Lo sfondo politico è fondamentale. Molto ben fatta come mini serie. Speriamo che prima o poi vengano fuori anche di altre scene. Per esempio, il kraut rock verrebbe bene. Ma per dire anche lo Scandinavian Black Metal, che sarebbe da ridere
Re: Soda Stereo
Posted: 08 Jan 2021 15:53
by Scavenger
Oppure la Polonia, che tra jazz e rock ha un sacco di roba
Re: Soda Stereo
Posted: 11 Jan 2021 20:01
by Scavenger
Picchia questa, non coverizzata solo da latinoamericani vedo
Re: Soda Stereo
Posted: 12 Jan 2021 14:50
by Scavenger
Ormai con internet, youtube, la cover dei Coldplay...sono arrivati anche a tanta gente in Europa..negli anni 90' erano stati in Spagna senza però sfondare.
Re: Soda Stereo
Posted: 15 Jan 2021 16:29
by Scavenger
Un limite del documentario mi pare proprio il poco spazio che viene dedicato ai Soda Stereo e Gustavo Cerati, troppo risicato...lì danno quasi per scontati quando poteva starci una puntata intera di approfondimento e si perdono invece con molte realtà minori. Mi sarei aspettato qualcosa in più. Perlomeno gli stessi momenti dei Café Tacvba, dei quali invece si parla in lungo e in largo. Appena un accenno sulla carriera solista, niente su Bocanada...mah.
Stesso discorso per Spinetta, nessuna parola sugli Invisible o Spinetta Jade....di Garcìa almeno hanno fatto vedere i progetti più significativi.
Re: Soda Stereo
Posted: 22 Jan 2021 14:48
by Scavenger
Domani in Argentina, 23 gennaio, è il giorno della memoria di Spinetta...l'anno scorso Google mise il Doodle, non ci feci caso.
Silvio Rodríguez. Usiamo il topic dei Soda Stereo per parlare di musica del Centro e Sud America. Questo chitarrista folk cubano è straordinario. RYM dice che fa parte del genere Nueva Trova che Found inspiration in the 1950s Cuban Revolution and had the intention of introducing new musical ideas to the original Trova.
Ascoltate anche solo le prime canzoni della sua produzione, le più ascoltate, e vi rendete conto di che pasta è fatto
Re: Soda Stereo
Posted: 07 May 2024 15:49
by Percy
I Caifanes di cui si parlava qualche pagina fa sono semplicemente pazzeschi. In particolare "El Silencio" e "El nervio del volcán", partono dalla new wave per arrivare a un art rock con strutture cangianti, melodie memorabili e sonorità latineggianti/spagnoleggianti (con relativi strumenti tradizionali) che fanno capolino qua e là.