Ho rivisto sia il film sia il documentario. Il documentario non lo apprezzo . Offre pochi spunti seri in mezzo a un sacco di idee tirate per i capelli (leggi "cazzate").
Va bene i riferimenti agli indiani, ma da qui a dire che il film parla di quelli ce ne passa. Usarlo come collegamento al genocidio in generale invece ci sta, ma quello che si bea della propria idea sugli indiani, che poi gli viene confermata da un altro pazzo come lui, proprio meh.
Lo sciatore minotauro? Ma dai. Il richiamo tramite il labirinto pure ci sta, ma la figura di quel poster non è un minotauro. Soffermati sul capo indiano col bisonte in testa, se proprio devi, non inventarti cose da schizofrenica.
La cosa dell'allunaggio finto vabbè, siamo su un livello di disinformazione da sciachimista. Leggere moon room sulla porta? Che cosa patetica.
Secondo me gli innegabili rimandi di Kubrick su Shining riguardo all'evento sono una presa in giro da parte del regista. Un alimentare una leggenda metropolitana per il gusto di insinuare il dubbio. Ma è implicito nel messaggio del film stesso: it isn't real.
Esatto, ma nel documentario lo fanno passare per una confessione. Sarebbe stato più intelligente da parte loro sottolineare questo, invece hanno scelto di insinuare il dubbio perché fa più figo e attira di più la curiosità degli stolti. Pessimi.
Il numero 42 ricorre, è vero, ma perché significa pericolo incombente? Mi sfugge il nesso per come lo presentano loro, non dico che non ci sia. Anche i quadri sulle pareti possono rappresentare pericolo incombente, se vogliamo fare i collegamenti a caso. Il 42 usato in un altro suo film una volta sola? I nazisti? Ma dici direttamente che è il numero più ricorrente in un film in cui la sensazione di pericolo è costante, e allora il collegamento si crea da solo, non hai bisogno di giustificarlo in quel modo. Nel 79 è uscito anche Guida galattica per gli autostoppisti, dove il 42 va forte. Solo una coincidenza? Noi di Voyager crediamo di no. Vi aspettiamo dopo la pubblicità.
La cosa del guardarlo sovrapposto a se stesso al contrario sembra wow ma è un overthinking bello e buono. E cozza con la storia della scena eliminata prima della foto finale, che manderebbe tutto fuori sincrono. Poi, come si diceva sopra, sicuramente ci sono coincidenze stuzzicanti, ma per la maggior parte sarà probabilmente niente di che.
Carino invece ad esempio il dettaglio della macchina gialla/rossa. Quel tipo di curiosità mi piace conoscerle, tante altre cose invece sono pensieri random gratuiti, giusto per avere qualcosa da dire. Idem la cosa della finestra impossibile, che dà subliminalmente quella sensazione di qualcosa di sbagliato. E anche le considerazioni riguardanti il passato in generale, quelle sì sono interessanti e ci stanno tutte. Non so se ce ne siano altri, ma questo documentario nel complesso sembra davvero fatto da Giacobbo, per arruffianarsi complottisti e abbocconi di ogni età. Per me è un no.