un grande album) aveva preso 9.0 su Pitchfork, per dire. Qui siamo a 9.3 e abbiamo di fronte un album di musica nuova, che non esisteva prima. Ibridazione o non ibridazione. Tutto è ibridazione. Poi ditemi chi ha fatto una cosa simile, in cui senti Bee Gees, glo-fi e Sgt. Pepper's assieme. Nessuno è la risposta. Per altro con simili canzoni.
Senza citare un capolavoro qualunque di questi 10 anni, non pensate che sia roba inferiore a un qualsiasi capolavoro di Radiohead, Nirvana, Pink Floyd, Led Zeppelin, Clash, o chissà quali classici che più passa il tempo meno paiono fighi.
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LaJoneserìa
- Salon des Refusés
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Re: Psych List
Non è una questione di Buscadero o un problema...
personalmente considero capolavoro gli album che mi hanno reso la persona che sono perchè la musica è una componente fondamentale nella mia vita. Quindi per elencarteli mi bastano due mani, sono una decina.
E forse soltanto due album usciti dal 2005 ad oggi sono capolavori secondo la mia concezione del termine:
Neon Bible e Untrue (manco 10.000 Days lo è e sai quanto amo i Tool)
Poi ci sono i grandi dischi e il discorso cambia.
Nel corso degli anni, ripeto, ho notato tante esaltazioni del momento presto finite nel dimenticatoio.
Currents è un bel disco, godibile, piacevole a livello sensoriale ma non mi "graffia dentro" e probabilmente come la maggior parte dei dischi ha semplicemente questo scopo: intrattenere.
personalmente considero capolavoro gli album che mi hanno reso la persona che sono perchè la musica è una componente fondamentale nella mia vita. Quindi per elencarteli mi bastano due mani, sono una decina.
E forse soltanto due album usciti dal 2005 ad oggi sono capolavori secondo la mia concezione del termine:
Neon Bible e Untrue (manco 10.000 Days lo è e sai quanto amo i Tool)
Poi ci sono i grandi dischi e il discorso cambia.
Nel corso degli anni, ripeto, ho notato tante esaltazioni del momento presto finite nel dimenticatoio.
Currents è un bel disco, godibile, piacevole a livello sensoriale ma non mi "graffia dentro" e probabilmente come la maggior parte dei dischi ha semplicemente questo scopo: intrattenere.
- Messer Dino Compagni
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Re: Psych List
Questo dipende se per un individuo la musica veicola emozione, cultura, entrambe le cose o altro. Se in una critica un recensore inserisce una descrizione delle emozioni che la musica ha veicolato in lui, stiamo parlando di una retorica narrativa personale. A quel punto la scelta di affidarsi a un critico diventa come la scelta di un autore tra gli scaffali della libreria. Sarà più importante la scelta dell'autore che non del libro.WCephei wrote:le uniche persone che non possono apprezzare Currents sono quelle non avvezze a certe sonorità, in quel caso c'è una barriera culturale/emotiva che rende difficoltoso qualunque approccio,pur con tutta la buona volontà
Se si utilizza la critica come vettore culturale, che produce e traspone cultura, allora la faccenda è diversa. Usare termini come "nel 2015 non ci si può esimere da..." indica una temporalizzazione che ha come scopo il creare una nicchia culturale, un racconto dell'esistente, un supposto punto privilegiato (il 2015, '16, '17...) dal quale contemplare il panorama rock contemporaneo e lanciare ardite catalogazioni sul passato e tentare una speculazione sul futuro.
Detto che: ma voi leggete davvero le recensioni dei dischi? Non siete stufi alla riga 2? Non sentite puzzo di già sentito, di repertorio demagogico, di immagine stantia? Certo non chiedo ai recensori di essere eleganti come gli scolastici, ma l'impressione è che dietro un recensore (dietro le 4\5 nozioni da erudito) non ci sia lo straccio di una teoria musicale o, comunque, nemmeno una teoria di genere. Cioè diciamoci la verità: sono uno dei pochi campi dell'umano dove l'esperto è un amateur: inaccettabile in qualsiasi altro settore.
Personalmente utilizzo le recensioni come ogni elemento di conoscenza: le utilizzo per l'approfondimento. Se un disco mi interessa sono naturalmente portato a saperne di più sugli esecutori e sui contenuti musicali e testuali (ma ex post non ex ante). Se una recensione non mi orienta in questo senso, non mi aiuta; se un recensore mi elenca le influenze mi annoia; se un critico mi parla di questo o quel pezzo com'è strutturato etc. io cambio canale.
Tutto ciò ci porta, di nuovo, al problema della produzione, fruizione, distribuzione, promozione di un disco di musica oggi come oggi. I problemi della critica sono i problemi dell'industria discografica.
AFX diceva quanti dischi capolavoro sono usciti negli ultimi 10 anni. Semplice: nessuno. E anche quei dischi degli ultimi 10 anni che sono usciti e che ritengo capolavori, in realtà, sono file mp3 o flac.
La compera di un disco è, di nuovo, ex post nell'era della critica ex ante. Prima si ascolta un disco e poi se vale lo si compra. Non facciamo così un po' tutti? La critica in questo senso è diventata decisiva nella funzione orientativa? Non lo so con certezza, ma si può affermare che da un ruolo di promozione\giudizio è passata a un ruolo puramente orientativo, senza perdere le vecchie abitudini in seno al giudizio. Il giudizio è superato; il voto alfanumerico non ha alcun significato; pretendere di disabilitare una critica attraverso un giudizio equanime\unanime è un paradosso. Semplicemente bisogna cambiare rotta.
Pitchfork è diventato influente perché secondo voi?
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Re: Psych List
oppure niente a parte Neon Bible,AFX diceva quanti dischi capolavoro sono usciti negli ultimi 10 anni. Semplice: nessuno.
allora parliamo di cose diverse, e dovremmo ripartire dal 2000-2005, perché se uno dice che non sono usciti capolavori negli ultimi 10 anni ... io alzo le mani, e onestamente manco mi ci spreco oltre a spiegare. C'è un intero sito a dire altre cose. Se poi uno preferisce il vecchio... e magari arrivare all'attuale quando anche l'attuale è diventato vecchio, peggio per lui. Io preferisco esserci da subito a dire che Currents finisce di sicuro nei primi album del decennio in corso. E per Untrue fu simile il discorso. Moltissimi, anche alcuni qui, non se la sentivano di accettarlo come capolavoro. Oggi, o anche appena l'altroieri, comunque dopo i fuochi, è troppo facile. Noi l'abbiamo detto subito invece. Rischiando certamente, ma subito. La critica è questo ragazzi, altrimenti smettiamo di stare qui e parliamo del più e del meno fin quando un disco non compie 10 anni.
Dal 2005 a oggi ci sono stati minimo minino 10 capolavori di quelli che non sono inferiori ai classici del rock che si nominava (e che in taluni casi invecchiano sempre peggio). Dal 2000 a oggi... madonna, almeno 25.
In ogni caso, uno che non ha capito il glo-fi questo disco non lo sa giudicare, questo è chiaro. O chi fatica con le produzioni indie, non può parlare al presente. Lo capisco.
Last edited by AFX on 20 Jul 2015 15:18, edited 1 time in total.
- Messer Dino Compagni
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Re: Psych List
Quello che voglio dire è che sono usciti album nel momento in cui il formato album non ha più senso. L'artista pensa un concept che viene racchiuso in una specie di raccolta di ciò che ha prodotto (scartando altro ad ex.) ma quello che arriva a noi è un'altra cosa. E tutto ciò genera delle incomprensioni tra critica, disco, artista.
Quello che arriva all'utente del 2015 è contenuto musicale, in un certo formato, con certi standard di ascolto, di attenzione, di impianto etc. Se il contenuto musicale è buono -qualcuno, non tutti- passa all'acquisto fisico. Si può dire, in un certo senso, che per l'intenditore-fruitore di musica in crisi economica (e dell'industria musicale stessa) il capolavoro equivalga a ciò che compra (non tanto perché ha disponibilità economica, quanto perché ha scelto di comprare)?
Per me The Seer degli Swans è un capolavoro, ce l'ho originale, ma l'ho ascoltato prima non originale. Cioè ho fruito di un prodotto così come non è stato concepito e l'ho ritenuto un capolavoro.
La frase sul glo-fi è quasi-corretta: Currents piace a chi ha già ascoltato glo-fi e riesce a identificarsi nel glo-fi (che è ciò che tu chiami "capire il glo-fi"; che non è uguale a dire: chi capisce il glo-fi, gli piace il glo-fi.), seppur Currents non sia riduttivamente glo-fi e mantenga una corrispondenza con questo genere in modo intenzionale (ossia che la componente glo-fi di Currents è co-definita dal glo-fi come genere e non viceversa).
Genere che non è una prerogativa del 2015 come anno musicale; genere che è nato distante nel tempo e che aveva altri modi di essere prodotto e fruito. Ma questo cosa ci dice a proposito del capolavoro? Che Currents è un capolavoro all'interno del genere glo-fi? Lo chiedo perché non lo so. Cioè credo che questa interessante discussione possa essere approfondita.
Quello che arriva all'utente del 2015 è contenuto musicale, in un certo formato, con certi standard di ascolto, di attenzione, di impianto etc. Se il contenuto musicale è buono -qualcuno, non tutti- passa all'acquisto fisico. Si può dire, in un certo senso, che per l'intenditore-fruitore di musica in crisi economica (e dell'industria musicale stessa) il capolavoro equivalga a ciò che compra (non tanto perché ha disponibilità economica, quanto perché ha scelto di comprare)?
Per me The Seer degli Swans è un capolavoro, ce l'ho originale, ma l'ho ascoltato prima non originale. Cioè ho fruito di un prodotto così come non è stato concepito e l'ho ritenuto un capolavoro.
La frase sul glo-fi è quasi-corretta: Currents piace a chi ha già ascoltato glo-fi e riesce a identificarsi nel glo-fi (che è ciò che tu chiami "capire il glo-fi"; che non è uguale a dire: chi capisce il glo-fi, gli piace il glo-fi.), seppur Currents non sia riduttivamente glo-fi e mantenga una corrispondenza con questo genere in modo intenzionale (ossia che la componente glo-fi di Currents è co-definita dal glo-fi come genere e non viceversa).
Genere che non è una prerogativa del 2015 come anno musicale; genere che è nato distante nel tempo e che aveva altri modi di essere prodotto e fruito. Ma questo cosa ci dice a proposito del capolavoro? Che Currents è un capolavoro all'interno del genere glo-fi? Lo chiedo perché non lo so. Cioè credo che questa interessante discussione possa essere approfondita.
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