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by AFX » 27 Nov 2012 20:53
first approach per i pochi lucratori di turno:
[spoiler]01. Oddfellows. Lento incedere, Jesus Lizard al rallentatore. Da riascoltare ad alto volume per capire se la sezione ritmica aggiunge motivi di interesse.
02. Stone Letter. I Tomahawk facili e annacquati. Tuttavia ci piacciono anche così melodici.
03. I.O.U. Prima novità essenziale. Base elettronica minimale. Voce lontana. Strano mixaggio. "You'll be long gone... ". Pezzo veramente alternativo. Non ho capito se finisce come finisce, o se è tagliata nel promo.
04. White Hats / Black Hats. Chi si lamentava perché Patton non cantava né sparlava più, è accontentato. Anche questa è easy ad ogni modo.
05. A Thousand Eyes. Qui si sentono i Faith No More. Purtroppo. Lento un po' sciapo. Anche qui non si capisce se finisce davvero sul più bello quando al rallenty recita "Come inside, come inside...".
06. Rise Up Dirty Waters. Anche qui base da garage band su cui puntella Denison. Lenta insapore anche questa. Poi sbarella per una quindicina di secondi.
07. The Quiet Few. Ecco finalmente un po' di Jesus Lizard. Basso slabbrato, Patton versione Mit Gas, ritmo da saltellare, sterzate improvvise. Da capire se è un gran pezzo o no. Forse no. Ma se non altro riaccende il disco.
08. (senza titolo). Un giretto di basso suonato abbastanza giù sulla tastiera guida la storiella. Mah.
09. South Paw. Si riparte. Primi secondi di punk rock quasi omaggio agli MC5, poi si perde un po', poi gran rilancio del riff iniziale. Se non fosse per Patton, certo non riconosceresti i Tomahawk. "Please keep your clothes on!" ahahahah.
10. Choke Neck. Arrivati a questo punto possiamo dire che è un album molto più rallentato del previsto. Patton si dimena e sbraita un po' nel ritornello, ma è un altro pezzo in cui gli strumenti si accompagnano fra di loro, senza grandi emozioni.
11. Waratorium. I Tomahawk dei primi due album non ci sono più. Qui addirittura un pezzo crossover funk metal, a modo loro ovviamente. Uno dei pezzi più interessanti, ma metteteci la voce di Jonathan Davis e funziona anche nei Korn.
12. Baby Let's Play____. Nello spazio ci va "dead" o "dumb". Anche qui tornano gli ultimi Faith No More, o forse i Fantômas di The Director's Cut, o forse i Mr. Bungle più tranquilli e melodici. O forse semplicemente niente di nuovo. Bah. Grosso Bah.
13. Typhoon. Questa riporta un po' a Mit Gas, o forse no, non ne ho capito il senso. Anche Stanier, di cui non ho accennato finora, sembra cambiato.
È un album di canzoni, al contrario di Anonymous.
Tanti pezzi brevi, tanti grossi punti interrogativi che uno può risolvere solo dall'ascolto ad alto volume che ancora non ho potuto fare.[/spoiler]