Recensioni

Godspeed You! Black Emperor – G_d’s Pee AT STATE’S END!

Solo un ascolto, e G_d’s Pee AT STATE’S END! sembra già suonare come una sveglia. Solo due ascolti, e sei consapevole che anche stavolta hanno pubblicato un tomo che non sfigura affatto rispetto ai loro primi storici album. Prosegui col terzo e il quarto, e sei sicuro che si tratti di un’opera che racconta il drammatico anno che abbiamo vissuto, in grado di comunicare verità più di tante altre fonti di informazione. Il settimo LP dei Godspeed You! Black Emperor – è chiaro proseguendo con gli ascolti – è una delle migliori pubblicazioni post rock di tutti i tempi.

Suona epico quando il culmine dell’intreccio si svolge e si libera in alto nell’aria, suona terribilmente terrestre quando documenta il suono delle sirene delle ambulanze, suona onirico quando, come in “Fire at Static Valley”, ti riporta ai paesaggi e ai passaggi strumentali per i quali avevi imparato ad amarli, ormai oltre venti anni or sono. Suona GY!BE al massimo delle possibilità.

Vale la pena di pubblicare, almeno parzialmente, il manifesto programmatico che lo accompagna, perché esprime come sempre con Efrim e compagni la poetica da cui nasce questa musica così devastata e devastante.

this record is about all of us waiting for the end. 
all current forms of governance are failed.
this record is about all of us waiting for the beginning, 
and is informed by the following demands=
empty the prisons
take power from the police and give it to the neighbourhoods that they terrorise.
end the forever wars and all other forms of imperialism.
tax the rich until they’re impoverished.

much love to all the other lost and lovely ones,
these are death-times and our side has to win.

we’ll see you on the road once the numbers fall.

Potremmo fare così, e aspettare di ritrovarli dal vivo, una volta che tutto torni alla normalità, se mai accadrà veramente. Potremmo fare così, di questi tempi è conveniente, tanto ci sono le piattaforme streaming. Altrimenti potremmo fare in modo di ripagare questo clamoroso sforzo della band, e posizionare nella nostra discoteca un documento che fra qualche anno, quando la nostra fazione avrà vinto, farà da colonna sonora al ricordo di cosa abbiamo sopravvissuto.

I Godspeed You! Black Emperor rientrano nello sparuto gruppo di artisti che continuano a rappresentare delle certezze, e a ricordarti che pure in questi tempi di morte e disperazione, non devi perdere coscienza e dimenticarti chi sei veramente, o almeno chi eri. Il modo in cui hai vissuto, i tuoi sogni e le tue debolezze. Come vorresti che fosse il mondo, le tue idee politiche, le cose che pensi che proprio non vanno come dovrebbero andare, oggi come allora. Il tuo vero io.

Questo riesce ad essere e a risvegliare il combo canadese. Assieme ai Tool, assieme ai Radiohead, assieme a pochi altri davvero, ci sono pure i GY!BE.

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