Intendo parlare di quella solitudine, intellettuale e se vogliamo anche reale, che si trovò a vivere, per la sua condizione di "diverso", di intellettuale "scomodo", di "omosessuale" e per i suoi interventi spesso e volentieri scandalosi.
Last edited by TheCloud on 27 Sep 2014 20:06, edited 1 time in total.
Penso leggerò l'Ulisse di Joyce, voglio recuperare un po' di classici studiati in passato.
Vedo che viene accompagnato da una "guida", a occhi e croce di un centinaio di pagine... serve davvero?
mi vergogno a dirlo che non leggo un romanzo/saggio da un anno (in compenso mi sono rincoglionito coi libri di testo dell'uni!)
ho deciso di re-iniziare col botto, aprendolo casualmente si percepisce già la densità di pensiero,intravedo già iper-articolazione sintattica, mi sento già affogare tra i vocaboli nuovi. Ho pauraa,agghiacciandaaa
Last edited by WCephei on 08 Jan 2015 15:06, edited 1 time in total.
Geniale
Rivoluzionario (?)
Famoso
Dunque relativamente molto letto
Eppure come se non fosse mai stato letto da nessuno (e intendo nessuno comprendendo "l'élite") su questa terra.
Forse la domanda è ingenua: perché? E la lista di libri per cui vale questo discorso..
Non so se mi fa arrabbiare, se mi delude o se un misto di entrambi.