Page 1 of 1

Sinopticon

Posted: 16 Jul 2009 16:44
by Pilgrim
Diciamolo subito,abbiamo scelto un nome per la nostra rivista online che è volutamenteretrò (sic.) (ed è per questo che la nostra grafica che da alcuni è stata accusata di essere vegliarda calza a pennello...).
sì perchè il concetto di Panopticon (pochi che guardano tutti) dovuto a Bentham,è ormai stato superato nelle teorie sociologiche moderne da quello di Sinopticon (tutti vedono tutti), sul quale un mio carissimo amico ha fatto una tesi di Dottorato che comincia parlando di youtube.
Costui ne è il creatore :http://en.wikipedia.org/wiki/Zygmunt_Bauman
e questo è un bell'articolone,estratto da un libro di un giornalista,Pepe Escobar, chiamato Globalistan.
è un'ampia discussione sulla globalizzazione,sulle politiche capitalistiche che sono in crisi,ecc ecc,e all'interno vengono inseriti diversi interessanti concetti,come quello del Sinopticon,appunto.

Re: Sinopticon

Posted: 16 Jul 2009 16:48
by Decades
Forse questo potrebbe stare anche nella sezione di Attualità. Di fatto dovrebbe essere un tema di attualità, oltre che culturale in genere, dato che ha ripercussioni profonde sul nostro modo di vivere.

Re: Sinopticon

Posted: 16 Jul 2009 17:21
by Pilgrim
si,in effetti sono stato in dubbio su quale fosse la sezione più adatta.
meglio attualità,che dite?

Re: Sinopticon

Posted: 16 Jul 2009 20:38
by Alka
A me andrebbe bene attualità, in modo da poter portare esempi da cronache giornalistiche e esperienza personale.
Non ho trovato però l'articolo di Escobar di cui parlavi.

Re: Sinopticon

Posted: 17 Jul 2009 10:55
by Pilgrim
Alka wrote:Non ho trovato però l'articolo di Escobar di cui parlavi.
pardon,ho dimenticato il link :)
voilà:
http://www.atimes.com/atimes/Global_Eco ... 0Dj03.html

Re: Sinopticon

Posted: 09 Sep 2009 19:08
by Alka
Quando è stato aperto questo topic non ero molto convinto sul superamento del modello panoptico.
Incentrando il mio ragionamento sul web, che penso si presti meglio ed a cui ormai mi indirizzo in via prioritaria per argomenti di questo genere, pensavo che comunque il fiorire di social network avesse solo annullato le barriere tra cella e cella, per usare la metafora del carcere concentrico, in modo che ogni prigioniero potesse vedere cosa fa il suo simile ma che l'inaccessibilità della torre centrale sia rimasta immutata.

Però riflettendoci più a lungo e con alcuni esempi di cronaca recente, ad esempio lo scandalo escort di Berlusconi o il fatto che il governatore della California (il mitico Schwarzy, :wub: -che stato meraviglioso il Golden State, solo lì può succedere una cosa del genere) abbia ormai un filo diretto con gli elettori grazie a Youtube e Twitter in cui si mette in discussione e accetta di buon grado critiche e proposte, non ultima quella di utilizzare eBay per mettere in vendita proprietà terriere statali, penso ormai che effettivamente la perentorietà delle decisioni dall'alto e l'indiscutibilità dei ruoli governativi siano accettati meno supinamente.

Però non so ancora se questo cambiamento posso portare a dei risultati positivi, che la maggiore accessibilità di informazioni si tramuti poi in azioni, o solo ad una accresciuta confusione, disillusione e mancanza di punti di riferimento fissi, creando così un menefreghismo generale che ad esempio è causa della astensione al voto perchè tanto i politici sono tutti delle merde indistintamente.

Non ho letto però l'articolo di Escobar o meglio mi ero fermato alle prime due pagine, l'avevo trovato un pò dispersivo perchè tratta di molte cose ma approfondendone poche e saltando spesso di palo in frasca.