Visto ieri sera. Interessante come l'altro sull'immigrazione che avevi mandato. Quando hai altro spara!Messer Dino Compagni wrote:http://www.doc3.rai.it/dl/portali/site/ ... fb0b7.html
Lui è Erik Gandini (quello di Videocracy). Parla delle conseguenze sociali delle idee progressiste svedesi in seno alla famiglia. Date un'occhiata.
Politica Internazionale
Re: Politica Internazionale
Re: Politica Internazionale
Hillary ha letteralmente sotterrato Trump. Certo, probabilmente gli elettori di Trump che sono arrivati fino a qua non cambieranno idea per questo, o comunque nessuno sa quanti, ma vedere la razionalità trionfare sul populismo - cosa rara al giorno d'oggi - è una bella conquista.
Il vero rammarico? Che a rappresentare la razionalità debba esserci Hillary e non qualcun altro, chiunque altro..
Qui il dibattito integrale
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Il vero rammarico? Che a rappresentare la razionalità debba esserci Hillary e non qualcun altro, chiunque altro..
Qui il dibattito integrale
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Se incontrate il Buddha per la strada, uccidetelo
Re: Politica Internazionale
è chiaro che nel breve periodo non cambierà niente. Quello che è preoccupante è il trend politico in TUTTI i paesi dell'Occidente. E il prossimo anno si vota pure in Francia, che è un altro paese a rischio, si voterà in Germania, presto o tardi si voterà pure da noi.
Oltretutto, è chiaro che non scoppierà la terza guerra mondiale, ma quello che mi viene subito da pensare è che governi guidati da personaggi del genere di sicuro non si interesseranno a temi chiave come il cambiamento climatico. Questo è solo uno dei tanti temi che oggi andrebbe affrontato con un'azione congiunta a livello sovranazionale che non si è mai vista nella storia: politici come Trump, Le Pen, comunque la si pensi, non hanno né la volontà, né la capacità di portare avanti una svolta epocale di questo tenore.
In generale, il messaggio che passa al mondo è che l'Occidente è agonizzante e la strada che sta cercando di percorrere per reagire a un destino nefasto è tragicomicamente reazionaria
Oltretutto, è chiaro che non scoppierà la terza guerra mondiale, ma quello che mi viene subito da pensare è che governi guidati da personaggi del genere di sicuro non si interesseranno a temi chiave come il cambiamento climatico. Questo è solo uno dei tanti temi che oggi andrebbe affrontato con un'azione congiunta a livello sovranazionale che non si è mai vista nella storia: politici come Trump, Le Pen, comunque la si pensi, non hanno né la volontà, né la capacità di portare avanti una svolta epocale di questo tenore.
In generale, il messaggio che passa al mondo è che l'Occidente è agonizzante e la strada che sta cercando di percorrere per reagire a un destino nefasto è tragicomicamente reazionaria
Re: Politica Internazionale
Abbiamo il benessere. Abbiamo internet. Abbiamo visto un progresso scientifico nell'ultimo secolo ai limiti dell'incredibile. Siamo collegati con chiunque nel mondo. Abbiamo delle potenzialità che non avevamo mai sfruttato in migliaia di anni. E questo è come stiamo ripagando tutto.
Stiamo regredendo
Stiamo regredendo
Re: Politica Internazionale
Il progresso non è scontato.
La democrazia non è scontata.
La libertà non è scontata.
Tutto quello che abbiamo raggiunto, che abbiamo ottenuto con la fatica e con il sangue delle generazioni precedenti, non è scontato. Non riconoscere che un certo mondo è in pericolo, è il modo più facile per perderlo.
La democrazia non è scontata.
La libertà non è scontata.
Tutto quello che abbiamo raggiunto, che abbiamo ottenuto con la fatica e con il sangue delle generazioni precedenti, non è scontato. Non riconoscere che un certo mondo è in pericolo, è il modo più facile per perderlo.
Questo è esattamente ciò che dicevamo l'ultima volta.toolipano wrote:è chiaro che non scoppierà la terza guerra mondiale
Se incontrate il Buddha per la strada, uccidetelo
Re: Politica Internazionale
Fondamentalmente sono d'accordo. Ho una conoscenza molto buona del lunghissimo periodo che ha condotto alla prima e alla seconda guerra mondiale e di quello che allora era l'humus culturale e politico. Alcune analogie si vedono, soprattutto nel ritorno fortissimo e preoccupante dei nazionalismi e di quei movimenti che esasperano l'identità nazionale. Poi però le differenze sono enormi, gli attori in gioco sono parecchio diversi e le relazioni socio-economico-politico-culturali a livello globale sono molto più complesse e strette.TheCloud wrote:Il progresso non è scontato.
La democrazia non è scontata.
La libertà non è scontata.
Tutto quello che abbiamo raggiunto, che abbiamo ottenuto con la fatica e con il sangue delle generazioni precedenti, non è scontato. Non riconoscere che un certo mondo è in pericolo, è il modo più facile per perderlo.
Questo è esattamente ciò che dicevamo l'ultima volta.toolipano wrote:è chiaro che non scoppierà la terza guerra mondiale
Quello che volevo dire è:
1. se mai ci saranno conseguenze catastrofiche a livello globale non credo sarà responsabilità di Trump, ma più che altro del generale cambiamento degli schemi con cui ci siamo abituati a guardare alla politica e all'economia negli ultimi 50-60 anni. Di conseguenza, cambiando gli schemi, si genera confusione, muta la percezione di ciò che è considerato tollerabile/intollerabile e, nei sistemi democratici, cambiano i decisori e gli attori fondamentali.
2. le conseguenze catastrofiche potrebbero poi riguardare non tanto una guerra, ma un modo totalmente sbagliato di affrontare problemi di portata globale quali le migrazioni, il cambiamento climatico, la sovrappopolazione della terra, ecc... Son tutti temi per i quali la risposta deve essere il più possibile transnazionale e condivisa. E' chiaro che avvenimenti come brexit, Trump, populismi-nazionalismi-protezionismi, non aiutano a facilitare un percorso che sarebbe difficile in ogni caso.
Re: Politica Internazionale
verissimo. ma non concepisco come si possa far passare l'idea di una rivoluzione, di un cambiamento dal basso attraverso un fascista aziendale reazionario. non ha senso, è un concetto che muore appena natoTheCloud wrote:Il progresso non è scontato.
La democrazia non è scontata.
La libertà non è scontata.
Tutto quello che abbiamo raggiunto, che abbiamo ottenuto con la fatica e con il sangue delle generazioni precedenti, non è scontato. Non riconoscere che un certo mondo è in pericolo, è il modo più facile per perderlo.
milioni di persone che pensano di fare il bene sociale perchè incazzate, perchè la rabbia giustifica tutto (ragionamento folle). rinunciare a valori universali, sacrosanti e conquistati col sangue perchè hai perso il lavoro o perchè i democratici hanno forzato un candidato piuttosto che un altro. priorità totalmente sballate. magari anche la ribellione contro certi valori solo perchè la scuola e la società ti hanno fatto una testa così x anni. una generazione di bambini immaturi. stiamo perdendo la ragione qui. e ora, chi lo ferma più questo processo?
- Azrael1793
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- Joined: 07 Jan 2012 01:43
Re: Politica Internazionale
Flying Lotus
10 ore fa ·
U already know Kanye gonna be the next prez. U gonna see all types of voters u never knew existed. All broke af but wearing supreme.
10 ore fa ·
U already know Kanye gonna be the next prez. U gonna see all types of voters u never knew existed. All broke af but wearing supreme.
Re: Politica Internazionale
Qui a SF erano tutti sicuri che vinceva Hillary. E' stata la Florida che ha fatto saltare il banco, ma anche la Pennsylvania dove non è bastato neanche Springsteen.
A me non piaceva per niente Hillary.
Trump è pericoloso e non so quanto dura, ma la Clinton mi ha sempre schifato. Obama è stato un grande presidente, anche se per gli americani bianchi ha fatto male in politica economica interna. Chissà che vogliono sti americani. C'hanno tutto, sono ricchissimi rispetto a noi. Vogliono ancora di più del troppo che già hanno.
Ora chissà dove lo vogliono andare a prendere...
stanotte alla CNN dicevano che la Clinton ha sottovalutato tantissime città minori di stati dove lei era sicura di vincere perché magari nei maggiori centri era strafavorita. E in quelle province ha perso dappertutto, soprattutto nel mid-west.
Un po' come Bersani anni fa che sicuro di vincere aveva sottovalutato tante zone che poi non l'hanno votato.
Teniamoci stretti Renzi che è il migliore in circolazione. E ho detto tutto.
A me non piaceva per niente Hillary.
Trump è pericoloso e non so quanto dura, ma la Clinton mi ha sempre schifato. Obama è stato un grande presidente, anche se per gli americani bianchi ha fatto male in politica economica interna. Chissà che vogliono sti americani. C'hanno tutto, sono ricchissimi rispetto a noi. Vogliono ancora di più del troppo che già hanno.
Ora chissà dove lo vogliono andare a prendere...
stanotte alla CNN dicevano che la Clinton ha sottovalutato tantissime città minori di stati dove lei era sicura di vincere perché magari nei maggiori centri era strafavorita. E in quelle province ha perso dappertutto, soprattutto nel mid-west.
Un po' come Bersani anni fa che sicuro di vincere aveva sottovalutato tante zone che poi non l'hanno votato.
Teniamoci stretti Renzi che è il migliore in circolazione. E ho detto tutto.
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