Cinema + Film in TV

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Messer Dino Compagni
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Messer Dino Compagni » 07 Dec 2014 13:40

E' anche recitato con stile mumblecore e se lo si guarda in lingua si colgono gli "errori" di recitazione come nelle conversazioni normali. Infatti uno degli attori sbaglia il nome di un altro personaggio e gli altri lo correggono. Uno stile che non trovo sempre efficace, ma che nel caso specifico ci sta. C'è persino un utilizzo del McGuffin che trovo molto innovativo.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
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Panda Bear
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Panda Bear » 07 Dec 2014 17:32

Messer li vorrei vedere tutti questi film ma ho bisogno di subs :D
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Decades
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Decades » 07 Dec 2014 17:34

Opensubtitles.
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Panda Bear
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Panda Bear » 07 Dec 2014 17:39

Decades wrote:Opensubtitles.
perché Decades è sempre il migliore? :wub: :P

grazie!
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Re: Cinema + Film in TV

Post by AFX » 07 Dec 2014 18:41

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Re: Cinema + Film in TV

Post by Homunculus1510 » 07 Dec 2014 20:58

AFX wrote:Donde estate escargando... Torrent?
Personalmente sì, baia o kickass.
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Messer Dino Compagni
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Messer Dino Compagni » 12 Dec 2014 12:39

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Il nuovo film di David Fincher è la prolissa dimostrazione di quanto il thriller sia un genere sempre apprezzabile, che si lascia guardare, pop e adattabile ai tempi che corrono, ma anche prevedibile e che lascia ben poco a fine visione. Dicevo adattabile in quanto la tematica è di stretta attualità e Barbara D'Urso non ce ne voglia, ma già non se può più. Sotto la scorza un po' trita dell'apparente femminicidio, Fincher vorrebbe tratteggiare un sottobosco più ampio con molti elementi contemporanei: la recessione economica, il sesso cannibale, la voracità e la manipolazione mediatica (ma dai), la disgregazione dell'unione matrimoniale come parte dell'equazione della disgregazione della personalità, con l'ovvia conclusione nel baratro della sociopatia. Il tutto cercando di bilanciare la parità dei sessi grazie ai numerosi twist hitchcockiani. Ma ciò conduce immediatamente ai limiti della filmografia fincheriana da sempre attento al dispiegarsi dell'intreccio a scapito di una freddezza e di un cinismo di fondo che non permettono alcuna empatia con i personaggi. Sin dai primi dialoghi si viene catapultati in una periferia midwest fatta di cliché (e chissà che la middle class americana non si stufi di sé, un giorno) e un umore ai limiti del surreale. Ben Affleck incarna meticolosamente lo storione di provincia e Rosamund Pike ha la faccia giusta per quel ruolo. Eppure qualcosa non quadra fin da subito, ovvero sin dal momento in cui veniamo a conoscenza che il film durerà 2 ore e 30 minuti netti. Ad Affleck sparisce la moglie nel giorno del loro anniversario ma si comporta come se gli fosse sparito il gatto che invece, pacioso, rimane sempre tra le mura domestiche. La macchina mediatica che immediatamente si aziona ha del grottesco: le conferenze stampa, le fiaccolate, i siti web, i rastrellamenti a tappeto della zona sono come automatizzati e Affleck non ci fa una bella figura. Ma tutte le figure maschili, eccetto forse quella dell'avvocato nero, ne vengono fuori a pezzi. Dementi che non sanno tenere il pene nelle mutande; pigri e imbolsiti non solo dall'infezione determinata dalla crisi economica ma da una impostazione mentale che li porta a trattare le relazioni con superficialità, quasi che il matrimonio risulti una sorta di galleggiante per i propri fallimenti. Le figure femminili sono trattate con ambiguità: acute, brillanti, intuitive e ciniche da un lato. Stupide e rarefatte dall'altro. Mi sento di dire che pur generalizzando Fincher riesce nell'intento di dare un definito campo da gioco alla differenza di genere. Ho apprezzato anche che i punti di vista vengano brillantemente sfumati all'interno del film nonostante alcune caratterizzazioni vengano evidenziate in grassetto fin da subito (l'alter ego cartaceo di Amy urlava dissociazione da ogni poro). E sino a poco più di metà l'apparato regge alla grande, nonostante il fatto che chiunque abbia visto un film di Hitchcock capisca dove si andrà a parare alla terza inquadratura. La struttura dell'opera è molto simile ad un altro film di Fincher di qualche anno fa: The Game, con Michael Douglas e Sean Penn, che ho rivisto recentemente. Ma se quel film aveva nel finale il suo punto di forza, questo porta il veleno nella coda. Non che non si possa apprezzare come possibile sviluppo degli eventi, ma risulta ridicolmente forzato e denuncia una sorta di arrendevolezza dell'apparato giudiziario innanzi alla possanza dei media e alla loro volontà di raccontare una storia per spettatori mediocri. A quel punto anche i sottotesti perdono di vigore e rimane l'impressione di aver visto un ritratto dei tempi quasi parossistico. In cui tutto viene spiegato così nei dettagli da togliere qualsiasi volontà introspettiva. Rimane il monito per i maschietti: attenti in cosa infilate il pene.

Lo consiglio? Si. Le due ore e mezza volano (oddio, non proprio, ma non ci si annoia). E poi vale la pena anche solo per vedere lei come mamma l'ha fatta:

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Re: Cinema + Film in TV

Post by AFX » 12 Dec 2014 13:39

queste feste, come se avessi tempo libero, voglio spararmi tutti questi film che state citando nelle ultime pagine
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Messer Dino Compagni
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Messer Dino Compagni » 13 Dec 2014 11:58

Weekend con David Ayer:

Q: Chi è e cosa fa David Ayer?
A: E' un regista statunitense, classe '68, specializzato in polizieschi e thriller col cazzo duro.

Q: Perché nel 2014 dovrei vedere dei polizieschi?
A: Perché oltre a essere col cazzo duro, hanno belle storie e dialoghi ben fatti.

Q: Mi fai un esempio?
A: Hai presente The Wire? Ecco a lui piacciono cose così.

Q: Ok, allora cosa consigli?
A: Dark Blue, Harsh Times, End of Watch e Fury che è sulla WW2 ma spacca i deretani.

[spoiler]http://www.cineblog01.li/end-of-watch-t ... zero-2012/[/spoiler]

[spoiler]http://www.cineblog01.li/fury-sub-ita-2014/[/spoiler]
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Homunculus1510 » 15 Dec 2014 02:43

Tosto, Gone Girl, tosto e bello, e finalmente Fincher ha fatto un film che posso dire essermi piaciuto senza aggiungere "però, ecco [...]". Il fatto che sia hitcockiano fino al midollo l'ho realizzato solo leggendo quello che ha scritto il Messere perché esco da poco dalla visione de L'uomo senza sonno che è praticamente l'epitome dell'hitchcockiano e quindi questo mi è sembrato acqua di rose, ma l'ho anche trovato molto poco prevedibile. Tant'è che mi è piaciuto tantissimo.
Certo che, oltre alle performance degli attori (lei quando si mette a fare l'accento di Nola è superba), sono stato stracontento di vederlo in lingua visto che spendere 6-8€ per vedere il titolo tradotto "l'amore bugiardo" mi avrebbe fatto fare sangue acido da morire.
Bestie che non sono altro.
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