SX vs DX
Terra di Lavoro di Galardi 2008. Vino a base aglianico e piedirosso. Purtroppo ha tradito il grande prestigio. Sembrava sudato, puzzava di cane bagnato. Gusto ok, ma questa bottiglia aveva qualcosa di strano. Un appassionato di biodinamico/fintobiologico non l'avrebbe notato.
Bruno Paillard. Il base.
Kofererhof. Il miglior pinot grigio italiano, a mani basse. Vino stupendo come tutti gli altri che fa Gunther. Già nominato varie volte in questo topic.
Poi ci sono due vini di INAMA in mezzo alla bottiglia campione con scritto B10.
Sono Oracolo 2003 (vino adesso fuori produzione) e Oratorio 2008. Senza commento perché non ho dato troppa attenzione. La 2003 non è un'annata bella comunque.
B10 è stato il migliore della serata. E' il nuovo brunello di salvioni, campione da vasca. Praticamente uno dei 3 top brunello (gli altri due sono Soldera e Molinari). Quando uscirà costerà sui 120 euro a bottiglia.
Barolo cascina Ballarin. Buono, e molto, solo che non aveva i crismi del barolo, né il colore né il naso. Insomma, lo compri ma non stai comprando un barolo tradizionale.
L'ultimo è la bottiglia più sborona. Amarone di Romano Dal Forno. Costo in carta tra i 250 e i 300 euro. Non sono un amante del genere e non ce li spenderei, ma grandissimo vino. Potente, non troppo zuccheroso, prugna, mora, spezie e tanta potenza di nuovo. Vino pulitissimo, tappo portoghese lungo un KM. Davvero una bomba.
ecco, poi quando mangi una cosa come questa... dimentichi tutto il casino che c'è in Italia.
[spoiler]
c'erano anche la burrata

e i pomodori antichi

[/spoiler]