Christophe Chassol
Posted: 16 Oct 2016 22:57
Torno da un primo ascolto totalmente vergine di Big Sun di Christophe Chassol.
L'album è a conti fatti un film creato da un viaggio in Martinica fatto dal pianista e dal vivo è estremamente interessante. Ho visto la performance al Teatro Massimo di Palermo (che non smetterò mai di elogiare dato che mi da la possibilità di assistere a concerti interessantissimi a prezzi molto bassi grazie ai finanziamenti che riceve). L'album ruota tutto attorno a dei filmati, quasi amatoriali, montati e stravolti fino a creare dei loop su cui vengono costruite le architetture sonore dei due (il già citato Christophe Chassol e un batterista di cui ignoravo l'esistenza che apparentemente sembra un buttafuori ma si è rivelato formidabile). Il disco è diviso in tre parti e tranne la prima, in cui si evidenziano i limiti di una ricerca sonora di questo tipo (parlo dei loop), si rivela estremamente appagante. I due si scambiano spesso sorrisi fraterni e sembrano spassarsela di tutto il trash che ci propinano nelle immagini e degli avvenimenti curiosi sicuramente legati alla nascita dei filmati. Il suono è ricercato e malgrado la perizia tecnica nessuno dei due cade vittima di virtuosismi da conservatorio o altro. Certo, il mio entusiasmo è senza dubbio dovuto al fatto di aver visto un grande spettacolo dal vivo e dubito che in studio (o senza guardare i filmati) possa ricrearsi tale armonia. Ad ogni modo i due hanno vero talento e penso proprio che andranno lontano.
Ps: Christophe suona in "U-N-I-T-Y" di Frank Ocean.
L'album è a conti fatti un film creato da un viaggio in Martinica fatto dal pianista e dal vivo è estremamente interessante. Ho visto la performance al Teatro Massimo di Palermo (che non smetterò mai di elogiare dato che mi da la possibilità di assistere a concerti interessantissimi a prezzi molto bassi grazie ai finanziamenti che riceve). L'album ruota tutto attorno a dei filmati, quasi amatoriali, montati e stravolti fino a creare dei loop su cui vengono costruite le architetture sonore dei due (il già citato Christophe Chassol e un batterista di cui ignoravo l'esistenza che apparentemente sembra un buttafuori ma si è rivelato formidabile). Il disco è diviso in tre parti e tranne la prima, in cui si evidenziano i limiti di una ricerca sonora di questo tipo (parlo dei loop), si rivela estremamente appagante. I due si scambiano spesso sorrisi fraterni e sembrano spassarsela di tutto il trash che ci propinano nelle immagini e degli avvenimenti curiosi sicuramente legati alla nascita dei filmati. Il suono è ricercato e malgrado la perizia tecnica nessuno dei due cade vittima di virtuosismi da conservatorio o altro. Certo, il mio entusiasmo è senza dubbio dovuto al fatto di aver visto un grande spettacolo dal vivo e dubito che in studio (o senza guardare i filmati) possa ricrearsi tale armonia. Ad ogni modo i due hanno vero talento e penso proprio che andranno lontano.
Ps: Christophe suona in "U-N-I-T-Y" di Frank Ocean.