Citando Ghostbusters II: ci vorrebbe un simbolo...un ché di buono, un ché di puro, un ché di santo. Il referendum è quel simbolo. Il suo valore pratico è minore di quello ideologico ma non ci si può ancora esprimere sull'area di utilità. A mio avviso a distanza di 3000 anni prendiamo ancora lezioni di democrazia dal popolo greco. Anche se io dei greci come persone (per esperienza personale) ho una stima bassissima. Il problema della Grecia sono i greci. Come il problema di Roma sono i romani.toolipano wrote:alla fine sto referendum non servirà a un cazzo. Si è solo persa una settimana e resta comunque tutto nelle mani dei creditori che continuano a tenere la Grecia per le palle
Note sparse su alcuni commenti precedenti.
- Io capisco che su La Repubblichina abbiano cannoneggiato ignoranza a palate e che la parola populismo vi piaccia così tanto che è diventata una parolaccia (cazzo, merda e populismo). Eppure ammettendo si possa escludere dall'etimologia il valore originario del movimento di piazza russo opposto allo zarismo e al fordismo verso un socialismo rurale, per estensione parleremo di populismo come di un movimento politico atto a esaltare in modo demagogico le qualità delle classi popolari. In quanto tale non ha accezione negativa, la quale è una sfumatura italiota risemantizzata dalla sinistra per definire Bossi e Berlusconi. Quindi non solo non è offensivo dare del populista a qualcuno ma ogni discorso di Obama, ad exemplum, ricadrebbe nella definizione.
- Qualcuno prima ha affermato che m5s è guidata da un comico. Ora io non so se questo sia un modo per spazientire un eventuale elettore m5s, che cercando di spiegare per l'ennesima volta l'essenza di un movimento popolare si trova nella speciosa situazione di doversi prima giustificare e poi eventualmente, già sulla difensiva, proporre costruttivamente. Non è populista affermare che Grillo sia un leader politico, è semplicemente falso. Grillo e Casaleggio sono la cassa di risonanza del movimento, il loro potere forte, il centro coagulante. Mentre quali sono i poteri forti dietro Renzi o Silvio?
- Definire la politica compromesso è storicamente utile. Etimologicamente è un participio passato sostantivato dal verbo latino cum+pro+mitto: compromitto è un termine giuridico usato da Cicerone e viene tradotto con compromesso, cioè un obbligo a rimettersi ad un arbitrato. Ora se uno degli obblighi a priori che l'ideologia m5s si è data è quella di non accettare una alleanza con i partiti che hanno portato allo sfascio l'Italia, questo è un compromesso. - Io vi garantisco che se mi date il voto non farò mai papocchi con la vecchia politica e rimando a voi l'obbligo di giudicarmi in arbitrato qualora io non mantenga quanto promissus -. Quel compromesso di cui state parlando voi è un voltafaccia di alleanze puramente di parte, il compromesso di un compromesso. Detto che le mie parole valgono poco, ve lo spiega perfettamente Pierluigi: https://www.youtube.com/watch?v=dvCiN7uziTY Al M5S non è mai stata fatta una proposta di alleanza perché non avrebbero accettato una alleanza. A m5s è stato chiesto di permettere l'esecuzione di un governo PD, succeda quel che succeda. Ma scusate: voi siete Grillo, prendete il 25% alle prime elezioni nazionali a cui vi presentate promettendo di mandarli a casa e la prima cosa che fate è permettere al PD di governare, sine compromissum? (per capirci Forza Italia nel '94 prese una enormità con il 21% delle preferenze al partito ed eravamo in tempi di anticomunismi inattuali). Bah. Però Bersani dice una cosa giusta: non ti faccio promesse perché sia ho rispetto di te come avversario sia non voglio fare harakiri a mettere su un governo e poi alla prima leggina che non ti sta bene me lo sprofondi. Il suo è un discorso politico: sai benissimo che alla prima esperienza di governo in un sistema fallace come le parlamentarie avrai un alto numero di defezioni e voltafaccia da parte di deputati e senatori. -Assicurati di far fruttare in qualche modo il tuo 25% stabilizzando le tue posizioni altrimenti lo paghi-. Grillo -fatti o meno questi conti- said No. Nel momento in cui cade Bersani e arriva Letta anche quel minimo spiraglio si chiude. Sia Letta sia Renzi hanno in mente un governo bipartisan con le destre e a quel punto è gioco facile per la stampa schierata tambureggiare sull'esiliato. La profezia bersaniana si è parzialmente avverata. Bersani cita Nietzsche -anche se in modo improprio- dicendo che se ti poni come forza rivoluzionaria e poi rimani immobile, diventi conservatore. A me pare che, politicamente parlando, il conservatorismo sia proprio dei governi Letta e Renzi.
- Renzi è il trionfo della forma sulla sostanza. Il suo merito politico è quello di aver frastornato il povero Angelino (che non so quanto difficile sia) e aver scatenato un effetto domino sulle destre che, come sempre, si arresterà all'altezza del reazionarismo leghista. Perché l'Italia è così: rimesta sempre nel torbido. Chi difende un governo Renzi in virtù dell'apparente svecchiamento della generazione politica sostiene un governo non costituzionale, non regolarmente eletto, che è transitato da un segretario Pd ad un altro. E sulla base di cosa questo Renzi dovrebbe rappresentarci? Nel dicembre 2012 -e non è lontano il 2012 cit.- Renzi è stato maciullato da Bersani alle primarie PD 60 a 38%. Stiamo parlando di 3 anni fa scarsi in cui la gran parte degli elettori PD vedeva in Renzi un arrogantello arrivista di dubbia connotazione politica e di dubbie origini massoniche: sicuramente è implicato con l'Opus Dei.
Renzi poi ha sfruttato la sua corrente interna al Pd (le pasionarie o le Vampirelle, come le definisco io) per affossare l'idea Prodi al Quirinale comportando le dimissioni di Bersani dal vertice PD e conseguente vuoto di potere.
A chi piace Renzi piace il Nazareno. Chi sostiene Renzi sostiene un governo di centrodestra con rimasugli berlusconiani, montiani e chissà quale altro lordume. Renzi ha vinto contro Pippo Civati che si rolla le canne e Cuperlo che non so se sia lo stesso che ha allenato Valencia e Inter. Renzi non esiste, è antimateria. Il job-act è spazzatura. La buona scuola è lordura. Politica estera zero totale. Problema immigrazione: fa l'Europa. E vola in Kazakhstan a fare affari con la peggio feccia dell'umanità. A 'sto viva Gadafi e viva Belluscone.




