La volete sapere una cosa? La verità? Io, a parte il grande dispiacere per quello che sta accadendo in Italia e nel mondo, sto vivendo benissimo queste settimane in isolamento. Quasi mi vergogno e mi sento in colpa ad ammettere quanto stia bene. Ho finalmente tempo da dedicare a ciò che più amo (musica, letteratura, film), ho più tempo per cucinare e di conseguenza mangio meglio del solito, riesco persino a fare delle passeggiate e vado a correre regolarmente. Prima che possiate insultarmi e darmi dell’untore, chiarisco: abito in un paesino e ho a disposizione sentieri o stradine in mezzo ai campi, dove al massimo incontro delle lepri che piano piano si stanno impossessando del territorio. A proposito, credo che quando tutto questo finirà usciremo dalle nostre case e le lepri, approfittando della nostra assenza, avranno fondato una nuova civiltà contro cui dovremo combattere per il dominio sulla terra.
A questo punto domando: voi vi state annoiando in questo periodo di quarantena? Leggo sui social di conoscenti e colleghi, tutti disperati, che non sanno cosa inventarsi per passare il tempo. Nelle chat tra amici, tra un meme e l’altro, è un continuo lamentarsi.
Mi sento davvero una mosca bianca in questi giorni. Quindi, ditemi, sono strano io o buona parte della gente è povera di risorse e non sa stare bene con sé stessa? Per quanto mi riguarda, nel tempo libero sono veramente incapace di annoiarmi e mi sembra sempre di non avere abbastanza tempo a disposizione per fare tutto quello che vorrei. Quarantena o meno, le giornate sono sempre troppo corte!
Di seguito, alcuni degli album che mi hanno fatto compagnia durante le prime 3 settimane di isolamento:
Caribou – Suddenly
Solito LP di gran classe per Dan Snaith. Ho letto in giro che sarebbe un disco “fatto col pilota automatico”. Non sono d’accordo: l’evoluzione sonora è tangibile e, ciò che conta di più, i pezzi ci sono.
Sega Bodega – Salvador
In casa faccio spesso esercizi e ho una piccola palestra. Questo disco è l’accompagnamento ideale per caricarmi. Dopo aver pubblicato tanti remix ed EP, un grande esordio sulla lunga distanza.
Nicolas Jaar – Cenizas
L’album è bello, ma ciò non è una sorpresa. Quello che colpisce è l’evoluzione nei suoni: un disco etereo, quasi spirituale, che in questo periodo ci sta alla grande. Sorprende come riesca a passare con disinvoltura da progetti (fighissimi) come Against All Logic a musica così.
Caterina Barbieri – Patterns of Consciousness
Prendete un bel libro, iniziate a leggere e mettete su a tutto volume Gravity That Binds. Se non godete siete strani.
Dinosaur Jr. – You’re Living All Over Me
Un classico che non ha bisogno di presentazioni. La mia piccola dose di chitarre in questo periodo.
100 gecs – 1000 gecs
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