Sì penso anche io che funzioni molto di più il modello "teaser per tutti", la carotina che attrae la massa di lettori, in questo caso le recensioni classiche appunto; e poi un bel po' di contenuti di approfondimento fatti bene, a pagamento.toolipano wrote: ↑22 Jan 2026 12:45 Son d'accordo sul pagare la proprietà intellettuale, ma fossi in loro punterei su un modello diverso, magari diversificando la loro offerta e aggiungendo solo alcuni contenuti a pagamento. Esempio: potrebbero fare dei podcast o comunque dei contenuti audio/video e rendere solo quelli disponibili agli abbonati. Oppure approfondimenti specifici solo per abbonati. Far pagare per leggere una recensione invece mi sembra un modello prevedibilmente fallimentare.
In Italia da moltissimi anni c'è il Post che fa un lavoro veramente eccellente. E di abbonati ce ne sono, proprio perché i contenuti aperti a tutti sono buoni e attendibili. Da lì poi si apre un mondo: approfondimenti, libri, podcast, etc. solo per chi spende.
Rimane il fatto che diceva AFX, però: ad informarsi bene, che sia attualità, musica, cinema, o altro; non ci vuole solo il tempo ma ci vogliono anche tanti soldi ormai




