simoirs wrote:
Scena italiana dalla popolarità in netta salita: hanno capito che gli inni funzionano, hanno ascoltato Ligabue ma non ce lo diranno mai. Comunque va bene così.
Sì ma anche no. Vero il discorso sulla popolarità in netta salita negli ultimi 3-4 anni circa - forse grazie anche a festival di respiro internazionale come c2c - ma per quanto riguarda gli "inni" non mi risulta affatto, almeno per quello che ho ascoltato io

Tutt'altro. L'italia si sta facendo sentire per le sperimentazioni in senso forte. Basta ricordare le pubblicazioni boring machines (mai mai mai, piramide di sangue, von tesla, squadra omega, heroin in tahiti), la afro drone di donato epiro (e cannibal movie). I ninos du brasil, dopo un esordio discutibile, si sono distinti per quello che probabilmente è stato il live più potente di c2c14.
Proprio ieri ho assistito allo showcase della gang of ducks. Mi hanno spiegato che sono un gruppo di ragazzi italiani collocati fra torino e berlino. Fra i nomi del collettivo spiccano vaghe stelle, dyd, one circle, haf haf... tutti ragazzi molto talentuosi con un'estetica personale e ricercata. E ancora per quanto riguarda la musica electro: populous ha pubblicato un album mediocre ma che a quanto pare sta facendo breccia nel cuore di migliaia di hipster sparsi per il mondo mentre clap! clap!, re dei bassi, è il nostro orgoglio italiano.
Di questi artisti che ti ho nominato - che sono abbastanza sicuro siano gli italiani più chiacchierati a livello internazionale - nessuno fa uso di "inni" e nessuno primeggia in orecchiabilità. Dimmi tu quali sono gli artisti di cui parli perché sicuramente non li ho ascoltati