Linux vs Mac OS X vs Windows

tra un bicchier di vino e un coltello a serramanico

Quali sistemi operativi utilizzate o preferite?

Linux
9
20%
Mac OS X
19
41%
Windows
18
39%
 
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Kālī
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Kālī » 01 May 2009 10:23

Decades wrote:Questo era prevedibile :ph34r:

Piuttosto, uno dei motivi per cui non posso usare Ubuntu a tempo pieno è OpenOffice. Lo supporto da tanto ma non lo sopporto più, e non garantisce ancora piena compatibilità con i documenti. Non posso rischiare di scrivere relazioni o altro con quello, se poi devo passare il documento ad altri. Secondariamente i messenger, tutti giocattolini. Poi i lettori multimediali che funzioneranno sì, ma i difetti li hanno sempre.
Io uso OpenOffice da tempo, su Mac - visto che il pacchetto Office per Mac costa tipo 200£). Sebbene la versione per Mac mi sembri un po' indietro rispetto a quella per Ubuntu (ad esempio non posso salvare files nel nuovo formato .docx), mi ci trovo da dio. E' vero, alcuni comandi sono diversi e mi sono dovuta sbattere un po' all'inizio per imparare dove stanno le cose, abituata com'ero ad office normale, ma ora non tornerei indietro; anche creare una presentazione mi risulta moooolto più facile con OpenOffice di quanto non lo fosse con Power Point.

Per quanto riguarda la compatibilità, per powerpoint non ho mai avuto problemi, e neanche per Excel. E' vero che alcuni documenti .doc se letti con il nuovo office di Vista magari cambiano leggermente layout (il che mi è successo anche con documenti .doc creati con Office), o simili...ma io la soluzione l'ho trovata: con poco più di un click salvo il documento in pdf, così sono certa che quando lo apro su windows è uguale identico a come l'ho salvato.
Insomma, per me OpenOffice è la scelta vincente, senza contare che è gratis, personalizzabile e racchiude in un solo programma TUTTI quelli di Office. Non so cosa chiedere di più.

PS: per la cronaca, volevo sottolineare che io sono disposta a qualche sacrificio e sbattimento in più pur di NON usare Windows. E il motivo è semplicissimo, basta leggere qua:

Microsoft, Storia di un Monopolio di Carlo Gubitosa
Stati Uniti, 1975. L'informatica inizia a uscire dai centri universitari. Il numero di gennaio di "Popular Electronics" viene spedito al suo mezzo milione di hobbisti-abbonati. E' nato ALTAIR 8800, il primo personal computer americano, la macchina attorno alla quale nasce la seconda generazione degli hacker: gli hacker dell'hardware, che penetrano all'interno dei segreti di Altair con la stessa passione con cui i loro predecessori al MIT avevano svelato i misteri dei mainframes. Curiosamente, quello di Altair e' il primo caso di "vaporware": la fotografia riprodotta su Popular Electronics e' quella di un apparecchio realizzato ad hoc, assolutamente non funzionante, e passa molto tempo prima che le migliaia di pezzi ordinati vengano consegnati.

Alcuni hacker tra i piu' tenaci, per venire in possesso del loro Altair, si accampano davanti alla sede della Model Instrumentation Telemetry Systems (MITS), la societa' che produce Altair sotto la guida di Ed Roberts. Altair e' venduto in kit di montaggio, il cui risultato finale e' una scatola metallica con pannello frontale composto da una fila di interruttori, che costituiscono l'unico dispositivo di input, e da due file di piccole lucine rosse come dispositivo di output. E' basato sul processore INTEL 8080, costa 397 dollari e ha 256 bytes di memoria. Le istruzioni non possono essere memorizzate all'interno dell'Altair, ma devono essere inserite a mano ogni volta che il dispositivo viene acceso. Da qui le tipiche piaghe e veschiche sulle dita che caratterizzano gli hacker di quest'epoca.

L'HOMEBREW COMPUTER CLUB

Il 5 marzo a Menlo Park nella silicon valley californiana, ha luogo nel garage di Gordon French il primo incontro dell'HOMEBREW COMPUTER CLUB, il club degli hacker dell'hardware di cui fanno parte, tra gli altri, Bill Gates, Stephen Wozniack, Lee Felsenstein e molti altri. Le riunioni dell'Homebrew divengono un appuntamento fisso per scambiare pezzi di hardware, idee, programmi, informazioni e progetti. L'Altair 8800 e' ovviamente al centro dell'attenzione.

Dopo aver letto l'annuncio su "Popular Electronics", Bill Gates e Paul Allen, che avevano studiato insieme ad Harvard, telefonano immediatamente a Ed Roberts per proporgli di acquistare il loro interprete BASIC per l'Altair, scritto assieme a Marty Davidoff. E' la prima vendita di software della Micro-Soft (a quei tempi c'era ancora il trattino nel nome). In seguito a questa vendita i due si trasferiscono ad Albuquerque, sede della Mits, per scrivere un programma in grado di connettere l'Altair con una unita' a disco. A causa del prezzo ritenuto eccessivo, gli hobbisti dell'Homebrew Computer Club iniziano a fare delle copie su nastro del Basic
per l'Altair da distribuire gratuitamente.

Nel '77 Ed Roberts viene costretto da difficolta' economiche a vendere la MITS ad un'altra ditta, la PERTEC. Si scatena una battaglia giudiziaria in merito di diritti di proprieta' intellettuale del Basic dell'Altair, di cui la PERTEC rivendicava i diritti in seguito all'acquisizione della Mits. Gates ed Allen sostengono invece che il Basic era stato dato solamente in concessione. La questione e' portata davanti a un tribunale che da' ragione alla Microsoft.

IL SODALIZIO CON IBM E IL FURTO DEL Q-DOS

La grande occasione arriva nel 1980: a luglio Bill Gates viene contattato dall'IBM. A questo incontro ne seguira' un secondo, un mese piu' tardi, durante il quale Gates firma un contratto di consulenza con Ibm per la realizzazione di un sistema operativo da utilizzare per i futuri PC IBM. Ad agosto Gates acquista per 50.000 dollari dalla Seattle Computer Products un sistema operativo "veloce e sporco", il Q-Dos, "Quick and Dirt Operating System" che sara' la base del futuro MS-DOS, destinato a diventare uno standard nell'ambito dei personal computer grazie alla potenza economica di IBM e al senso degli affari di Bill Gates. Gates ottiene da Tim Paterson, che aveva realizzato il Q-Dos, un accordo di licenza non esclusivo, che prevedeva la possibilita' di rivendere il prodotto. In seguito Microsoft chiudera' il cerchio comprando tutti i diritti della Seattle Computer Products, assumendo alle sue dipendenze lo stesso Paterson, che con un po' piu' di furbizia e di fortuna avrebbe potuto sedersi al posto di Gates sulla poltrona di uomo piu' ricco del mondo.

Il 12 agosto 1981 il primo personal computer della IBM, basato sul microprocessore 8086, fa il suo ingresso trionfale sul mercato dei personal computers. Gia' dalla prima versione dell'MS-Dos il sistema di licenze software della Microsoft obbliga la IBM e i costruttori di PC compatibili a pagare una licenza DOS per ogni singola macchina venduta. Questo rendeva antieconomico installare sui primi PC IBM un sistema operativo diverso da MS-DOS, per il quale si sarebbe pagata un'ulteriore licenza.

E' per questo che il Dos Microsoft si afferma come uno standard nel settore dei PC, nonostante non fosse ne l'unico ne' il migliore sistema operativo per Personal Computer. Sempre per quanto riguarda le pratiche anticoncorrenziali, gli sviluppatori della Microsoft hanno un vantaggio di parecchio tempo su tutti gli altri rispetto a qualsiasi evoluzione dei sistemi operativi. Chi e' tagliato fuori dal ristrettissimo giro del "segreto industriale" della Microsoft rischia di vedere vanificati sforzi e ricerche. A questo problema ha cercato di rispondere la filosofia del Free Software, affidando lo sviluppo dei sistemi operativi e delle applicazioni "libere" all'intelligenza collettiva della Rete piuttosto che al protezionismo del segreto industriale. Il 20 novembre 1985 Microsoft mette in commercio Windows 1.0, esattamente due anni e dieci giorni dopo la presentazione del prodotto, avvenuta in grande stile e con tutta l'enfasi
che contraddistingue le campagne pubblicitarie dell'azienda di Redmond.

LE PRIME INDAGINI ANTITRUST

Nel 1990 la Federal Trade Commission inizia ad interessarsi alle politiche di marketing della Microsoft. L'attenzione della commissione federale e' puntata sulla anticoncorrenzialita' di alcune pratiche di vendita. In particolare si indaga sulle cosiddette vendite "tie-in", che legano l' acquisto dei sistemi operativi a quello delle applicazioni software. Un esempio per tutti, l'accoppiata Microsoft Windows - Microsoft Word.

Le avventure giudiziarie dell'azienda di Bill Gates sono solamente all'inizio: nel gennaio 1992 la Apple presenta una richiesta di
risarcimento per violazione di copyright indirizzata a Microsoft e a Hewlett Packard. La richiesta di risarcimento per la Microsoft e' di 4.37 miliardi di dollari, piu' del doppio del miglior fatturato realizzato fino ad allora dall'azienda. L'accusa e' relativa all'utilizzo da parte della Microsoft, per la realizzazione di Windows, di alcune tecniche grafiche che fino al 1989 erano una esclusiva della societa' di Cupertino.
Leggete il resto qui: http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/mic ... bitosa.htm fa venire voglia di gettare tutti i computer Windows dalla finestra!
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Decades » 01 May 2009 10:40

Decades wrote:A me ha fatto un casino con la grafica, avevo messo un'immagine come sfondo ai due pannelli (in alto e in basso) e ora non me la leva più, non ci sono santi.
Strano, le mie impostazioni grafiche non sono cambiate invece.
Per dovere di cronaca, era Gnome Color Chooser che imponeva quell'aspetto, mi ero dimenticato di aver cambiato l'impostazione con quello (utilissimo comunque). Quindi tutto ok.

Oggi provo Amarok 2 come lettore mp3 sostitutivo di Winamp, non avevo ancora visto questa versione.


Questione avvio e spegnimento:
- Vista con l'ibernazione tira uno schiaffetto a chi è ancora convinto che Windows ci metta tanto a spegnersi e riavviarsi.
- Ubuntu si iberna quasi istantaneamente, una scheggia, ma ci mette di più nel riaprirsi. Tanto vale spegnere e avviare normalmente, a meno che uno non abbia un lavoro in sospeso.


Io invece ho problemi con il portatile e la Wireless. Ubuntu fino alla 8.10 non supportava l'hardware e di conseguenza niente connessione wireless. E Linux senza connessione serve a poco.. già un normale pc senza connessione al giorno d'oggi serve a poco, quello ancora meno. Non ho provato con la nuova versione, ma tanto se tutto va bene mi arriva l'altro a giorni.
con poco più di un click salvo il documento in pdf, così sono certa che quando lo apro su windows è uguale identico a come l'ho salvato.
Sì, ma a me serve passare i documenti ad altri in modo che possano editarli, lavorando spesso in gruppo... non posso passare in giro pdf ;) il problema che dico io è sempre quello della compatibilità con il resto del mondo.

Su PowerPoint: per me è il contrario. Perché gli elementi grafici e le soluzioni per la loro modifica che mette a disposizione il nuovo Office (non quelli precedenti, parlo del 2007 e non parlo di WordArt) permettono di viaggiare abbastanza spediti e ottenere risultati gradevoli dal punto di vista estetico senza perderci troppo tempo.
Le presentazioni predefinite sono brutte e stancanti perché viste e riviste? Io non le uso, trovo uno sfondo personalizzato e amen. Le cose predefinite non le uso mai.

E NeoOffice col Mac come va?
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Kālī » 01 May 2009 13:00

Decades wrote: E NeoOffice col Mac come va?
Lo sto provando in questi giorni, poi ti so dire.

E comunque per me i problemi di compatibilità sono di Windows, e non di Linux o Mac. Microsoft ovviamente fa apposta ad inventarsi nuovi formati e altre cazzatine, così sei dipendente dai loro programmi. Leggiti il testo che ho riportato sopra, e capisci cosa intendo.
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Decades » 01 May 2009 13:03

Anche la Apple fa così, anzi, volendo è anche peggio per formati e cazzatine che creano dipendenza.

Comunque l'iPod pare gestito meglio dalla nuova versione di Banshee. Solo che o quello o iTunes, entrambi non si possono usare.
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Kālī » 01 May 2009 17:40

Decades wrote:Anche la Apple fa così, anzi, volendo è anche peggio per formati e cazzatine che creano dipendenza.
Lo so benissimo, infatti l'obiettivo finale è di abbandonera anche Apple :). Tanto ora che ho portato a riparare il Mac mi ci hanno installato Leopard (originariamente avevo Tiger), quindi appena Leopard ha un problema non ho un cd né niente per sistemarlo... prevedo dunque di provare la pazzia di installare Ubuntu come sistema operativo, ho già provato da CD e pare funzionare alla grande..... 8-)
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Decades » 02 May 2009 11:30

Ok, Banshee non toccatelo MAI. Provo Exaile come lettore musicale.

Ma i video di Youtube con Firefox li vedete bene? A me vanno sempre a scatti, non capisco se è un problema di incompatibilità con la scheda video o se è il plugin (da Windows tutto a posto, ovviamente)
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Shaun » 02 May 2009 11:31

Io vedo tutto bene, ma non a tutto schermo per problemi della mia scheda video.
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Alka » 02 May 2009 16:15

Ho letto l'articolo sulla Microsoft ma mi sembra veramente di parte, così passa l'idea che Bill Gates sia passato dal garage alla villa in due giorni e solo perchè spezzava le matite agli altri concorrenti.

In realtà la vera forza di Microsoft (oltre ad una strategia commerciale più evoluta) è stata il succedersi di versioni sempre più complete, i famosi 2.0, 2.1 3.11 etc.
Ad esempio agli inizi degli anni '90 c'erano le suite per ufficio della lotus che davano un sacco di merda ai vari word e excel, solo che rimanevano le stesse troppo a lungo, mentre i prodotto analoghi della MS ricevevano un'aggiornamento annuale.
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Shaun » 02 May 2009 16:17

Per me la vera forza di Microsoft e' fingere di mettere sistemi anti-copia su Windows.
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Re: Linux vs Mac OS X vs Windows

Post by Alka » 02 May 2009 16:20

Certo, quello e il fatto di far fare il testing agli utenti.
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