è un linguaggio nuovo, a me fa lo stesso effetto che ebbi ascoltando il vecchio Aphex Twin e appunto Flying Lotus. È qualcosa di alieno.absent friend wrote:si sono d'accordo in generale (sull'acid forse il discorso è vagamente diverso: il peso del nuovo strumento è stato maggiore, credo, rispetto all'avanzamento dei DAW per burial, per dirne uno). Lopatin segue una strada tutta sua (come anche, più in piccolo, Jaar).
Senza contare che per questo disco più ancora che per gli altri OPN ha tirato fuori un corredo di arti visive da esposizione museale (soprattutto per Problem Areas)
Può essere il vero capolavoro elettronico di questo primo terzo di decennio.
Invece, evidentemente, in Instrumental Tourist il timone ce lo aveva Tim Hecker maggiormente.




