Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

tra un bicchier di vino e un coltello a serramanico
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toolipano
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by toolipano » 17 Oct 2014 19:23

ma chi ha detto che la musica è roba da ricchi?
io ho passato dei momenti bellissimi con la musica scaricata illegalmente e a 192 kbps nel lettore mp3 e delle cuffiette da 2 euro.
non si stava discutendo di questo...
ho detto solo che i vinili per essere apprezzati necessitano di impianti adeguati... tutto qui! E i vinili sono un hobby da "ricchi" se vogliamo... sta sicuro che se non riesci ad arrivare a fine mese un vinile è l'ultima cosa che speri di riuscire a comprare! è uno sfizio il vinile, così come è uno sfizio un impianto hi fi serio... ma d'altronde, c'è chi spende centinaia di euro per i vestiti, chi per uno smartphone e c'è chi preferisce spenderli per un amplificatore. ;-)
Sull'impianto, ho solo risposto alla domanda di Odradek... di certo non ho bisogno di vantarmi su un forum :D Per me l'audiofilia è un hobby e mi piace cercare di migliorare la mia esperienza d'ascolto, portando di volta in volta piccoli o grandi accorgimenti al mio impianto
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by AFX » 17 Oct 2014 19:24

Image

grande idea!

bella la collezione... fate anche voi le vostre foto
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by Odradek » 17 Oct 2014 19:58

toolipano wrote:ma chi ha detto che la musica è roba da ricchi?
io ho passato dei momenti bellissimi con la musica scaricata illegalmente e a 192 kbps nel lettore mp3 e delle cuffiette da 2 euro.
non si stava discutendo di questo...
ho detto solo che i vinili per essere apprezzati necessitano di impianti adeguati... tutto qui! E i vinili sono un hobby da "ricchi" se vogliamo... sta sicuro che se non riesci ad arrivare a fine mese un vinile è l'ultima cosa che speri di riuscire a comprare! è uno sfizio il vinile, così come è uno sfizio un impianto hi fi serio... ma d'altronde, c'è chi spende centinaia di euro per i vestiti, chi per uno smartphone e c'è chi preferisce spenderli per un amplificatore. ;-)
Sull'impianto, ho solo risposto alla domanda di Odradek... di certo non ho bisogno di vantarmi su un forum :D Per me l'audiofilia è un hobby e mi piace cercare di migliorare la mia esperienza d'ascolto, portando di volta in volta piccoli o grandi accorgimenti al mio impianto

ecco appunto, per me il vinile non è un hobby da ricchi, si possono spendere pochi soldi ma si può comunque godere a livelli decenti. Io veramente, non lo dico in tono polemico, ma veramente ti farei venire a casa mia; perché vorrei sapere da te cosa perché non si può ascoltare un vinile con un giradischi da 70 € e un sistema hifi da 150 €. ;)


bellissime le foto di fatto di note :)
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by AFX » 17 Oct 2014 20:52

- Il tempo per ascoltare la musica è qualcosa da ricchi, a meno che non si è camionisti. E forse sì, anche il come la si ascolta. Perché a uno che fondamentalmente della musica frega poco e non visceralmente come noi, la musica se la ascolta anche in streaming su Spotify o YouTube o in radio quella che passano. Vale anche il confronto tra uno che ama la fotografia e compra una reflex Nikon da 600 euro e uno che invece si accontenta della fotocamera del telefono. Se c'è dietro una passione, il culto, forse diventa bene di lusso. Non lo so.

- Il vinile costa più del CD che di sicuro è più pop.

da qui non so dove voglio arrivare, ma bisogna ragionarci.
- Certo un impianto serio costa caro almeno come un laptop della Apple (che però è un bene oggi più necessario e trasversale: non dico che non campi senza computer, ma se hai 15>40 anni e non lo usi probabilmente sei un campagnolo o vivi in una società con gravi arretratezze socioeconomicoculturali, mentre l'hi-fi ce l'ha solo chi veramente approfondisce o in passato quando ha avuto tempo ha approfondito: non ci pensa nemmeno il ricco che non ascolta musica a comprarlo) ... ma a me questi discorsi fanno sempre strano. Vedere tutta quella marmaglia che non c'avrebbe una lira ma fa centinaia di km di trasferta per andare a vedere una partita allo stadio, e magari ha lo smartphone di ultima generazione... di che campano? Oltre che di assistenzialismo sociale dello Stato su cui poi sputano sopra?
Neanche tanto semplicemente perché ognuno ha storia e condizione diversa di partenza, ma ci sono delle priorità. Entro certi limiti, quelli del mangiare e del pagare le bollette. Per chi riesce in questo senza problemi (spesso con l'ausilio dei familiari), emergono delle priorità. C'è chi spende soldi in fumo, chi in discoteca, chi per i vestiti, ecc. E chi in musica.

Fino allo smartphone, anche al buon computer Apple, alla vacanza scomoda in una capitale Europea finendo a mangiare al McDonald's, al paio di scarpe firmate, il cappotto invernale da 600+ euro, la settimana bianca pure alla fine, il televisore mastodontico, l'abbonamento pacchetto completo a SKY... ci arriva uno qualunque. Ci arrivi se risparmi un pochino.

Se dite, anche iscriversi all'università, pagare le tasse, comprare i libri originali (perché le fotocopie non ti restano, io mi rammarico di non averli comprati certi libri quando dovevo: dopo qualche anno ti rimane un buco su certi esami), vivere fuori sede la vita universitaria... è un bene di lusso assoluto oggi.

Quando si alza l'asticella, lo scatto di scala sociale c'è o c'è stato se ti puoi permettere un'automobile di fascia premium, una vacanza visitando hotel e ristoranti di alto profilo, un orologio che è un gioiello, l'anello col diamante, il cavallo, un arredamento particolare in casa,... ammesso che non sei così coglione da impegnarti anche il culo per comprarti la BMW.
Last edited by AFX on 17 Oct 2014 20:57, edited 4 times in total.
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by AFX » 17 Oct 2014 21:02

Sul discorso Vinile > CD o viceversa,

ricordo a chi compra vinili che quelli degli ultimi anni sono spesso masterizzati dal CD.
Magari uno non lo sa, ma pensa di sentire qualcosa di diverso, mentre proprio non è vero.

Questo forum lo aveva linkato Pitchfork l'anno scorso. Non c'è gente qualunque a scrivere
http://forums.stevehoffman.tv/threads/c ... ty.274176/
I have friends who were in two different platinum selling bands in the 1990s. Although a few of their albums were recorded and mixed to analog tape, the CD was considered the final product at that time. Vinyl was an afterthought, put out in very small quantities by the labels. The vinyl was all sourced from comp DAT tapes or CDs. How do I know this? The producer told me. Apparently it was industry standard procedure at the time. BTW I don't know if the groups want me to name names, so I won't.
Insomma, spesso non sono vinili rimasterizzati dagli original analog masters, per cui o uno vuole campare coi vinili originali pre anni 90, oppure secondo me fa sempre meglio a comprare il CD.
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by Odradek » 17 Oct 2014 21:33

AFX wrote:
ricordo a chi compra vinili che quelli degli ultimi anni sono spesso masterizzati dal CD.
Magari uno non lo sa, ma pensa di sentire qualcosa di diverso, mentre proprio non è vero.

Questo forum lo aveva linkato Pitchfork l'anno scorso. Non c'è gente qualunque a scrivere
http://forums.stevehoffman.tv/threads/c ... ty.274176/
I have friends who were in two different platinum selling bands in the 1990s. Although a few of their albums were recorded and mixed to analog tape, the CD was considered the final product at that time. Vinyl was an afterthought, put out in very small quantities by the labels. The vinyl was all sourced from comp DAT tapes or CDs. How do I know this? The producer told me. Apparently it was industry standard procedure at the time. BTW I don't know if the groups want me to name names, so I won't.
Insomma, spesso non sono vinili rimasterizzati dagli original analog masters, per cui o uno vuole campare coi vinili originali pre anni 90, oppure secondo me fa sempre meglio a comprare il CD.

sì questo è vero, io personalmente lo sapevo, ma è giusto ribadirlo. Io comunque ho sempre detto più volte che li compro non solo per una questione di qualità del suono, che suona comunque diverso (e si può preferire o meno) ma anche per l'oggetto in sé che è più bello, almeno ai miei occhi.

Poi sul fatto che ascoltare la musica con attenzione sia un lusso in termini di tempo hai ragione, non a caso io ascolto un vinile a settimana vs non so nemmeno quanti mp3 o cd, direi almeno tre dischi al giorno.

Insomma il mio approccio nei confronti del vinile è questo, mi piace il suono, ma forse ancora di più la ritualità, l'oggetto, il fatto di dedicate esclusivamente un'ora della mia settimana alla musica in maniera diversa (diversa per me, non diversa in generale). l'audiofilo medio a torto o a ragione storcerà il naso perché serve l'ampli, il piatto e bla bla bla, prima o poi quando potrò - prima ci sono le bollette - me li farò senza comunque svenarmi. Per ora mi va bene così.

Ps: i vinili costano di più dei cd ma neanche troppo, l'altro giorno ho preso 4 disconi a 22€ in tutto, per ora ne ho provato uno e suona perfettamente.

peace.
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by ninarena » 17 Oct 2014 22:25

Sul binomio musica-soldi bisogna ragionarci bene
Odradek wrote:però la musica non è una roba da ricchi, almeno secondo me
Questo è un discorso che poteva andare bene quaranta anni fa dove bastava una chitarra scrausa e tanto carisma per presentarti al pubblico - non senza una buona dose di faccia di culo - come una divinità del rock. Oggi è tutto diverso, almeno per quanto riguarda la musica che ascoltiamo noi che è un divertissement puramente borghese. Se vuoi fare musica electro ti servono i soldi, non si scappa. Ti serve un buon pc, ti serve un buon programma, una buona strumentazione. Se non vuoi fare il dj straccione che si porta dietro la chiavetta usb con i brani scaricati da internet ti serve un buon piatto e una vastissima collezione di vinili. Allo stesso modo se sei un tipo che divora musica spenderai di sicuro qualche soldo per andare a vedere in concerto le tue band preferite, o per mantenere sempre aggiornata la tua discoteca - ché se sei un tipo vorace di dischi ne ascolti tanti - o, appunto, per un buon impianto. Quello per la musica oggi è un interesse molto costoso, sia per il musicista che per l'ascoltatore.
E io - studente fuori sede mantenuto dai miei genitori - che ogni tanto lamento di non potermi permettere un paio di cuffie decenti quando in realtà la settimana prima avevo speso 80€ per andare al c2c, ecco, in questi casi mi sento un po' coglione

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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by Panda Bear » 17 Oct 2014 22:30

tornado ai post di Toolipano è proprio per il motivo da lui citato che voglio fare un upgrade con un giradischi che mi resta nel tempo e che non si svaluta piuttosto che spendere cifre importanti in vinili che poi non ascolto sul mio giradischi. al di là della qualità del mio attuale giradischi non ce li ascolto perché non ne ho il tempo come dice bene AFX.
l'unico momento della giornata (e neanche tutti i giorni) in cui posso accantonare l'ipod o la musica sul pc è quando faccio palestra in garage (1 ora) e metto i cd sullo stereo. fine.

ma con l'arrivo dell'inverno ho deciso di dedicare più tempo alla musica e magari dare un senso alla mia collezione di vinili che al momento mi colorano solo la parete.


per quanto riguarda la postazione io comincio da zero. oltre al giradischi mi mancano pere le casse monitor....

attualmente ho un sintoamplificatore Onkyo TX-SR876 da 7.1 collegato alla tv e a un lettore musicassette trovato a un mercatino dell'usato portato a casa con 30€ (YAMAHA KX390)
ma ascoltare la musica su 7 casse + subwoofer (tutte JBL ES series) non è il massimo soprattutto per la dispersione del suono... va bene giusto per guardarci i film.

prima o poi prenderò anche il lettore cd da collegare all' ONKYO ma non so proprio su quale modello orientarmi... valuterò quello citato da Toolipano.

comunque l'home theater vorrei destinarlo solo ed esclusivamente alla tv.
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by Odradek » 18 Oct 2014 03:09

ninarena wrote:Sul binomio musica-soldi bisogna ragionarci bene
Odradek wrote:però la musica non è una roba da ricchi, almeno secondo me
Questo è un discorso che poteva andare bene quaranta anni fa dove bastava una chitarra scrausa e tanto carisma per presentarti al pubblico - non senza una buona dose di faccia di culo - come una divinità del rock. Oggi è tutto diverso, almeno per quanto riguarda la musica che ascoltiamo noi che è un divertissement puramente borghese. Se vuoi fare musica electro ti servono i soldi, non si scappa. Ti serve un buon pc, ti serve un buon programma, una buona strumentazione.
ln realtà è un po' una cazzata quella che stai dicendo. produrre musica oggi è molto più semplice ed economico, merito del progresso teconologico. Oggi registrare 4 brani costa mooolto meno rispetto agli anni 70. Non lo dico io eh. È proprio un dato di fatto. ;-)
Last edited by Odradek on 18 Oct 2014 11:26, edited 2 times in total.
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Re: Il fascino del VINILE (astenersi feticisti del lattex)

Post by ninarena » 18 Oct 2014 12:06

Ma che stai a di'? o abbiamo due definizioni diverse del concetto di "ricco" oppure ti stai sbagliando alla grande. Vuoi dirmi che chi non riesce a tirare a fine mese c'ha i soldi per prendersi il pc da mille euro, le casse monitor, la scheda audio, i pad e controller e magari ha il tempo di stare ore e ore chino su ableton a girare e rigirare manopole?!

Se parli di musicisti cialtroni da centro sociale allora va bene, non si discute, ma non mi venire a dire che per fare electro di qualità basta soltanto tanto amore e creatività alla "genio ribelle", perché messa così è una cosa ridicola

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