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by absent friend » 08 Apr 2014 12:02
dai, è come un libro con una bella trama (anche se...) ma scritto coi piedi. Le battute della moglie le posso scrivere io, toh:
"ti amo perché sei spietato"
"Se fossi un mio dipendente ti avrei già licenziato"
"Hai 24 ore per diventare presidente"
O quelle di lui:
"La amo più di quanto uno squalo ami il sangue"
"crede di avermi in pugno, ma, in realtà, è lui ad essere sotto il mio controllo. Solo che non lo sa."
"non sono i buoni sentimenti a far girare il mondo e nemmeno i soldi, come pensa qualcuno. È il potere a muovere le cose IL POTERE AHAHAHAHAHAHAHAHAH"
protip: una di queste frasi è stata veramente pronunciata verbatim, un'altra non è trascritta alla lettera ma quasi.
E che cliché! Dove si incontrano il cospiratore e la giornalista? Al museo. Come in ogni singolo political thriller. Ho detto a Simo: "oh, quel quadro mò diventa metafora..." nemmeno finito di dire ed ecco che "siamo come nella barca del quadro, remiamo blabla"...
Tutti guardinghi, tutti spioni e tutti paradossalmente aperti e franchi. Tutti "brrr quanto siamo cattivi a Washington", tutti caricaturali, mamma mia. È ovvio che il protagonista abbia letto tutti i post della giornalista sfigata, è molto realistico: "I read everything"...
Veramente, è scritto pessimamente, se è tutto così.