Altro concertone! Letteralmente impossibile staccare gli occhi dal palco:
- Brett una presenza magnetica: è partito cauto nella prima canzone poi appena arrivata l'accoppiata "Filmstar" + "Trash" ha visto saltare-cantare tutti ed è partito a ballare, far roteare il filo del microfono, buttarsi per terra ("By The Sea" l'ha cantata tutta steso su due monitor) e cantare tra le prime file. Aveva una camicia grigia che ha inondato completamente di sudore e tra un "You're lovely" e un ringraziamento ha dovuto commentare anche su quanto diavolo di caldo faceva. In realtà si stava ben(ino), è lui che non è stato fermo un attimo.
- Bernard Butler è una delle mie chitarre soliste preferite, classe da vendere ed è stato un piacere vederlo suonare.
- Il secondo chitarrista è stato a tratti il principe dello scazzo: diverse canzoni vedevano solo Butler alla chitarra quindi, se non era seduto a suonare la tastiera, o si guardava intorno stile marinaio che cerca la terraferma o beveva acqua e passeggiava. Ha preso comunque un paio di parti soliste che credevo fossero di Bernard.
Scaletta bella, solo 3-4 canzoni nuove e il resto tutto il meglio che hanno prodotto. Bellissimo il passaggio da "Trash" ad "Animal Nitrate" con un cambio d'atmosfera da brividino di sorpresa.
Pubblico abbastanza numeroso: un 20% era lì solo per gli Stereophonics e se n'è andato prima dei Suede, c'erano diversi inglesi. Kelly Jones e co. hanno suonato bene, tutte le hit ma insomma, poprock troppo radiofonico e "impacchettato". Bello durante "Maybe Tomorrow" dove Jones pronuncia: MEBE TMARO, poi fa cantare il pubblico che spara un MEIBI TUMORROU italian style.
Funny moment: proprio gli Stereophonics che rischiano senza saperlo di annullare il tour, quando a fine concerto i tecnici del Rock in Roma arrivano a un niente dal ribaltare il mixer nel tentativo di spostarlo.
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