Drone, avant-garde, noise, sperimentale, underground: tutte parole che dal 2007, grazie all’organizzazione di Bronson Produzioni, caratterizzano il Transmissions Festival, evento musicale polimetico ambientato in alcune delle location più suggestive di Ravenna, che negli anni ha visto transitare sotto le sue ampie braccia nobili signori come Michael Gira, Tim Hecker, Grouper, gli OM, Liars (giusto per dirne qualcuno)… Quest’anno l’edizione è X, cioè quella del decennale, e com’è ormai consuetudine del festival alla gestione di Chris Angiolini si affianca un artista affermato come curatore, che realizza un percorso personale attraverso gli eventi della manifestazione: dopo Nico Vascellari, per il 2017 è il turno di Bruno Dorella.
Ieri sera alle Arterie Almagià ci sono venuti a trovare gli Ulver, freschi di nuovo lavoro pubblicato ad Aprile, The Assassination of Julius Caesar. Ne abbiamo già parlato in passato (trovate tutto in archivio): oggi la virata verso un electro-ambient dalle trame oscure e avant suscita facilmente interesse in un antico fan del black metal, perché quanto è vero che il mondo cambia continuamente così lo fa la musica, che, sarebbe bene ricordarlo, è sempre contemporanea nel momento in cui nasce. La frase può sembrare scontata, ma se si guarda in prospettiva la discografia di gruppi storici valutando le variazioni di stile, ricordarlo può fare la differenza. E oggi, dico proprio adesso, dove sta la vera innovazione musicale? Difficile rispondere con “indie rock” oppure “metal”, certo salvo rarissime eccezioni, e non a caso su queste frequenze, ormai da anni, abbiamo un occhio di riguardo per le uscite elettroniche del panorama internazionale.
Possiamo dire ambient e soprattutto electro, ma non basta questo a descrivere i lupi norvegesi del 2017. All’uscita dal concerto c’erano due parole diffuse nell’aria, che risuonavano da una bocca all’altra: Depeche Mode. Perché le trame sono oscure, certo, ma non è un caso che il bis concesso dal gruppo a fine esibizione sia stato “The Power of Love”, cover del celebre pezzo dei FGTH. È stato un concerto synth pop? Sì, ma questo si capiva poi anche dal disco. Ritmiche ossessive e drittissime, ma arricchite da una stratificazione continuativa, perché oltre alla batteria (che suonava molto chiusa e precisa) c’era sul palco anche la postazione percussioni e uno di quei pad multieffetto che Kristoffer Rygg, tra una linea di miele nero e l’altra, colpiva con la bacchetta a scandire i quattro quarti con suoni pesanti e pieni di basse frequenze. Aggiungici il virtuosismo da ambient-guitarist di Stian Westerhus (anche in apertura), che passava come se niente fosse dall’archetto da violino allo slide; tastieroni giganteschi insieme ad una cura per i suoni peculiare; e infine un laser show che è stato francamente pazzesco, ha richiesto un intero pomeriggio di prove per l’allestimento e accompagnava ogni singolo pezzo con evoluzioni visuali ad hoc… è stato un gran show, c’è poco da girarci intorno.
Lasciamo a voi, piuttosto, la dovuta riflessione sul percorso degli Ulver in questi anni: questo disco, come questo concerto, trae suggestioni dall’industrial e dal trip hop, vive in una pesante reminiscenza degli anni 80, ma come gli Ulver hanno dimostrato anche sul palco nelle trame di queste canzoni c’è spazio per picchi ed evoluzioni che mettono subito in chiaro come l’architettura delle composizioni vada nettamente oltre un vacuo spirito di revival. Si sente il marchio di fabbrica: saranno (se possibile) ancora più melodici che in passato, ma i Lupi restano coinvolti in una trama di immaginazioni oscure e difficili, come sottolineava la dimensioni visiva dello show, con i lyrics che parlavano della caduta di Roma mischiati a prioettili, elmetti e la fugace apparizione della bandiera americana.
Transmissions ci ha regalato qualcosa da ricordare anche quest’anno, ma mentre pubblichiamo quest’articolo il festival è ancora in corso. Questa sera al Bronson si esibisce il nostro Lorenzo Senni, di cui abbiamo parlato anche nell’ultimo Electro Report. Di seguito riportiamo la line up completa dei prossimi due giorni.
25 November 2017
►Transmissions Q&A: Dorella VS Senni – h17:00 – FARGO
►BRONSON ► opening 20:30:
21:00 Daniel O’Sullivan
22:00 Robert Aiki Aubrey Lowe
23:00 Matteo Vallicelli
00:00 Lorenzo Senni
26 November 2017
►Transmissions Visit – Mostra “Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini a oggi”
H. 14:30
►TRANSMISSIONS OFF at MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, opening 15:00
Adriano Zanni + Mai Mai Mai + Cristian Naldi
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