Re: Musica Elettronica (topic generico)
Posted: 03 Mar 2014 21:30
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prossimo album di Ben Frost A U R O R A il 27 Maggio 2014. Il suo attesissimo quinto album solista, il primo dall’acclamato BY THE THROAT del 2009. A U R O R A – pubblicato in collaborazione con Bedroom Community – viene preceduto da una serie di date dal vivo che comprende una performance al Village Underground di Londra il 26 Aprile. Guarda il primo di una serie di film diretti da Trevor Tweeten e Richard Mosse qui: https://www.youtube.com/watch?v=ISTL9FP ... e=youtu.be
BEN FROST A U R O R A
Queste essenziali e atletiche visioni sembrano testimoniare una sorta di sopravvivenza – una prova di vita. Forme muscolari cristallizzate a un livello di puro funzionamento, di sopravvivenza fisica, di necessità, e nient’altro; sporche, incivili, incrostate di sudore e acido di batteria.
Spogliato di tutti gli ornamenti dei suoi predecessori; totalmente assenti la chitarra, il pianoforte e gli strumenti a corda. A U R O R A offre un nuovo mondo di forme ferocemente sintetiche e di interferenze galattiche, pelli percosse e metalli puri.
Eseguito da Ben Frost con Greg Fox (ex-Liturgy), Shahzad Ismaily e Thor Harris (SWANS) e scritto in gran parte nella Repubblica Democratica del Congo, A U R O R A mira direttamente, con la sua struttura monolitica, ad alchimie accecanti e luminescenti; non con l’uso di una bellezza benigna e celeste ma attraverso una forza magnetica distruttrice.
Questa non è una visione incontaminata della musica digitale, ma la proposta di un tempo futuro che non arriverà, dove segnali d’emergenza illuminano discoteche in rovina all’interno delle quali il rumore del generatore diesel che le mantiene in vita rischia di diventare più forte della musica che alimenta.
L’album, mixato a Reykjavík con il fondatore di Bedroom Community Valgeir Sigurðsson, è una superficie musicale lavorata, evoluta e raffinata, e allo stesso tempo irrimediabilmente danneggiata.
Curiosamente, l’oscurità viene espulsa, e rimane un confuso bagliore radiante che permea A U R O R A, dove ogni cosa, una volta ferita, rimane fiera, animata e luminescente nella propria carica distruttiva.
prossimo album di Ben Frost A U R O R A il 27 Maggio 2014. Il suo attesissimo quinto album solista, il primo dall’acclamato BY THE THROAT del 2009. A U R O R A – pubblicato in collaborazione con Bedroom Community – viene preceduto da una serie di date dal vivo che comprende una performance al Village Underground di Londra il 26 Aprile. Guarda il primo di una serie di film diretti da Trevor Tweeten e Richard Mosse qui: https://www.youtube.com/watch?v=ISTL9FP ... e=youtu.be
BEN FROST A U R O R A
Queste essenziali e atletiche visioni sembrano testimoniare una sorta di sopravvivenza – una prova di vita. Forme muscolari cristallizzate a un livello di puro funzionamento, di sopravvivenza fisica, di necessità, e nient’altro; sporche, incivili, incrostate di sudore e acido di batteria.
Spogliato di tutti gli ornamenti dei suoi predecessori; totalmente assenti la chitarra, il pianoforte e gli strumenti a corda. A U R O R A offre un nuovo mondo di forme ferocemente sintetiche e di interferenze galattiche, pelli percosse e metalli puri.
Eseguito da Ben Frost con Greg Fox (ex-Liturgy), Shahzad Ismaily e Thor Harris (SWANS) e scritto in gran parte nella Repubblica Democratica del Congo, A U R O R A mira direttamente, con la sua struttura monolitica, ad alchimie accecanti e luminescenti; non con l’uso di una bellezza benigna e celeste ma attraverso una forza magnetica distruttrice.
Questa non è una visione incontaminata della musica digitale, ma la proposta di un tempo futuro che non arriverà, dove segnali d’emergenza illuminano discoteche in rovina all’interno delle quali il rumore del generatore diesel che le mantiene in vita rischia di diventare più forte della musica che alimenta.
L’album, mixato a Reykjavík con il fondatore di Bedroom Community Valgeir Sigurðsson, è una superficie musicale lavorata, evoluta e raffinata, e allo stesso tempo irrimediabilmente danneggiata.
Curiosamente, l’oscurità viene espulsa, e rimane un confuso bagliore radiante che permea A U R O R A, dove ogni cosa, una volta ferita, rimane fiera, animata e luminescente nella propria carica distruttiva.
