Cinema + Film in TV
Re: Cinema + Film in TV
Ciao eh
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
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Re: Cinema + Film in TV
Quei pochi romani con cui ho parlato che hanno visto il film lamentano i "soliti stereotipi" e " l'Italia così come la vogliono vedere da fuori". Io devo ancora guardarlo.
- :adamasio:
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Re: Cinema + Film in TV
si ma raga', chissene di quello che dicono i romani. Mo se leggo Dostoevskij devo chiedere ai russi la patente di legittimità? ??!!
l'ha detto mille volte pure lui che NON è un film su Roma.
Di cosa stiamo parlando? !
Poi oh, non apprezzare Roma è solo da capre, per dirla alla Sgarbi
l'ha detto mille volte pure lui che NON è un film su Roma.
Di cosa stiamo parlando? !
Poi oh, non apprezzare Roma è solo da capre, per dirla alla Sgarbi
Last edited by :adamasio: on 03 Mar 2014 18:00, edited 1 time in total.
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
Re: Cinema + Film in TV
hai ragione infatti, va bene che lo sfondo è quello ma il senso complessivo del film è un altro.:adamasio: wrote:si ma raga', chissene di quello che dicono i romani. Mo se leggo Dostoevskij devo chiedere ai russi la patente di legittimità? ??!!
l'ha detto mille volte pure lui che NON è un film su Roma.
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Re: Cinema + Film in TV
entrambe le cose. Per me è un film essenzialmente brutto. Con brutti dialoghi, personaggi e storia. Un film di una verbosità ampollosa e pedante. Non vero. I Vitelloni era vero invece. E non mi piace come riprende Roma. Ampolloso anche in quello. E allora per quale motivo mi dovrebbe piacere il film, se mi fa l'effetto dei Marlene Kuntz romantici. PesantissimiDal discorso che fai sembra che a disgustarti profondamente sia ciò che viene "criticato" dal film, e non il film in sé
Faccio notare ancora una volta che se fate caso a Hollywood ci premiano solo quando ci autocommiseriamo, in un modo o nell'altro. Quando facciamo vedere quanto miseri siamo. La costa concordia vogliono vedere.
Scarico Dallas Buyers Club, mi sa che faccio meglio. Venerdì forse vado a vedere 12 anni schiavo
- Homunculus1510
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- Joined: 28 Jan 2010 00:09
Re: Cinema + Film in TV
12 anni schiavo è meglio vederlo in originale, la lingua degli schiavi è una delle cose in assoluto più belle del film.
A margine, ok per il clamore per l'oscar, che è giusto, ma se è quello il premio internazionale che dobbiamo tenere in considerazione per il valore artistico del film mi sa che abbiamo un po' sbagliato strada.
A margine, ok per il clamore per l'oscar, che è giusto, ma se è quello il premio internazionale che dobbiamo tenere in considerazione per il valore artistico del film mi sa che abbiamo un po' sbagliato strada.
Why should we feel bad for what we've done? We still got the taste dancing on our tongues.
Re: Cinema + Film in TV
Dallas Buyers Club
bello. tema pesante, quasi dimenticato.
bravo jared leto, l'ho riconosciuto passata la metà del film
questo film sì che lo merita qualche oscar o premio
bello. tema pesante, quasi dimenticato.
bravo jared leto, l'ho riconosciuto passata la metà del film
questo film sì che lo merita qualche oscar o premio
Re: Cinema + Film in TV
Copio e incollo Andrea Pavoni sulla Grande Schifezza, scrisse anche per noi in passato
Andrea Pavoni. Non posso esimermi dal commentare (e, ovviamente, 'disagrire'). Il punto non è questo. Prima i tutto, il film in questione non è assolutamente così controverso e graffiante e inquientante da scatenare un rifiuto nostrano preventivo e difensivo. Semmai il problema è proprio nel suo essere innocuo, una parata di belle scenografie e malinconia e decadenza, che non è certo il primo regista importante a farle notare. Certo, ci son state delle critiche prevenute, ma quelle sono piuttosto ascrivibili al solito astio invidioso di riflesso che attraversa la critica nazionale (critica particolarmente incompetente, tra l'altro). In secondo luogo, il problema numero uno del film sta nel fatto che raccoglia una marea di cliches senza far altro che dargli un contesto intrigante. Così a caso, primi che mi vengono in mente: la giraffa felliniana, verdone che fa verdone, i dialoghi tra pseudo intellettuali in crisi di nervi, la bambina artista, la passeggiata tra i monumenti notturni, servillo che fa servillo, il cardinale e la suora, anchessi felliniani, i party romani sul calco di quelli da milanobene che abbiam visto in altri 25mila film ecc. Nulla di nuovo. Non solo come temi, ma come trattazione dei temi. Come recitazione, anche, perchè son tutti lì a recitare con grande mancanza di brio, tutti a fare i soliti personaggi (anche servillo, che però è talmente a suo agio che comunque è piacevole, anche se ripete sto personaggio da ormai venti film). Secondo me i motivi per cui piace più all'estero sono i seguenti: 1: la bellezza di roma, che noi la trascureremo di certo, ma ne siamo anche inevitabilmente più assuefatti. All'estero tira inevitabilmente di più; 2: fondamentalmente, il fatto che all'estero non hanno il bagaglio degli ultimo due decenni di cinema italiano (beati loro). Dunque i vari dialoghi, contesti, situazioni e modelli di recitazione, mentre a noi risultano fastidiosi o oziosi deja vu, all'estero risultano freschi e meravigliosamente decadenti, come meravigliosamente decadente è roma. Questo è il punto, non le cazzate di severgnini. Il film non graffia nessuno. ma proprio nessuno. Poi,, per inciso, a me non è che abbia fatto schifo, si passano due ore piacevoli, c'è qualche bel momento qua e là, e buon per lui che abbia vinto l'oscar. Alla fine però non ti lascia nulla (neanche quello che pomposamente si vorrebbe definire 'senso del nulla'), un effetto tipico da film di buona fatture ma di assoluta superficialità. amen
gli attori son tutti incapaci di uscire dal loro personaggio di sempre, come se recitassero tutti la sintesi delle rispettive carriere. Verdone su tutti. Qualche sequenza è un pò banalotta, anche vari dialoghi e personaggi, tutti così prevedibili, e poi si fellineggia piuttosto a caso, e a fatica. Detto questo, si guarda bene, con piacere, e non per le belle immagini (anzi, quelle innervosiscono da quanto son ruffiane) ma appunto per il ritmo lento, malinconico, quasi ipnotico, e per servillo, che ancora sta recitando lo stesso film che ha iniziato con 'l'uomo in più', ma bene. Si lascia guardare dunque, senza tuttavia lasciar nulla, perchè non osa mai, mai. Ne segue che è pronto per gli oscar.
assolutamente d'accordo con la critica manifestica, nuovocinemaparadiso è il simbolo perfetto di quello che intendevo anchio, all'estero va il nostalgico, il vintage e lo stereotipo in cui piace agli altri vederci ancora intrappolati... guardino altrove per trovare quello che siamo.
Andrea Pavoni. Non posso esimermi dal commentare (e, ovviamente, 'disagrire'). Il punto non è questo. Prima i tutto, il film in questione non è assolutamente così controverso e graffiante e inquientante da scatenare un rifiuto nostrano preventivo e difensivo. Semmai il problema è proprio nel suo essere innocuo, una parata di belle scenografie e malinconia e decadenza, che non è certo il primo regista importante a farle notare. Certo, ci son state delle critiche prevenute, ma quelle sono piuttosto ascrivibili al solito astio invidioso di riflesso che attraversa la critica nazionale (critica particolarmente incompetente, tra l'altro). In secondo luogo, il problema numero uno del film sta nel fatto che raccoglia una marea di cliches senza far altro che dargli un contesto intrigante. Così a caso, primi che mi vengono in mente: la giraffa felliniana, verdone che fa verdone, i dialoghi tra pseudo intellettuali in crisi di nervi, la bambina artista, la passeggiata tra i monumenti notturni, servillo che fa servillo, il cardinale e la suora, anchessi felliniani, i party romani sul calco di quelli da milanobene che abbiam visto in altri 25mila film ecc. Nulla di nuovo. Non solo come temi, ma come trattazione dei temi. Come recitazione, anche, perchè son tutti lì a recitare con grande mancanza di brio, tutti a fare i soliti personaggi (anche servillo, che però è talmente a suo agio che comunque è piacevole, anche se ripete sto personaggio da ormai venti film). Secondo me i motivi per cui piace più all'estero sono i seguenti: 1: la bellezza di roma, che noi la trascureremo di certo, ma ne siamo anche inevitabilmente più assuefatti. All'estero tira inevitabilmente di più; 2: fondamentalmente, il fatto che all'estero non hanno il bagaglio degli ultimo due decenni di cinema italiano (beati loro). Dunque i vari dialoghi, contesti, situazioni e modelli di recitazione, mentre a noi risultano fastidiosi o oziosi deja vu, all'estero risultano freschi e meravigliosamente decadenti, come meravigliosamente decadente è roma. Questo è il punto, non le cazzate di severgnini. Il film non graffia nessuno. ma proprio nessuno. Poi,, per inciso, a me non è che abbia fatto schifo, si passano due ore piacevoli, c'è qualche bel momento qua e là, e buon per lui che abbia vinto l'oscar. Alla fine però non ti lascia nulla (neanche quello che pomposamente si vorrebbe definire 'senso del nulla'), un effetto tipico da film di buona fatture ma di assoluta superficialità. amen
gli attori son tutti incapaci di uscire dal loro personaggio di sempre, come se recitassero tutti la sintesi delle rispettive carriere. Verdone su tutti. Qualche sequenza è un pò banalotta, anche vari dialoghi e personaggi, tutti così prevedibili, e poi si fellineggia piuttosto a caso, e a fatica. Detto questo, si guarda bene, con piacere, e non per le belle immagini (anzi, quelle innervosiscono da quanto son ruffiane) ma appunto per il ritmo lento, malinconico, quasi ipnotico, e per servillo, che ancora sta recitando lo stesso film che ha iniziato con 'l'uomo in più', ma bene. Si lascia guardare dunque, senza tuttavia lasciar nulla, perchè non osa mai, mai. Ne segue che è pronto per gli oscar.
assolutamente d'accordo con la critica manifestica, nuovocinemaparadiso è il simbolo perfetto di quello che intendevo anchio, all'estero va il nostalgico, il vintage e lo stereotipo in cui piace agli altri vederci ancora intrappolati... guardino altrove per trovare quello che siamo.
- :adamasio:
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Re: Cinema + Film in TV
Ma si dai, lo si sa che le opinioni di Andrea Pavoni non valgono granché.
parla di quanto son scarsi i nostri critici, ma su quali basi e parametri?
parla di quanto son scarsi i nostri critici, ma su quali basi e parametri?
Last edited by :adamasio: on 05 Mar 2014 10:10, edited 2 times in total.
"Signori, voi mi potete dire a casa vostra ciò che vi piace"
Re: Cinema + Film in TV
Non sono un critico cinematografico, ma fino a quando sì critica la Ferilli ok, ma nel film in questione Verdone è STRAORDINARIO.
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
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