Politica Internazionale
Re: Politica Internazionale
Croazia entra in Europa.
E' sia una bella cosa perché è il primo di quei paesi che bla bla bla.... sia egoisticamente un gran problema perché essendoci un tasso di disoccupazione enorme in quel paese, e non avendone avuto la possibilità prima d'ora (in quanto più complicato per via dei permessi di soggiorno), tantissimi croati andranno a intasare le città inglesi e irlandesi, ma anche la Germania. Sicuro. Come è successo con la Romania, solo che questi sono pure qualificati. Ci sarà più gente per quei posti di lavoro che prendeva chi anche dall'Italia partiva all'avventura e trovava.
Poi non so se ne conoscete, ma sono fierissimi, palloni gonfiati sia gli uomini che le donne. Non si accontenteranno facilmente.
Il problema è che è ok l'Europa, però la Croazia o la Romania non offrono niente a un inglese, un francese, un italiano, oltre alla possibilità di fare belle vacanze a basso prezzo. Mentre per un croato adesso vedrete che l'UK diventa la meta. Si trasferiscono tutti. Prendono il camper e partono allo scoccare dell'ingresso in Europa.
E' sia una bella cosa perché è il primo di quei paesi che bla bla bla.... sia egoisticamente un gran problema perché essendoci un tasso di disoccupazione enorme in quel paese, e non avendone avuto la possibilità prima d'ora (in quanto più complicato per via dei permessi di soggiorno), tantissimi croati andranno a intasare le città inglesi e irlandesi, ma anche la Germania. Sicuro. Come è successo con la Romania, solo che questi sono pure qualificati. Ci sarà più gente per quei posti di lavoro che prendeva chi anche dall'Italia partiva all'avventura e trovava.
Poi non so se ne conoscete, ma sono fierissimi, palloni gonfiati sia gli uomini che le donne. Non si accontenteranno facilmente.
Il problema è che è ok l'Europa, però la Croazia o la Romania non offrono niente a un inglese, un francese, un italiano, oltre alla possibilità di fare belle vacanze a basso prezzo. Mentre per un croato adesso vedrete che l'UK diventa la meta. Si trasferiscono tutti. Prendono il camper e partono allo scoccare dell'ingresso in Europa.
Re: Politica Internazionale
però obiettivamente se ci stanno dentro romania (ma anche altri), la croazia non poteva proprio essere lasciata fuori. poi l'allargamento ai balcani è un processo preannunciato da tempo e inevitabile nel medio-lungo periodo...
Re: Politica Internazionale
sì sì sicuro
ho solo sottolineato uno degli aspetti negativi per chi ha 18-40 anni e viene da un paese come Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, ma non solo e si troverà a concorrere pure coi bolsi croati. Vedrete se non è vero. Già ci sono Polacchi e Romeni...
processo giusto e inevitabile, ok
però vi dico pure:
il made in italy chi lo compra in Croazia? non c'hanno i soldi per comprare, c'hanno semmai i prezzi per vendere e competere
ci perdono perché entrare in Europa significa che la classe media si impoverisce inizialmente, ma le aziende e i giovani croati ci guadagno tanto. Noi italiani dall'ingresso della Croazia al massimo guadagniamo un concorrente in più per le nostre spiagge e le forniture di materiali da usare nel mercato interno.
ho solo sottolineato uno degli aspetti negativi per chi ha 18-40 anni e viene da un paese come Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, ma non solo e si troverà a concorrere pure coi bolsi croati. Vedrete se non è vero. Già ci sono Polacchi e Romeni...
processo giusto e inevitabile, ok
però vi dico pure:
il made in italy chi lo compra in Croazia? non c'hanno i soldi per comprare, c'hanno semmai i prezzi per vendere e competere
ci perdono perché entrare in Europa significa che la classe media si impoverisce inizialmente, ma le aziende e i giovani croati ci guadagno tanto. Noi italiani dall'ingresso della Croazia al massimo guadagniamo un concorrente in più per le nostre spiagge e le forniture di materiali da usare nel mercato interno.
Re: Politica Internazionale
riguardo al made in italy e al turismo - che sono gli unici due settori che funzionano e possono funzionare meglio in Italia - noi dobbiamo guardare solo a chi ha moneta e palato per comprare. (sempre che vogliamo risorgere come economia)
USA, Canada, Brasile, Cina, Scandinavia, BeNeLux, UK, Australia, NZ, Giappone, Emirati, Singapore, Russia. Già meno Francia, Germania, Austria.
Il resto non esiste se non per piccoli numeri. E allora che vantaggio hanno i paesi dell'Europa occidentale dall'ingresso dei balcani, della romania, della turchia? Ve lo dico io, nessuno, solo ed esclusivamente intasamento e pretese, e giusto qualche opportunità per grandi aziende di spostare lavoro là dove costa di meno e toglierlo a noi. Più gente libera di girare senza permesso di soggiorno. Più competizione. Roba che in un paese come il nostro dove lavoro c'è solo su pochi settori, rischiamo di farci tanto male. E poi siccome io l'opportunità di andare all'estero in Europa la contemplo sempre, già vedo e so di romeni e polacchi laureati che a casa loro non avrebbero mai trovato mezzo lavoro e ora fanno competizione agli italiani a Londra o Dublino. Giusto, bello, ma anche un problema in più. Anche tu puoi andare liberamente in Croazia o in Turchia si entra. Cosa offre la Croazia in cambio? Chi ci va ad Ankara in Turchia poi? E se ci vai, con quegli stipendi che hanno, come fai a tornare? Mah. Loro invece se vanno dalla Croazia a Londra guadagnano 5-6 volte in più (non 2-3 come noi).
Poi per carità, viva l'Europa unita. Ma onestamente se ci sono differenze di economia enormi che non vedo come possano essere colmate presto.
USA, Canada, Brasile, Cina, Scandinavia, BeNeLux, UK, Australia, NZ, Giappone, Emirati, Singapore, Russia. Già meno Francia, Germania, Austria.
Il resto non esiste se non per piccoli numeri. E allora che vantaggio hanno i paesi dell'Europa occidentale dall'ingresso dei balcani, della romania, della turchia? Ve lo dico io, nessuno, solo ed esclusivamente intasamento e pretese, e giusto qualche opportunità per grandi aziende di spostare lavoro là dove costa di meno e toglierlo a noi. Più gente libera di girare senza permesso di soggiorno. Più competizione. Roba che in un paese come il nostro dove lavoro c'è solo su pochi settori, rischiamo di farci tanto male. E poi siccome io l'opportunità di andare all'estero in Europa la contemplo sempre, già vedo e so di romeni e polacchi laureati che a casa loro non avrebbero mai trovato mezzo lavoro e ora fanno competizione agli italiani a Londra o Dublino. Giusto, bello, ma anche un problema in più. Anche tu puoi andare liberamente in Croazia o in Turchia si entra. Cosa offre la Croazia in cambio? Chi ci va ad Ankara in Turchia poi? E se ci vai, con quegli stipendi che hanno, come fai a tornare? Mah. Loro invece se vanno dalla Croazia a Londra guadagnano 5-6 volte in più (non 2-3 come noi).
Poi per carità, viva l'Europa unita. Ma onestamente se ci sono differenze di economia enormi che non vedo come possano essere colmate presto.
Re: Politica Internazionale
si è uno dei prezzi da pagare... ma d'altronde molti di questi paesi senza l'incentivo dell'integrazione molto probabilmente sarebbero in condizioni pietose. La prospettiva di membership ha stabilizzato gran parte dell'est europa e questo è stato il primo significato e obiettivo dell'allargamento. Poi si i problemi esistono e sono quelli che dici te, però secondo me è giusto così e c'è da andarne fieri (l'allargamento ad oggi è l'unico vero grande successo europeo in politica estera).
Semmai il vero problema sarà la Turchia, quella si una vera e propria bomba demografica con 75 milioni di persone, oltre che destabilizzante per la politica agricola comune e molti altri settori.
Semmai il vero problema sarà la Turchia, quella si una vera e propria bomba demografica con 75 milioni di persone, oltre che destabilizzante per la politica agricola comune e molti altri settori.
Last edited by toolipano on 01 Jul 2013 15:15, edited 1 time in total.
- absent friend
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Re: Politica Internazionale
sono preoccupazioni che condivido, quelle di AFX.
Mi chiedo se l'entrata in europa possa portare la croazia alla formazione interna di un ceto medio un po' più di sostanza, e se così fosse, se esso non possa costituire un mercato per il prodotto italiano.
di sicuro là le condizioni di lavoro lentamente miglioreranno, andando a rompere le uova nel paniere a chi è andato in Croazia (ma più nel resto dell'area) a produrre.
Mi chiedo se l'entrata in europa possa portare la croazia alla formazione interna di un ceto medio un po' più di sostanza, e se così fosse, se esso non possa costituire un mercato per il prodotto italiano.
di sicuro là le condizioni di lavoro lentamente miglioreranno, andando a rompere le uova nel paniere a chi è andato in Croazia (ma più nel resto dell'area) a produrre.
Last edited by absent friend on 01 Jul 2013 19:07, edited 1 time in total.
Re: Politica Internazionale
Secondo me i pro sono quasi tutti per loro e pochi, pochissimi per noi. E direi.. vi ricordate il caso in Inghilterra (mi pare Manchester) dove gli abitanti inglesi ce l'avevano con gli italiani e i portoghesi a cui una ditta aveva dato lavoro in quanto più economici? Ecco, secondo me in UK scoppieranno in proteste presto perché i croati si fionderanno in massa come i polacchi e i rumeni hanno fatto. In massa, non uno ogni tot come italiani, spagnoli e greci.
io lo dico da un punto di vista egoistico, lo so che è moralmente giusto dare queste possibilità. Dico pure che ci sono differenze troppo grandi tra i paesi dell'est e quelli occidentali, e nessun occidentale - a parte chi apre attività - può andare a vivere in quei paesi. Io in Polonia ci sono stato, e nella città più ricca e internazionale. Beh, lì un bello stipendio sono 800 euro. Metti che la metà buona li spendi visto che hai un tenore di vita più alto del loro e difficilmente ti sai regolare a magnare la merda che magnano loro, che ci fai con 400 euro al mese da parte quando devi tornare in Italia? E' una soluzione che va bene se ci rimani tutta la vita e ti adatti a quegli standard. Altrimenti è una fregatura. Torni a casa con un pugno di mosche. Meglio che non torni.
Invece un italiano che va a Londra sa che se si sa gestire, porta a casa anche 800+ euro al mese di risparmi. Allora vale la pena.
Se hai coraggio di andare in Bulgaria, Romania o Croazia... che porti a casa? Mentre loro si fionderanno in massa in UK, vedrete se non è vero.
In più c'è il discorso del made in italy e del turismo, che sono le nostre fonti di sostentamento in Italia e le uniche futuribili. La Croazia ci porterà via lavoro, sia all'estero, che in Italia.
io lo dico da un punto di vista egoistico, lo so che è moralmente giusto dare queste possibilità. Dico pure che ci sono differenze troppo grandi tra i paesi dell'est e quelli occidentali, e nessun occidentale - a parte chi apre attività - può andare a vivere in quei paesi. Io in Polonia ci sono stato, e nella città più ricca e internazionale. Beh, lì un bello stipendio sono 800 euro. Metti che la metà buona li spendi visto che hai un tenore di vita più alto del loro e difficilmente ti sai regolare a magnare la merda che magnano loro, che ci fai con 400 euro al mese da parte quando devi tornare in Italia? E' una soluzione che va bene se ci rimani tutta la vita e ti adatti a quegli standard. Altrimenti è una fregatura. Torni a casa con un pugno di mosche. Meglio che non torni.
Invece un italiano che va a Londra sa che se si sa gestire, porta a casa anche 800+ euro al mese di risparmi. Allora vale la pena.
Se hai coraggio di andare in Bulgaria, Romania o Croazia... che porti a casa? Mentre loro si fionderanno in massa in UK, vedrete se non è vero.
In più c'è il discorso del made in italy e del turismo, che sono le nostre fonti di sostentamento in Italia e le uniche futuribili. La Croazia ci porterà via lavoro, sia all'estero, che in Italia.
Re: Politica Internazionale
non lo so che aspettano a stanare il dittatore siriano e ad appenderlo con un cappio dalla torre eiffel
Re: Politica Internazionale
Absent e altri esperti di relazioni internazionali...
opinioni su questa tensione internazionale che sa di guerra aperta in cui la Russia torna a fare la parte della Russia? Bisogna farci gli affari nostri e lasciar massacrare la gente sotto le dittature arabe? O intervenire? Tanto Russia e Cina mettono il veto. A che pro USA, UK e Francia vogliono intervenire, se non per garantire i diritti umani? Da che parte sta il bene?
Ora modalità uomo dei campi:
Io al fine di evitare una guerrona di quelle pericolose sul serio direi quasi sticazzi dei diritti umani, se non fosse che tanto questi sono quelli che poi si organizzano e danno di matti come è successo con Saddam per esempio, e se non fosse che poi si rischia la terza guerra mondiale visto che lì c'è Israele e Israele è un pochino isterica, si sa.
L'ideale in un mondo perfetto sarebbe una bella bombardata su Mosca e Pechino, per i miei gusti. Giù il cremlino, e amici come prima. Luciano Spalletti è San Pietroburgo, si salva.
///
una mia amica ha vissuto qualche mese a Damasco prima che scoppiasse la crisi, e mi ha detto che lì c'è dittatura purissima, non si campa, niente è ok, tutto è un rischio. Ed è una che studia arabo, quindi non una che dorme nella coperta a stelle e strisce.
opinioni su questa tensione internazionale che sa di guerra aperta in cui la Russia torna a fare la parte della Russia? Bisogna farci gli affari nostri e lasciar massacrare la gente sotto le dittature arabe? O intervenire? Tanto Russia e Cina mettono il veto. A che pro USA, UK e Francia vogliono intervenire, se non per garantire i diritti umani? Da che parte sta il bene?
Ora modalità uomo dei campi:
Io al fine di evitare una guerrona di quelle pericolose sul serio direi quasi sticazzi dei diritti umani, se non fosse che tanto questi sono quelli che poi si organizzano e danno di matti come è successo con Saddam per esempio, e se non fosse che poi si rischia la terza guerra mondiale visto che lì c'è Israele e Israele è un pochino isterica, si sa.
L'ideale in un mondo perfetto sarebbe una bella bombardata su Mosca e Pechino, per i miei gusti. Giù il cremlino, e amici come prima. Luciano Spalletti è San Pietroburgo, si salva.
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una mia amica ha vissuto qualche mese a Damasco prima che scoppiasse la crisi, e mi ha detto che lì c'è dittatura purissima, non si campa, niente è ok, tutto è un rischio. Ed è una che studia arabo, quindi non una che dorme nella coperta a stelle e strisce.
Re: Politica Internazionale
Obama piaceva a tutti, mò non piace più a nessuno. D'un tratto è diventato il primo negro guerrafondaio che si alza una mattina e vuole la guerra perché c'ha da parte un po' di mortaretti da sparare.
E Putin, quel viscido di Putin, è diventato candidato al nobel per la pace.
Io dico che c'è da far pace col cervello.
E Putin, quel viscido di Putin, è diventato candidato al nobel per la pace.
Io dico che c'è da far pace col cervello.
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