E' vero ma in fondo a me sta bene così, perché allora o li ascolto per intero quando mi va di godermi per bene quel suono oppure mi bastano giusto due/tre pezzi e raggiungo la pace dei sensi, pienamente soddisfatto. La monotonia di fondo nel loro caso è positiva, è come se le canzoni nuove già le avessi assorbite da anni e siano ancora lì all'occorrenza, è come se avessero già superato la prova del tempo.Però non riesco a non trovarlo un po' monotono, tutto in una botta stento a reggerlo
I Real Estate non hanno il peso e la responsabilità di essere un gruppo top, le loro sono canzoni onestissime, riconoscibili e senza complicazioni, eppure ormai li considero irrinunciabili. La loro poetica è riconoscibilissima ed è una parte fondamentale della scena indie contemporanea. Musicalmente non sconvolgono gli ascolti di nessuno e non vanno mai alla ricerca disperata di attenzioni (v. Have a Nice Life, ma pure altri), ma rimarranno a chi avrà saputo accoglierli. In sintesi, è un bene che loro siano così come sono. C'è bisogno di coraggiosi ma pure di onesti lavoratori.




