Ti assicuro che avrei voluto dargli di più e son stata un po' combattuta. Ma dopo un po' di ascolti credo sia giusto cosìLou wrote: P.s: senza fare nessun tipo di polemica io qualcosina in più gliela avrei messo,anche solo per averci provato a fare qualcosa in italiano.
Made in Italy
Re: Made in Italy
Re: Made in Italy
Comunque Cosmo è uno di noi. Ecco una playlist da lui creata su Deezer
Code: Select all
http://www.deezer.com/it/playlist/374993935Re: Made in Italy
non male, mi sa un po' di youth lagoon in questa nuova veste.
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Re: Made in Italy
Paragone Youth Lagoon un po' azzardatoOdradek wrote: non male, mi sa un po' di youth lagoon in questa nuova veste.
Buone notizie invece sul fronte Massimo Volume
A ottobre 2013 uscirà il nuovo disco dei Massimo Volume. Si chiamerà "Aspettando i barbari" e uscirà per La Tempesta.
"Aspettando i barbari" arriva a tre anni da "Cattive abitudini", il disco che aveva segnato il ritorno dei Massimo Volume dopo oltre un decennio senza nuovi album.
Re: Made in Italy
Ieri sera sono andato a vedere L'officina della camomilla al circolo degli artisti, a roma. Nonostante l'ingresso gratuito c'era davvero pochissima gente, ma assai scatenata. Sul palco erano come ragazzini spensierati a giocare sul prato, molto probabilmente ubriachi o pieni di droga, eppure ci hanno regalato un live divertentissimo. Saranno pure dei furbi ladri dell'immaginario (pseudo)alternativo - anche se non sono troppo d'accordo -, ma se suonano a due passi dalla vostra città non fate gli snob e non perdeteveli (come ha invece fatto un mio amico radical-chic): sono momenti preziosi di adolescenza.
Re: Made in Italy
Per me i Marlene Kuntz non hanno più niente da dare da un po'. Questo singolo suona come altri 10 mediocri della loro discografia, si dimentica in un quarto d'ora.
Re: Made in Italy
ma esce un disco nuovo? Dai spero di sì, almeno c'è da ridere
Re: Made in Italy
Certo che esce un disco nuovo, tranquillo. Intanto riporto questa nota di Godano (magari c'è qualcosa da recuperare?) :
In attesa di comunicarvi per bene a riguardo dell'anteprima del nostro primo pezzo del disco nuovo, prevista per domani, mi sollazzo con la lista dei dischi internazionali di questi primi 6 mesi del 2013 che mi sono piaciuti. Ricordandovi quella più lunga che vi girai poco tempo fa (https://www.facebook.com/notes/marlene- ... 2922953063) eccovi qua sotto chi mi ha procurato piacere all'ascolto: non tutti sono raccomandabili a tutti, presumo, ma con un po' di curiosità e un po' di tempo a disposizione ai tempi di internet si può capire in fretta se decidere di approfondire oppure no... Costa niente (mai modo di dire fu più verosimile di questo
[spoiler]The Soft Hills: Chromatisms
Harper Simon: Division street
Hiss Golden Messenger: Haw
Jenny Hval: Innocence is kinky
Wolf Eyes: No answer, lower floor
Grouper: The man who died in his boat
Boduf Songs: Burnt up on re-entry
Crime and city Solution: American twilight
The Lone Bellow: The lone bellow
The Drones: I see seaweed
Meat Puppets: Rat Farm
Matmos: The marriage of true minds
David Bowie: The next day
Nick Cave: Push the sky away
Chelsea light moving: Chelsea light moving
Darkstar: News from nowhere
James Blake: Overgrown
Otis Taylor: My world is gone
Iceage: You're nothing
Pissed Jeans: Honeys
Emmylou Harris: Old yellow moon
Ashley Monroe: Like a rose
Ocean Blue: Ultramarine
The Dawes: Stories don't end
EX-Cops: True Hallucinations
Marc Ribot's Ceramic Dog
The Mavericks: In time
Benoit Pioulard: Hymnal
Thalia Zadek: Via
Matmos: The marriage of true minds
The National: Trouble will find me
Eels: Wonderful, glorious
Kurt Vile: Walking on a pretty daze
Flaming Lips: The terror
The Bycicles: Stop thinking so much
Low: The invisible way[/spoiler]
Re: Made in Italy
Nuovo pezzo di Maria Antonietta. L'ho sempre seguita "da lontano". Ci ho sempre sentito del grande potenziale nascosto sotto modi di fare e testi volutamente irritanti e sminuenti le sue capacità. Per non parlare del modo di cantare, troppo spesso volutamente troppo marcato (la sindrome del "famolo strano").
Mi sembra che qui ci sia l'inizio di un corso più maturo e interessante. Ricalibrato rispetto al passato. Al prossimo giro spero coltivi questa strada e tiri fuori un bel disco.
Who is online
Users browsing this forum: No registered users and 19 guests

