Patrick Wolf

a 360° su musica e cultura pop
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AFX
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Re: Patrick Wolf

Post by AFX » 23 Apr 2009 23:30

bel parallelo, mi piace. A fine anno questi 2 che citi sicuramente rimangono. Bat for Lashes riesce ad essere sia mainstream che underground, qualità che Wolf non ha: è assolutamente underground, non c'è neanche un pezzo che può competere per esempio con "Tristan" o "The Magic Position", almeno finora così mi pare.

E' un disco strepitoso, profondissimo, e difficile, ça va sans dire. Non mi aspetto che lo capisca chi ancora non ha capito fino in fondo alcuno dei grandi dischi editi tra il 1978 e il 1989, però potrà fare furore tra chi sarà disposto a concedergli del tempo.
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Von
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Re: Patrick Wolf

Post by Von » 24 Apr 2009 09:24

Dopo un paio di ascolti mi pare un discone :ph34r:
Molto tragico senza essere patetico, e intriso di zeitgeist fino al midollo: profuma proprio di oggi[/], non suona ne' datato ne' revivalista.
La titletrack gia' dal primo ascolto e' di una bellezza imbarazzante.
Voto preventivo: minchia.
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Decades
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Re: Patrick Wolf

Post by Decades » 24 Apr 2009 09:28

L'unica che mi sembra stonarci è Battle. Le restanti 12 (intro esclusa) mi sembrano una più bella dell'altra. A questo punto la bilancia con Grech pende davvero dalla sua parte. Più resta lontano dalla posizione magica meglio è, l'avevo detto.
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Sobieskiego 7/6
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Re: Patrick Wolf

Post by Sobieskiego 7/6 » 24 Apr 2009 09:41

Allora, l'ho ascoltato in cuffia stanotte e ho un primo superficialissimo giudizio da dare, due punti: questo album è un colosso di poesia e ingegno :roll: non so dire per ora se è meno o più bello degli album che lo hanno preceduto che sono tutti e tre dei punti cardine del cantautorato degli ultimi anni, ma qui mi sembra che ci sia una fantasia strabiliante al servizio di canzoni che magari sono nate strimpellando chitarrine e strumenti semplicissime. C'è tutto... elettronica, strumenti di ogni tipo, cori, seconde e terze voci, ritmi lenti, veloci, medio tempo, e tante canzoni memorabili fra cui mi viene da segnalare "thickets", "blackdown", "theseus", "count of causalty", "who will" e la seconda che pare degli Arcade Fire, nonché il singolo che nella scaletta non sfigura affatto, anzi. E' new wave, è indie rock, è pop, è synth pop, è art pop (come bat for lashes infatti, bravo mr cannot remember!), è cantautorale, è acustico, elettrico, digitale, eccetera eccetera eccetera. ;-) A questo punto voglio capire come si compra
she sells sea shells on the sea shore the sea shells she sells are sea shells i'm sure!

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Shaun
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Re: Patrick Wolf

Post by Shaun » 24 Apr 2009 10:30

Bellissimo leggere questo entusiasmo, ancora lo devo ascoltare ma gliel'avrei comprato comunque. Se poi dite che e' ripartito da Wind in the Wires non vedo l'ora, quello e' uno dei top album del 2000.
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Re: Patrick Wolf

Post by AFX » 24 Apr 2009 10:38

Shaun wrote:Bellissimo leggere questo entusiasmo, ancora lo devo ascoltare ma gliel'avrei comprato comunque. Se poi dite che e' ripartito da Wind in the Wires non vedo l'ora, quello e' uno dei top album del 2000.
c'è wind in the wires, ma siamo comunque molto lontani/avanti, è tanto più complesso e arrangiato, senza sovraccarichi (questa è la grandezza, come per gli arcade fire in pratica: arrangiatissimi senza essere ridondanti)

il livello (altissimo) più o meno è quello. Questo è naturalmente meno spontaneo e fresco, ma guadagna ancor più in tecnica e ambizione (con gusto e conoscenze).
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Re: Patrick Wolf

Post by :adamasio: » 24 Apr 2009 12:57

Anche a me sta piacendo, ma per arrivare a Wind in the Wires mi ci vogliono per lo meno tutti gli ascolti che il primo mi ha rubato, il che...
Poi ovviamente spero che possa darmi ancora di piú, ma lasciamo agli ascolti il loro dovere.

Sul paragone Bat for Lashes/Wolf: Patrizio la umilia.
BFL ha fatto un disco con alcune canzoni veramente molto molto belle; Patrizio ha fatto dei dischi della madonna.
Per ora c´e un´asimmetria molto netta.
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Re: Patrick Wolf

Post by Mr.CannotRemember » 24 Apr 2009 17:29

Io ci sento anche un ritorno a Lycanthropy da qualche parte (tipo i suoni all'inizio di Count of Casuality), e soprattutto nelle parti più fiabesche. Le canzoni più elettroniche (e tamarre) ancora non mi entrano, ma quelle più "celtiche" le sto già adorando, sembra di andare fra i boschi con fate e folletti :roll:
Ci vorrà parecchio per capirlo tutto, già.

p.s. The Sun Is Often Out è da lacrime
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Re: Patrick Wolf

Post by AFX » 24 Apr 2009 17:35

Lycanthropy
sì sì assolutamente c'è anche quello!
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Re: Patrick Wolf

Post by AFX » 25 Apr 2009 09:27

Il difetto di Wolf è in un certo senso anche uno dei suoi punti di forza... fosse un po' più orecchiabile ne guadagnerebbe tanto la sua musica. Invece fa album difficili da memorizzare come questo, dove senti che ci sono delle idee bellissime, ma che a volte non ti senti di ascoltare quando cerchi canzoni più dirette e concrete. Bat for Lashes invece ha piazzato in un album metà pezzi facili e metà più lenti da assorbire.
Uno si deve sempre domandare quanto ascolterà un disco in futuro, per quanto bello gli paia ai primi ascolti. Secondo me quelli di Wolf sono album che una volta capiti, restano sempre molto belli da ascoltare, ma che non sempre hai l'umore di sentire. Più facile tornare su altre cose. Insomma, la complessità è un punto di forza in casi come questo, anche se alla fine rimangono canzoni pop. Tuttavia secondo me ha le capacità di fare anche un intero album con pezzi orecchiabili come "The Magic Position"
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