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by Messer Dino Compagni » 15 Feb 2015 13:31
Ce ne sarebbero di cose da dire sul ritorno alle origini di Turner. La sensazione è che gli Isis stessero diventando troppo cerebrali e troppo grandi. Non avrebbe potuto pubblicare qualsiasi cosa ormai a nome Isis. Mammifer, Old Man Gloom e ora Sumac sono evidenti ridimensionamenti anche delle aspettative che uno nutriva sulla direzione della musica di Turner. Eppure chi ha imparato a conoscerlo, chi l'ha compreso come personaggio dovrebbe aver capito che è stata la sua sensibilità artistica a guidarlo, anche nella crescita con il gruppo madre. E che quella crescita esteriore toglieva immediatezza a quello che lui voleva esprimere.
La sensazione è che si stia divertendo e che stia sfogando gli istinti più primordiali della propria musica. Un'urgenza espressiva caotica, disorganizzata, dissonante e destrutturata. Ascoltato la prima volta The Deal mi sono detto "NO" nel senso che mi ha ricordato molto il penultimo Old Man Gloom. Sparato a volumi folli ci si rende conto che è un album incredibilmente analogico: fruscii, strascichii sulle corde, voce non filtrata lontana, jam sessions vere e proprie e poi sfuriate in cui secondo me si sentono anche i Botch. Con il marchio della ripetitività. L'ultimo Old Man Gloom ma se vogliamo il loro marchio di fabbrica è inserire in testa o in coda ai pezzi veri e propri pezzi ambient con campionamenti e loop. In Sumac si arriva a questo eccesso destrutturando lo strumento e la forma canzone all'interno di essa. Al massimo viene aggiunto un piano dissonante. Un album scarno, spettrale e perfettamente tardo invernale. Il nuovo corso Turner, o meglio il suo guardarsi indietro alla ricerca delle roots, io lo promuovo. Aggiunge poco oggettivamente a quanto sappiamo di lui eppure non riesco a smettere di pensare che la scelta di Turner sia molto coraggiosa e in controtendenza. Poi, diciamocela tutta, anche in mezzo a questo casino ci sono alcune perle che hanno solo il difetto di essere venute "dopo".
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you