Cinema + Film in TV

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wounder
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Re: Cinema + Film in TV

Post by wounder » 11 Nov 2014 08:56

Interstellar: al di là di qualsiasi altra valutazione, un film che mi tenesse incollato così magneticamente per quasi tre ore non lo ricordo, sinceramente.

P.S. Ormai vedere i film doppiati al cinema è una tortura... Purtroppo riuscirli a vedere in originale è ancora una rarità assoluta in 'sto paese di zucconi.
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AFX
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Re: Cinema + Film in TV

Post by AFX » 11 Nov 2014 09:07

wounder wrote:Interstellar: al di là di qualsiasi altra valutazione, un film che mi tenesse incollato così magneticamente per quasi tre ore non lo ricordo, sinceramente.

P.S. Ormai vedere i film doppiati al cinema è una tortura... Purtroppo riuscirli a vedere in originale è ancora una rarità assoluta in 'sto paese di zucconi.
anche perché fanno lavorare sempre le stesse voci, non se ne può più di sentire parlare Clooney come Al Pacino.
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Homunculus1510
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Homunculus1510 » 11 Nov 2014 10:29

AFX wrote:anche perché fanno lavorare sempre le stesse voci, non se ne può più di sentire parlare Clooney come Al Pacino.
Guarda, in certi casi è un bene, visti i nuovi doppiatori. Almeno quelli il loro lavoro lo sanno fare. Però sì, anche basta, ricordo con amore e commozione le quasi 100 copie distribuite di Her sottotitolato, assoluta mosca bianca in un paese in cui gli unici cinema che danno film in lingua originale sono nelle grandissime città.
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TheCloud
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Re: Cinema + Film in TV

Post by TheCloud » 13 Nov 2014 02:27

Appena tornato da aver visto interstellar, prima di andarci pensavo pure di dormire che domani ho lezione: sto ancora cercando di riprendermi.

Apparte tutto il film è, secondo la mia modesta e cinematograficamente ignorante opinione, pazzesco. Non nel senso in cui può esserlo pulp fiction, ma nel senso in cui lo può essere un "interstellar".

Matthew McConaughey è semplicemente ineccepibile, ma apparte questo il film è continuamente in dubbio eppure continuamente e dannatamente razionale. Seppur paradossale e surreale si fonda, anche molto più di quanto non possa sembrare, su assunti fisici teorici dimostrati da einstein e seguenti. Il salto di fantasia è veramente breve se non forse assente, il che rende veramente il tutto un capolavoro del cinema ma più che altro dell'idea che c'è dietro, della testa che l'ha pensata tutta.

Tre ore e un quarto appiccicato allo schermo davvero, con diverse scene (almeno quattro ne ricordo) che in un film normale bastavano ad esserne la scena clue e a dare un senso a tutto il resto. Una svolta dopo l'altra, lungo e mai noioso, seppur prendendosi i suoi tempi.

Può piacere o meno, è un film "di questo tipo", c'è chi li odia e chi li adora. Io scrivo di getto appena finita la visione, per ora mi lascia una piacevole sensazione di quasi adrenalina, mi ha riempito appena è passata la sensazione di totale "cosa diamine è successo" di fine film.
Andatelo a vedere.

P.S. Finalmente le lezioni liceali fuori programma su relatività e quantistica, per quanto approssimate, tornano utili. Senza sarebbe sembrato tutto campato in aria e molto più "fantasy", pur essendo comunque quello il genere, chiaro.

P.P.S. Chissà che la NASA non abbia finanziato l'intero film, ma forse questa è solo spicciola dietrologia: andatelo a vedere.
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Magus Perde
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Magus Perde » 15 Nov 2014 12:56

Visto Interstellar ieri sera. La pletora di incongruenze fisiche non è la cosa che mi dà fastidio del film: Star Trek e Star Wars ne sono zeppi, ma poichè lo fanno for the sake of entertainment e soprattutto non passano minuti e minuti a sproloquiare nel corso del film su queste incongruenze totalmente insensate come se interessasse a qualcuno non mi sono mai sognato di criticarli per questo motivo.

Detto questo, l'unica parte veramente significativa del film è stata quando
[spoiler]al ritorno sulla nave principale si sono ritrovati quell'altro invecchiato di 20 anni. Questa è una cosa effettivamente possibile (ma non nelle modalità che hanno fatto vedere nel film: per far passare il tempo più lentamente devi muoverti a velocità prossime a quelle della luce, non ricordo che la gravità c'entri qualcosa) ma ciononostante questa è l'unica parte che mi ha colpito veramente.[/spoiler]

Troppe forzature, troppe citazioni (Star Wars, Star Trek, Kubrick, Asimov) non proprio ben riuscite. Nolan vuole far vedere che ha letto e ha visto, anche se non c'entra una ceppa con il film. L'idea finale del film ne è l'esempio più lampante: l'evoluzione dell'essere umano oltre la sua condizione tridimensionale verso un superuomo pentadimensionale è riciclata dalla serie Foundation di Asimov. Ma Asimov, che era lo scrittore di robot, aveva pensato a dei robot superevoluti pentadimensionali, capaci di spostarsi nelle varie dimensioni temporali come noi ci spostiamo da una parte all'altra della strada. Asimov era un esempio vivente di mente geniale scientifica, che partendo da semplici assiomi riesce ad arrivare a conclusioni profonde e universali. Vi ricordate le tre leggi della robotica?
1) A robot may not injure a human being or, through inaction, allow a human being to come to harm.
2) A robot must obey any orders given to it by human beings, except where such orders would conflict with the First Law.
3) A robot must protect its own existence as long as such protection does not conflict with the First or Second Law.
Evolvendosi sempre di più i robot di Asimov non hanno smesso di obbedire alle tre leggi, fino al punto che quando sono diventati capaci di muoversi nelle dimensioni temporali hanno trovato il modo di proteggere gli esseri umani come gli imponeva la prima legge: hanno scelto la dimensione in cui la galassia era abitata solo ed esclusivamente dagli esseri umani, e quella hanno scelto per i loro creatori, in modo da proteggerli da eventuali minacce aliene. E questa era effettivamente l'unica conclusione possibile.

Interstellar non arriva mai a questo livello perchè Nolan non ci arriva. Semplicemente perchè non è abbastanza bravo. Il massimo che è riuscito a fare è stato:

Inquinamento+fame-->cerchiamo nuovi pianeti-->gravità+amore-->equazioni a caso-->profit.

P.S.: Nolan ha annunciato che sta collaborando con la HBO per dare vita a una serie TV sulla serie Foundation di Asimov. Spero si renda conto della responsabilità che si sta prendendo.

Adesso vado a cercare il pezzo di Star Trek Voyager in cui con un foglio e una matita spiegavano la curvatura 10, esattamente come ieri hanno spiegato il passaggio attraverso il wormhole.
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LixStorm
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Re: Cinema + Film in TV

Post by LixStorm » 16 Nov 2014 00:10

TheCloud wrote: Può piacere o meno, è un film "di questo tipo", c'è chi li odia e chi li adora.
Io di solito li adoro, questo non ho ancora capito (dopo sei giorni) se mi è piaciuto o meno. Anche se non ho ancora avuto modo di pensarci appieno, direi di no a questo punto. Di certo non lascia indifferenti comunque. Visivamente è meraviglioso. E McCoso bravissimo, ma grazie al. :D Ugh il doppiaggio però.

Mi è tornata voglia di rivedere 2001, quello sì.
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Pilgrim
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Pilgrim » 16 Nov 2014 16:15

io ho trovato molto vicina alla mia opinione la recensione degli Spietati (e i loro voti molto eterogenei in redazione, la dice lunga su come il film divida in pro e contro)
http://www.spietati.it/z_scheda_dett_fi ... dFilm=5397

riassumendo il mio pensiero direi che fondamentalmente è un film pieno di falle, scientifiche, narrative, recitative, e altro ancora.

ma funziona perfettamente (a parte un finale che non ho gradito, ma comunque coerente).
e questo fa di un film di tre ore che scorre velocissimo, strapieno di riferimenti a chi la fantascienza la mastica (kubrick, ma non solo ovviamente), come un'altra versione del "paradosso del nonno" (chi non ricorda Ritorno al futuro?) e di terribili pipponi "spiegoni" che proprio si potrebbero evitare, con un Cooper che oscilla fra il genio e l'ignoranza totale di teoria fisica quantistica.

però, ripeto, funziona. E se un film di fantascienza non rispetta alla lettera le teorie di fisica delle particelle e non mette d'accordo la relatività con la quantistica, anche un bellissimo e grandissimo "stigrandicazzi".
cioè, se non ci sono riusciti Einstein e Heisenberg, pretendiamo che ci riesca Nolan in una finzione spudorata? il fatto che fra gli autori ci sia il fisico che ha teorizzato l'apertura dei "Wormholes", è un plus che dà forza agli autori (ricordo, lo stesso Nolan e suo fratello) ma poi non si può pretendere la fedeltà scientifica per filo e per segno. È fantascienza, cribbio. Poi la figata del Gargantua, dai.

[spoiler]la parte del "tesseratto", ovvero dello spazio a cinque dimensioni in cui cooper interagisce con il passato cercando di modificare la sua scelta del sè passato, ecco, quella dopo tutti gli spiegoni fatti durante il film, forse andava vista meglio... anche come lui ne esce e si ritrova nel presente, non si regge granché (ma ripeto, non scientificamente, ma narrativamente). mi è invece piaciuto molto a livello di forza narrativa l'abbraccio del padre con la figlia vecchia il doppio di lui, così come diceva Magus sopra, l'incontro con il nero rimasto sull'astronave per cui erano passati 23 anni mentre per la spedizione erano 2 ore o poco più.[/spoiler]
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Decades » 16 Nov 2014 21:42

Io non l'ho visto e non pianifico di andare a vederlo per ora. Ho letto critiche riguardanti la mole di imprecisioni e chiacchiere fisiche senza fondamento. Però sottolineo questo, sempre questo
E se un film di fantascienza non rispetta alla lettera le teorie di fisica delle particelle e non mette d'accordo la relatività con la quantistica, anche un bellissimo e grandissimo "stigrandicazzi".
Fanta-scienza. Non scienza. Ricordo un sacco di aria fritta riguardante la "scienza" di Inception (cough), che "non veniva spiegata". Allora non guardare film di fantascienza, apri un libro di fisica e intrattieniti felice.

(Non tu tu, un tu che pretende gli si spieghi come fa a volare il Millennium Falcon).
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Starn » 17 Nov 2014 03:50

Visto adesso, ha la mia approvazione, sono andato la a mente aperta cercando di farmelo piacere per quello che era, facendo il "credulone" su ogni dettaglio. Ha funzionato e mi ha trasportato dall'inizio alla fine.
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Re: Cinema + Film in TV

Post by Messer Dino Compagni » 20 Nov 2014 14:23

No scusate ma a voi è piaciuto davvero Interstellar?

Perché per me questo è un caso da "sindrome del grande schermo" ovvero come le immagini sbattute sulla retina veicolino uno stato di attività ipnotico-passivizzante che influisce direttamente sul tempo e sulla credulità: il tempo è divenire intuito.
Per me rimane che Christopher Nolan sa dirigere un film ma non lo sa scrivere. Questo per dire che se vi vedete di fila Ghostbusters I e II per la quarantesima volta lo stesso il tempo sembrerà volare. Wow. E che male c'è?
Nessuno, infatti.

Vi riporto una recensione dello internetto. Ho rimesso i link del testo originale ma non so se in modo corretto.

Interstellar è intrattenimento pretestuoso pensato da quadri medi. Perfettamente inquadrato nell'orizzonte culturale che vuole definire: la romanza scientifica scritta in volgare. Ma non basta. Non siamo americani se non ci mettiamo un po' di senso patriottico, lo Stato mendace e cinico e il rapporto padre\figlia strappalacrime dal minuto 2 che è femminismo -molto in voga se ci pensate- tagliato con l'accetta (a proposito l'interpretazione del fratello scemo degli Affleck è, come si può definire, impalpabile?). I padri che salveranno i figli in quanto pronipoti. E vabbe'. Poi blablabla si può fare, blablabla ti odio babbo, blablabla sei il miglior pilota che abbiamo dopo Patrick Dempsey [spoiler]http://www.tuttosport.com/calcio/serie_ ... alto%C2%BB[/spoiler]
A un certo punto -che ti stai caricando perché dopo mezz'ora di chiacchiere finalmente sono partiti- il colpo di genio: quella del diavolo veste Prada parte con un pippone sull'Amore -che è quella cosa che insomma come diceva Aristotele fa muovere per attrazione verso il Primo Motore Immobile che però non te lo devi immaginare come il Superlandi che avevi giù alla fattoria, bensì come le prime particelle che se so' scontrate nel nulla e boom, tutto 'sto casino pe' gnente-. Ok, non c'era nel film ma in quanto a plausibilità io me lo ricordo così. Nel frattempo pagano il pedaggio al nuovo casello di Scandicci (FI) e vanno dall'altra parte.
Dopo averci illustrato con tanto di lavagnetta come funziona un buco nero e la dilatazione temporale che ne consegue, dissertando sul fatto che perderebbero un'eternità e per quella volta Pippo Franco potrebbe essere morto, Mattiu ha una brillante idea: perché non entriamo dal retro? Fatta!
Ricapitolo: prima parte Signs di Shyamalan, seconda parte Sunshine di Boyle, Terza parte Point Break. Che è anche l'unica parte che mi è piaciuta perché uno di loro muore. Quello con le sopracciglia fisse che sembra magnetico ma è solo autistico. Morale della favola: sarebbe il paradiso dei surfisti ma nonna Nora con le anche sbilenche avrebbe qualche problema ad adattarsi. Il signor Sulu li riporta sull'Enterprise ma nel frattempo per Mattiu, Sandra Bullock e noi sono passati 10 minuti, per lui 20 anni di repliche del superbowl Seahawks-Broncos e due coglioni così. Perché non hai dormito gli chiedono? Cazzi miei, risponde. Seguono attimi di tensione immotivata.
Al ché devono decidere il da farsi perché hanno perso troppo tempo e la benza viene uno sproposito di USD al barile da quelle parti. Andiamo su Stronzo I o su Vaffanculo 14? La differenza sostanziale tra i due pianeti è che su Stronzo I c'è Matt Damon still alive, mentre su Vaffanculo 14 c'è il cazzo che si bombava Sandra Bullock. Mattiu dice a Sandra che sta anteponendo i sentimenti alla sceneggiatura e a lei vengono 20 anni di mestruazioni arretrate in un colpo solo. Non hai voluto credere nell'Amore? La luna nera, Mattiu. Sicché vanno da Matt Damon; la produzione gli ha consigliato di non dimagrire per il film, ma di rimanere un manzo di un quintale qual è sebbene sia rimasto ibernato per vent'anni di berlusconismo; vent'anni di lì tra l'altro che non so quanto faccia in euro.
Un paio di battute da camerati -scherzando sul fatto che Matt e Mattiu son nomi quasi uguali- e Matt invita Mattiu a godersi il panorama da fuori, ma niente cicca perché c'è troppo O2 e rischia di incendiarsi la faccia. Il nuovo mondo è tipo il confine tra India e Nepal solo con un attimo più di CGI. - Così questa sarebbe la nostra nuova casa? Bella merda! - esclama Mattiu. - No - ribatte Matt - ho falsificato i dati e chi arriva ultimo all'astronave è frocio! -.
- No, dai, bastardo! - urla un bambino tra le prime file del cinema. Poi si scopre che gli avevano fatto cadere gli m&m's.
Seguono venti minuti di inseguimento col fiato corto sia a piedi sia in macchina, in pieno stile Hollywood e la classica esplosione che avviene più o meno così:

[youtube]http://youtu.be/qJylFcsaYZQ[/youtube]

Da quando Mattiu e Sandra Bullock ritornano sull'Enterprise succedono tutta una serie di cose così implausibili e assurde che mi giravo continuamente a controllare che qualche fisico in sala uscisse per protesta. Invece niente oh. Incollati allo schermo con 'sto stronzo che si crede Maverick e con la sua carretta dell'etere supera l'orizzonte degli eventi e a questo punto Nolan decide di dirigere la sua versione di The Cube senza le trappole come fosse l'intro di Ghostbusters, esatto quello dentro la biblioteca. Uguale. O almeno è quello che ricordo perché ero andato a rollarmi una canna nei bagni degli handiccapati (insospettabili), meanwhile.
Il finale non l'ho visto perché stavo cercando l'interruttore generale per spegnere il cinema, ma posso dirvi con certezza che Interstellar è stato divertente e avvincente solo nelle parti in cui parlava il robot. Per il resto è un tentativo rozzo e banalissimo di adattare alcune teorie scientifiche all'immaginario di massa, distorcendo e condensando in modo ignorante e canonico temi di vasta portata. Un po' come quando nel Medioevo si parlava di Dio in ogni scritto. Stessa funzione apotropaica, unita alla convinzione mortificante che l'uomo salverà l'uomo attraverso se stesso e le proprie conoscenze. Non a caso e non per semplici esigenze cinematografiche c'è una corsa contro il tempo (per una volta frase fatta non utilizzata a sproposito) affinché il padre salvi il mondo e si rincongiunga con la figlia ormai morente, per l'occasione interpretata da una Margherita Hack in stato di grazia. Il tempo è l'ossessione della Scienza. E il suo tentativo di definire\superare Dio. Interstellar suppone che una entità fisico-organica pluricellulare come Matthew McConaughey, all'interno di un buco nero abbia il culo di prendere lo slancio per tuffarsi oltre l'orizzonte degli eventi che se non erro si raggiunge superando la velocità della luce. Perché se non ricordo male dalla copertina del libro di fisica del liceo, il tempo è un'entità fittizia che si calcola in base alla velocità della luce. La velocità della luce è il limite dove il tempo taglia lo spazio, direbbe un'Idealista. Tanto vale mandarci Superman.
In sintesi Interstellar è un bel film di Mel Gibson sull'Agricoltura nel Midwest e su come il granoturco ogm sia buono anche come dolcificante e sul fatto che nell'universo non esistono forme di vita intelligenti se non Matt Damon.

Intelligenti, ho detto.

Livio Bombiati
Last edited by Messer Dino Compagni on 20 Nov 2014 14:26, edited 2 times in total.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.

Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you

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