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by Messer Dino Compagni » 07 Jan 2015 20:07
Ora non prendetemi per reazionario o campanilista e con questo non voglio dire che sia giusto fucilare dei vignettisti, ma quello che facevano sapeva di essere non solo offensivo ma contro la legge coranica. Dire che se lo sarebbero dovuti aspettare sarebbe riduttivo visto che ci avevano già provato.
Difendersi dietro la libertà di espressione (un valore occidentale, benché assurdo com'è postulato) e il vessillo dell'occidente autoctono e identitario mi sembra ridicolo. Questi se la ridevano facendo fumetti contro Mohammed e ora ridono meno.
Il discorso sull'Islam è troppo ampio. Innanzitutto non esiste l'Islam da un punto di vista solo politico o solo religioso, benché i due fenomeni vadano enucleati e sviscerati separatamente. Così come non esiste un'ortodossia univoca, non esistono popoli islamici che hanno una stessa idea di nazione, popolo e fede. La fede è indimostrabile ed è molto più esportabile della democrazia, per esempio. I fenomeni estremisti penetrati in Occidente sono normali; possiamo anche caricarli di certi connotati ma non sono altro che questo. In Germania allo stato attuale stanno succedendo molte cose: prime manifestazioni contro i troppi islamici (soprattutto di origine turca) che stanno modificando molte delle abitudini degli ariani. Con queste prime forme di dissidio interno (che per ora non hanno, ovviamente, l'appoggio delle autorità ma si sa che i primi passi vengono sempre fatti al buio) si apre una cortina sull'idea di multiculturalità e integrazione di stampo europeo. Difficile capire cosa sia l'autentico significato di multiculturalità: approccio attivo e reale alla convivenza multi-culturale o teoria unificante delle diverse culture? Aprite la porta alle reciproche libertà e avrete una brodaglia multiculturale. I tedeschi hanno leggi severissime sull'immigrazione e ancora più severe sulle condizioni con cui gli immigrati devono integrarsi nel tessuto sociale. Centinaia di migliaia di bambini profughi in odore di indigenza sono stati sottratti alle famiglie di origine emigrate in Germania e ricollocate nel tessuto sociale: adozioni etc. La minoranza è sempre stata isolata, spostata e ricollocata nel sistema tedesco attraverso le leggi e l'istituzione. Francia, Spagna, Inghilterra e Italia sono entità diverse. Qui siamo ancora al dibattito velo + crocifisso, tanto è il paese del Vaticano, tempo perso anche per loro. La Spagna benché sia quella storicamente più contaminata è un impero post-coloniale cattolicissimo ma anche molto tollerante. La Francia ha una legge che proibisce il velo nei locali pubblici ed è sempre in prima linea in quanto a cinismo e prosopopea propagandistica. In Gb la religione è da secoli un argomento piuttosto laicizzato e la tolleranza inglese era riconosciuta dai tempi di Locke, ma anche prima. Nonostante le campagne filo-americane la Gb è meno a rischio di tanti altri paesi che operano in senso divisivo. Parlare di multiculturalità è affermare la diversità, affermare la diversità significa creare un confine divisivo tra ciò che apparentemente non si somiglia o ciò che è già culturalmente definito e quindi diviso? Si tratterebbe di incollare tra loro pezzi che sono stati appositamente tagliati per essere fatti a pezzi?
E inoltre bisogna distinguere tra Al-Qaeda e Islam tout court. Lo Stato Islamico vede una islamizzazione della popolazione oppure una sua epurazione. Non vuole stati-nazione dai confini definiti (basti vedere la proclamazione dello stato islamico dell'Azauad) ma una politica monetaria sovrana (nonostante, a mio parere, sia una manovra puramente propagandistica) e che ritorni a un valore reale della moneta. Si procura i soldi per la jihad in termini non propriamente coranici e, altre volte, utilizzando il denaro vessillo di satana. Insomma è ancora in evoluzione la loro idea di scontro frontale.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you