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Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 10:00
by Shaun
http://www.panopticonmag.com/articolime ... bevan.html
Parliamo qui del campione della dubstep, e della sua imminente nuova uscita.
Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 10:24
by reese
Imminente? Quando esce?
Carino l'articolo, comunque.
Lambeth per me e' davvero davvero bella. Qualcuno ha sentito i remix di Kode9 di canzoni di Burial trasmesse poco tempo fa dalla radio della BBC?
Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 11:13
by AFX
In teoria dovrebbe arrivare ad inizio giugno, ma potrebbe essere posticipato fino a settembre
Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 11:15
by Shaun
Lo attendo molto, proprio stamattina ascoltavo l'omonimo. Prima o poi lo faro' mio originale.
Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 11:33
by Dry
i remix li ho persi per strada e non li ho sentiti. Lambeth mi è sembrata ottima e molto coinvolgente già a primo ascolto, comunque mi aspetto solo cose buone da questo signore qui..e pensare che avevo dovuto ascoltarlo sul serio in ambiente metropolitano/cittadino prima di capirlo a pieno
Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 11:43
by Shaun
Per me la sua musica e' legata a certi momenti. Non riesco ad ascoltarlo ogni giorno, frequento altri ambienti di solito.
Pero' appena tocca a lui mi ci perdo, veramente. Non saprei scegliere fra omonimo e Untrue.
Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 11:46
by Sobieskiego 7/6
Piace molto anche a me quest'ondata di elettronica dubstep...

ha lo stesso fascino (o forse anche di +) di quando venne fuori la scena di bristol, che divenne anche per colpa di qualche nome troppo boombastica. Invece Burial e il resto dei commilitoni mi paiono destinati a rimanere nell'underground

Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 12:00
by oppholdsvaer
Sobieskiego 7/6 wrote:ha lo stesso fascino (o forse anche di +) di quando venne fuori la scena di bristol
concordo in pieno, per me ha più fascino di quella scena.
Il fatto che Burial abbia curato insieme ad altri grandi nomi il remix per The Eraser di Yorke indica però che la considerazione è alta e che avanti così non resta nell'underground più oscuro.
Intanto mi ascolto Lambeth almeno 3 volte al giorno, è veramente bella.
Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 12:43
by :adamasio:
A mio avviso quando si parla di burial si parla più di burial che di dubstep. alla fine lui è un artista unico, che sta piacendo, per un qualche cosa che non riesco bene ad inquadrare, anche a persone insospettabili.
Per dire, se ascoltate un Benga, uno Skream, un Boxcutter, ma anche un Kode9, un Headhunter o Dusk & B., un Caspa etc. questi ragazzi non è che non sappiano suonare, anzi, fanno delle cose bellissime, ma solo burial spicca. A mio avviso a parte le qualità artistiche c'è anche una sorta di scelta inconsapevole di focalizzarsi su di lui e di prenderlo come campione d'un genere, il che è anche vero, ma fidatevi che non è l'unico a saper suonare.
Re: Il romanticismo metropolitano di William Bevan: Burial
Posted: 16 Mar 2009 12:47
by oppholdsvaer
:adamasio: wrote:A mio avviso quando si parla di burial si parla più di burial che di dubstep. alla fine lui è un artista unico, che sta piacendo, per un qualche cosa che non riesco bene ad inquadrare, anche a persone insospettabili.
Per dire, se ascoltate un Benga, uno Skream, un Boxcutter, ma anche un Kode9, un Headhunter o Dusk & B., un Caspa etc. questi ragazzi non è che non sappiano suonare, anzi, fanno delle cose bellissime, ma solo burial spicca. A mio avviso a parte le qualità artistiche c'è anche una sorta di scelta inconsapevole di focalizzarsi su di lui e di prenderlo come campione d'un genere, il che è anche vero, ma fidatevi che non è l'unico a saper suonare.
Sicuramente non è l'unico, Dusk & Blakcdown fra tutti quelli che hai citato, meritano ad esempio enorme considerazione.
Ma si è preferito ricordare chi fosse Burial e dove stessero i suoi meriti e prospettive future, in fin dei conti è il primo nome che viene in mente quando si parla del genere, anche e soprattutto perchè ha addomesticato i lati meno piacevoli della produzione dubstep, almeno per quello che mi riguarda.
Kode9 mi è parso il più delle volte piatto, senza troppa voglia di uscire dallo schema classico.