Wavering ISIS
Re: ISIS
è splendido infatti, rabbioso, visionario, epico, cronicamente pessimista come ogni album degli ISIS,
a livello armonico le chitarre sono incredibili
il basso fa vibrare le persiane
la batteria è meno tribale di in the absence of truth, ma ancora una volta diversa e fresca rispetto al resto delle produzioni del genere (in particolare nei pezzi #2 e #3)
a livello armonico le chitarre sono incredibili
il basso fa vibrare le persiane
la batteria è meno tribale di in the absence of truth, ma ancora una volta diversa e fresca rispetto al resto delle produzioni del genere (in particolare nei pezzi #2 e #3)
Re: ISIS
Tra ieri sera e stamattina ho ascoltato molto bene il nuovo album degli Isis e mi allineo ai vostri commenti positivi. L'ho trovato assolutamente valido, propositivo, elaborato ma non di immediata fruizione. Credo che Wavering Radiant metterà alla prova la serietà dei recensori che tra webzine e riviste dovranno parlarne. Insomma, mi è piaciuto.
Re: ISIS
Mentre voi tutti vi concentrate sul nuovo, io ascolto per l'ennesima volta Oceanic, che mi avvicina agli Isis per la prima volta. Devo dire, all'inizio non mi aveva preso parecchio, per carità ben fatto, ma non veniva di ascoltarlo nuovamente. Tra ieri e oggi l'ho ripreso e me ne sto innamorando. Questa poca immediatezza nel capirli è un problema mio vero?
Re: ISIS
Se non sei abituato al tipo di musica non puoi pretendere di capirli subito. Sono da assimilare, forse per avvicinarti era meglio In the Absence of Truth, poi Panopticon e poi Oceanic. Le recensioni di Oceanic e Panopticon sul sito ci sono, se ti possono aiutare a capire.
Re: ISIS
MINCHIA CHE DISCO.
Dopo tre ascolti sono entusiasta, si sono reinventati in un modo che non credevo possibile. Molto meglio di "In The Absence Of Truth", magari col tempo competerà coi colossi.
Sono d'accordo: poco postrock (che spunta un po' soprattutto nell'ultima traccia "Threshold Of Transformation") e - ormai si può dire - 100% Isis. Non sono d'accordo sul discorso sludge: ne sento molto poco, quasi nulla, se con sludge si intende il classico accoppiamento Sabbath+punk.
Ci sono milioni di nuove idee, di nuove cose, arrangiamenti e soprattutto grandissime melodie.
Spicca tantissimo il basso, le linee vocali di Aaron Turner sono le migliori che abbia mai cantato, le chitarre non parliamone nemmeno.
È un disco vario come non mai, non ci sono momenti di stanca o noia, c'è sempre qualcosa di interessante che accade. Due ascolti di fila non mi hanno pesato.
Per ora trovo un solo difetto nello splendore: hanno cannato completamente i suoni di batteria. Troppo secca, cassa e rullante hanno troppa punta e poco corpo. È una scelta, ma secondo me per il tipo di disco che è "Wavering Radiant" (mistico come atmosfera, e anche epico a tratti) è una scelta sbagliata. Oltretutto nel mix è troppo alta. Suonata abbastanza bene e in modo interessante, anche se con qualche sbavatura qua e là (soprattutto nelle parti di doppia cassa), però ecco, non sono convinto del suono che hanno ottenuto.
Comunque boh, magari è l'esaltazione del momento ma siamo nei dintorni del disco dell'anno, almeno finora. Vediamo come prosegue, ma credo possa solo crescere.
Dopo tre ascolti sono entusiasta, si sono reinventati in un modo che non credevo possibile. Molto meglio di "In The Absence Of Truth", magari col tempo competerà coi colossi.
Sono d'accordo: poco postrock (che spunta un po' soprattutto nell'ultima traccia "Threshold Of Transformation") e - ormai si può dire - 100% Isis. Non sono d'accordo sul discorso sludge: ne sento molto poco, quasi nulla, se con sludge si intende il classico accoppiamento Sabbath+punk.
Ci sono milioni di nuove idee, di nuove cose, arrangiamenti e soprattutto grandissime melodie.
Spicca tantissimo il basso, le linee vocali di Aaron Turner sono le migliori che abbia mai cantato, le chitarre non parliamone nemmeno.
È un disco vario come non mai, non ci sono momenti di stanca o noia, c'è sempre qualcosa di interessante che accade. Due ascolti di fila non mi hanno pesato.
Per ora trovo un solo difetto nello splendore: hanno cannato completamente i suoni di batteria. Troppo secca, cassa e rullante hanno troppa punta e poco corpo. È una scelta, ma secondo me per il tipo di disco che è "Wavering Radiant" (mistico come atmosfera, e anche epico a tratti) è una scelta sbagliata. Oltretutto nel mix è troppo alta. Suonata abbastanza bene e in modo interessante, anche se con qualche sbavatura qua e là (soprattutto nelle parti di doppia cassa), però ecco, non sono convinto del suono che hanno ottenuto.
Comunque boh, magari è l'esaltazione del momento ma siamo nei dintorni del disco dell'anno, almeno finora. Vediamo come prosegue, ma credo possa solo crescere.
No matter. Try again. Fail again. Fail better.
Re: ISIS
Sono nel mezzo del 4o ascolto; è un disco che ha del clamoroso. Sono quasi commosso da quante cose succedono, tutte coerenti, all'interno del singolo brano, da tutti i suoni spettacolari che emergono volta dopo volta. L'ascolto in cuffia è un'esperienza che ha del trascendente, non penso di esagerare. Non vedo l'ora che escano i testi.
Disco dell'anno per ora, senza troppa fatica. Certo che se quest'anno uscisse ancora qualcosa di tale livello, da mettere in dubbio la prima posizione di Wavering radiant, sarebbe una grande annata questo 2009, almeno per quanto mi riguarda.
Disco dell'anno per ora, senza troppa fatica. Certo che se quest'anno uscisse ancora qualcosa di tale livello, da mettere in dubbio la prima posizione di Wavering radiant, sarebbe una grande annata questo 2009, almeno per quanto mi riguarda.
"Arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che José è fuori della verità, ed effettivamente risultasse che la verità è fuori di José, ebbene, io preferirei restare col José piuttosto che con la verità."
Re: ISIS
Madonna che roba han fatto.
20 minutes / 40 years e' forse quella piu' vicina in certe cose ai vecchi Isis, eppure allo stesso tempo e' nuova e a me sa tanto di Jesu.
Se questo non sara' il disco dell'anno significa che il 2009 sara' stato un anno della stramadonna.
20 minutes / 40 years e' forse quella piu' vicina in certe cose ai vecchi Isis, eppure allo stesso tempo e' nuova e a me sa tanto di Jesu.
Se questo non sara' il disco dell'anno significa che il 2009 sara' stato un anno della stramadonna.
No matter. Try again. Fail again. Fail better.
Re: ISIS
Ancora c'è l'onda dell'entusiasmo iniziale, ma lo penso anch'io. Dovesse uscire anche un solo altro album di questo livello... o magari due, per riprendersi dal 2008 ci vogliono.
Re: ISIS
Nel genere sono diversi anni che non esce niente di così valido
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