Abel Ferrara-Scelta,peccato e redenzione
Posted: 24 Dec 2020 19:44
Grazie agli studi universitari ed al mio sempre crescente interesse per l'arte cinematografica,ho avuto modo di scoprire e studiare le filmografie di registi sconosciuti o al massimo semi-sconosciuti al grande pubblico in generale, e pertanto confinate spesso in una sorta di "limbo" tra anonimato dei più e venerazione da parte dei pochi fan.Ricordo ancora quando a Roma, in una libreria del centro,riuscì a trovare la prima monografia dedicata interamente a questo regista statunitense di origini italiane,Abel Ferrara.Salendo sulla metro non so bene in quale direzione,fui avvicinato da un signore sulla cinquantina che si congratulò con me per l'acquisto.Rimasi sorpreso.All'epoca,avevo già avuto modo di vedere un paio di film di Ferrara: "Il cattivo tenente" ,con uno straordinario Harvey Keitel nei panni di un imbolsito tenente di polizia perennemente strafatto che si trova ad investigare su di un caso di stupro in un quartiere alquanto malfamato di New York (la scena della "pera" in primo piano e il monologo sul vampirismo li ricordo ancora perfettamente)e lo splendido "Fratelli-The funeral" con un cast da rimanere letteralmente senza fiato;Christopher Walken,il compianto Chris Penn,Vincent Gallo,Isabella Rossellini,Annabella Sciorra,Benicio del Toro.Fratelli è un film che soltanto superficialmente sembra trattare la storia di una semplice faida tra mafiosi;in realtà è un vero e proprio sguardo sull'abisso e sul libero arbitrio ad opera del regista e del suo fidato sceneggiatore Nicholas St. John,è apice e summa dell'opera filmica di Ferrara,un film che guarda a Dreyer,a Cimino,alle main streets scorsesiane.Fatto sta che queste due pellicole mi rimasero talmente scolpite nella memoria,che decisi di vedere altro e ciò si rivelò essere una scelta tra le più azzeccate.Cito soltanto altri due capolavori,anche se persino lo slasher "The driller killer" per quanto sperimentale e girato con uno stile volutamente grezzo e pauperistico sembra poter dire la sua (Ferrara aveva esordito con un corto dal titolo che è tutto un programma... Nine Lives of a wet pussy):BLACKOUT e THE ADDICTION.Il primo racconta la storia di un divo del jet-set che cerca di esorcizzare i demoni del suo passato (la sacra triade droga,alcool,e sesso)in un delirio tra sogno e realtà...è un pò il "Lost Highway" di Ferrara,con Dennis Hooper che veste i panni di un video-pornografo.THE ADDICTION è una sagace riflessione sul male e sulla dipendenza da esso in forma cinematografica;è un film quasi senza speranza,in un inquietante b/n,che cita Kierkegaard e Feuerbach e passa in rassegna scene dei vari genocidi della storia.Perchè facciamo del male?La domanda del film è questa.Vi invito a recuperare quantomeno i titoli da me segnalati,perchè meritano davvero.