Page 1 of 1

il Culto dei Motorpsycho

Posted: 07 Aug 2011 21:04
by AFX
Oggi ho ascoltato Trust Us nuovamente, dopo parecchio tempo (quanti anni?). E me lo ricordavo più involuto e meno indie nello spirito. Insomma, meno bello di quello che invece è.

E' una band che conosco dal 2001 (un fan dei Pearl Jam mi passò Angels and Daemons at Play) ma che non ho mai fatto mia al 100% per varie ragioni.

Trust Us e soprattutto Timothy's Monster mi paiono ancora oggi i migliori, ma ho intenzione - nelle prossime settimane, mesi - di fare un po' quel che ho fatto con i Flaming Lips da inizio anno a oggi: una riscoperta/rivalutazione con le orecchie di oggi.

C'è un vero e proprio culto per questa band norvegese. Meritano senza dubbio una retrospettiva o più recensioni nel nostro sito, dove per altro i 3-4 articoli su di loro che ci sono sono stati lettissimi. Insomma, non venderanno tanto, ma sono sicuramente popolari a livello underground.

Qui per condividere pensieri, parole opere e omissioni fra psychonauti insomma...

Re: il Culto dei Motorpsycho

Posted: 07 Aug 2011 22:31
by Decades
Top:
Timothy's Monster
Blissard
Trust Us

Belli:
Demon Box
Angels and Daemons at Play

Caruccio:
Little Lucid Moments

Meh:
Black Hole / Blank Canvas

Incognita:
Let Them Eat Cake

Schifo:
Child of the Future
Heavy Metal Fruit

Missing:
Lobotomizer
Phanerothyme
It's a Love Cult

Re: il Culto dei Motorpsycho

Posted: 08 Aug 2011 10:03
by Decades
Incognita:
Let Them Eat Cake
Perché è colorato/indie/barrett/woohoo/frifri, come intenzioni ci siamo, però non ci ho mai trovato le necessarie canzoni fulminanti e non ho mai capito se in questa veste sono credibili oppure no.
Per quanto riguarda le canzoni, tipo, per Other Fool e Walkin' With J. e 30/30 che escono bene dal (loro) seminato poi ci sono oltre 6 minuti di Whip That Ghost, dei quali non so proprio che farmene durante la vita.

Re: il Culto dei Motorpsycho

Posted: 08 Aug 2011 12:02
by El Raval
condivido la tua graduatoria Decades, sposterei Phanerothyme nel caruccio però. e nella categoria schifo non riesco proprio a farci rientrare qualcosa di loro. ma io sono psychonaut, quindi vado preso con le molle.

bisogna dire che un album come Lobotomizer non ha più molto senso nel 2011 ma sta di fatto che un gruppo come i Motorpsycho meritano il culto riservatogli. dopo 20 anni di carriera suonano ancora come ragazzini felici di farlo. non è da tutti.
la loro deriva prog non mi sta convincendo molto, mi auguro riescano a controllarsi un pò di più. per il resto, io li adoro al punto da avere anche un album degli HGH.

andate a vederli dal vivo se ne avete occasione!

Re: il Culto dei Motorpsycho

Posted: 08 Aug 2011 14:53
by Odradek
A me let them eat non dispiace, anzi. Non li ascolto da un po' ma sono stati importantissimi per me.
Per me il top è angels and demons

non vedo l'ora di leggere qualcosa su di loro qui ottima idea AFX ;)

Re: il Culto dei Motorpsycho

Posted: 08 Aug 2011 15:25
by Decades
Alla fine credo restino il maggior gruppo europeo di rock duro dei 90.

I prodotti dei 00s invece non giustificano tantissimo l'esaltazione associata al loro nome. Di solito si continua a parlare bene di gente che continua a produrre cose buone, non soltanto discrete/bruttarelle come hanno fatto loro negli ultimi dieci anni. È quasi come continuare ad osannare i Pumpkins post Machina, anche se i Motorpsycho grazie al loro divertimento e ai concerti (che da quanto leggo sono sempre epici) hanno comunque ancora ragione di esistere, Corgan invece fa di tutto per sputtanarsi definitivamente.
Però insomma, in questi ultimi dieci anni 2001-2011 non è che abbiano tirato fuori disconi, anzi, sono in netto calo come livello qualitativo delle produzioni.

Quindi non sono degli infallibili. Però li rispetto e spero che la smettano col prog. Little Lucid Moments in quel modo va bene, anche per staccare in modo netto da Black Hole che non era un granché (però ricordo un paio di bei pezzi almeno, dovrei riascoltarlo), però poi basta, tornino a scrivere pezzi di rock vero invece di andar dietro all'assolo da venti minuti dal retrogusto 70s.

Re: il Culto dei Motorpsycho

Posted: 08 Aug 2011 15:36
by Odradek
Quanto ti quoto ;)

Re: il Culto dei Motorpsycho

Posted: 08 Aug 2011 15:44
by Pilgrim
El Raval wrote:condivido la tua graduatoria Decades, sposterei Phanerothyme nel caruccio però. e nella categoria schifo non riesco proprio a farci rientrare qualcosa di loro. ma io sono psychonaut, quindi vado preso con le molle.
idem, tranne per il fatto che non sono psychonaut a tutti gli effetti, in quanto non li venero come Odino e Thor scesi sulla Terra, come mi è capitato di sentire/vedere con alcuni :D
Perché è colorato/indie/barrett/woohoo/frifri, come intenzioni ci siamo, però non ci ho mai trovato le necessarie canzoni fulminanti e non ho mai capito se in questa veste sono credibili oppure no.
Phanerothyme e Let them eat cake sono credibili, a mio parere. e anche molto godibili, in certi momenti, quasi perfetti. poi ci sono pezzi che riempiono e fanno "troppo il verso a" per essere di spessore. ma una Blindfolded è una delle mie preferite in assoluto, in top5 assolutamente.

certo è che il meglio lo hanno dato con quei 3 che avete detto voi, dei quali io forse preferisco Blissard in quanto amore atavico per il vinile ascoltato fino alla logorìa insieme ad un amico per due anni di università, massacrati di sostanze stupefacenti della famiglia "leggere" :roll:

la deriva prog/cianca (che si riscontra anche in certi momenti di alcuni pezzi live) e sulle ultime cose, avevo scritto qualcosina qui http://www.panopticonmag.com/recensioni ... fruit.html

Re: il Culto dei Motorpsycho

Posted: 08 Aug 2011 16:58
by El Raval
concordo sul fatto che la loro produzione 2001 - 2011 sia tutt'altro che esaltante. c'è un fatto però che va sottolineato e non sottovalutato, ossia un Gebahardt che molla il gruppo nel 2006 (ed ecco che sfornano BH/BC) e che viene sostituito in pianta stabile praticamente dopo il tour di Little Lucid Moments (2008). di fatto, hanno tirato fuori un solo disco con la nuova formazione in pianta stabile, ed è Heavy Metal Fruit (...).
credo che un altro paio di album, anche vista la frequenza con cui pubblicano, bisogna concederglieli prima di mandare a cagare loro e i dischi degli Yes. ah, in roadwork vol 4 si sente che stanno attraversando un periodo "tendente" al prog...