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Guitars are still alive: Polyphia

Posted: 08 Oct 2020 08:34
by simoirs
Ritorno tra mille impegni per condividere un gruppo che ci è passato incredibilmente sotto al naso. Quattro ragazzi ancora nei 20 anni, un chitarrista solista che fa cantare lo strumento, odia la musica ciancaleonica e mette la sua abilità fuori dal comune al servizio di melodie e basi, prima rock/heavy, poi pop/elettroniche, ultima forma raggiunta da questi Polyphia. Tutto mainstream-ready, l'aria stantia dei gruppi tecnici scordatevela. Passate sopra a qualche errore d'immagine dato dalla semi-gioventù e tornerete ai vecchi entusiasmi, mi sto ubriacando di chitarre peggio di quando ho scoperto gli Smashing Pumpkins.

Sotto ai video riassumo i loro (3) album, intanto fatevi l'orecchio con la mid-tempo Nightmare, apice della prima fase del gruppo, poi l'allucinante GOAT, che li sta spedendo verso la popolarità.




Muse (2015) : Sono ancora dei ragazzini, suono potente e un po' grezzo (hanno un passato mezzo metal, credo), melodie facili e già a fuoco. Highlight la groovosa Champagne e la botta di positività di James Franco, di cui saggiamente non condivido il video ufficiale.

Renaissance (2016) : Più raffinato, come da titolo, sempre incisivo. Nightmare l'ho postata sopra, Crush sembra un chillwave commerciale da quattro soldi, poi parte davvero. Forse la più catchy in assoluto.

New Levels New Devils (2018) : L'album di GOAT, gruppo in metamorfosi e focalizzato su basi molto più moderne. La chitarra di Tim Henson, il nostro piccolo fenomeno della sei corde, a volte sembra quella schizofrenica e robotica di Paranoid Android, a volte tutt'altro. Drown è un altro video orrendo, ma la musica descrive bene l'album.

Divertitevi.

Re: Guitars are still alive: Polyphia

Posted: 08 Oct 2020 10:32
by AFX
Interessanti, avevo già ascoltato G.O.A.T. - forse ne avevamo parlato in qualche topic qui in passato
ascoltiamo dai

Re: Guitars are still alive: Polyphia

Posted: 08 Oct 2020 11:34
by The Sheltering Sky
Leggero OT:
Ho scoperto i Polyphia grazie a una collaborazione tra Tim Henson e Ichika Nito, ma non mi hanno mai preso. Quest’ultimo invece lo reputo davvero un nuovo talento e spero davvero di avere un suo album completo tra le mani. Da anni c’è una tendenza tra i chitarristi ad unire differenti tecniche e stili in qualcosa di molto moderno (penso agli Animals As Leader che combinano tapping, duble tumb e molto altro catturandomi solo a tratti). Lui in questo è davvero unico. Ha un gran senso melodico e un’enorme capacità tecnica. Insomma, provatelo. Tracce come Homesick e Isolation fanno davvero ben sperare per il futuro.

Re: Guitars are still alive: Polyphia

Posted: 01 Aug 2021 17:33
by The Sheltering Sky
In questo periodo “stufo” di studiare i soliti Monk e Parker (ad avercene!) mi sto addentrando nel mondo dei Polyphia in particolare nel disco New Levels, New Devils e nell’ep The Most Hated rivalutandoli piuttosto in positivo. A livello armonico non presentano soluzioni particolarmente innovative, è piuttosto l’andamento dei riff ad essere qualcosa di davvero unico. Impegnandosi non credo che siano dei brani tecnicamente inarrivabili, ma sono senza dubbio un’ottima palestra.

Curioso di ascoltare questo famoso quarto album per cui, si dice, Tim sia andato a studiare con nientemeno che Tosin Abasi. La sua influenza in brani come “Butter” si sente parecchio.