Grunge is dead

a 360° su musica e cultura pop
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miglior gruppo della scena grunge di Seattle

Alice in Chains
17
17%
Mudhoney
1
1%
Nirvana
52
53%
Pearl Jam
10
10%
Screaming Trees
5
5%
Soundgarden
13
13%
 
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AFX
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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 11 Mar 2010 19:19

Conosco a memoria quel libretto... all'epoca dell'uscita aveva più significato di oggi, che si sanno tante cose in più rispetto al 98/99 quando ciò che scriveva Eddy era piuttosto scontato, a parte la presa di posizione negativa/coraggiosa sui Pearl Jam e Alice in Chains e di qualche disco ingiustamente valutato come capolavoro anche di altri nomi eccellenti della scena. Sugli STP si è sbagliato però, perché non sapeva cose che confutano palesemente la teoria dell'essere cloni dei pearl jam, a cui si appellava la critica italiana dell'epoca. Una fregnaccia evidente già se si sa ascoltare, figuriamoci quando si viene a sapere che nel 1989 gli stone temple pilots suonavano già le canzoni di Core in giro. Core, prodotto da brendan o'brien, poi da lì divenuto produttore guru del suono grunge, per eccellenza (assieme a Butch Vig al massimo). PRIMA con gli STP, poi più tardi con Pearl Jam, Soundgarden e molti altri. Non a caso Cobain ce l'aveva con AIC e Pearl Jam, e non con Soundgarden o STP. Pure l'indie snob per eccellenza Malkmus stimava Weiland, per dire. Alcuni inserimenti nel libretto erano un po' presi per i capelli (i Jesus Lizard su tutti non si sa bene cosa c'entravano là in mezzo). I Pixies, i Dino e i Sonic Youth però non ci sono in quel libro, ti sbagli E Lei Venne.

Il grunge esiste come modo di atteggiarsi, essere, porsi, e in un certo qual modo anche come approccio agli strumenti. Non significa niente però se pensi che Nirvana e Pearl Jam (ma anche Mudhoney ed Alice in Chains) sono considerati entrambi grunge, anche se fanno musica agli opposti. Esiste una scena grunge, quella sì.
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absent friend
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Re: scena grunge di Seattle

Post by absent friend » 11 Mar 2010 19:31

Che poi come discorso è valido per tutta la musica. Cos'è Dubstep? Cos'è Indie? Cos'è New Wave? Sono scene, non musiche.
Visione, una distanza ci divide
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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 11 Mar 2010 19:38

ah beh, dimenticavo di dire che nel 1989 Gossard, Ament, ma anche Cantrell e soci, andavano in giro imparruccati secondo la moda hair metal (e se sentite mother love bone, diverse sonorità di Ten, e anche Facelift, ve ne accorgete anche dal punto di vista sonoro), e non facevano i duri e puri. Gli Stone Temple Pilots hanno 5 dischi uno diverso dall'altro. Sfido a trovare una canzone che si possa dire inequivocabilmente brutta nel loro repertorio. Trovatemela la canzone con la melodia brutta negli STP, poi vi darò ragione

Dal punto di vista meramente tecnico, cosa che personalmente giudico solo molto successivamente, i 3 strumentisti dei Pearl Jam fanno il cosiddetto culo a tarallo a moltissimi della scena. Non me ne importa molto, ma che si dica che il repertorio, il suono e il modo di suonare degli stone temple pilots sia clonato dai Pearl Jam o da qualche altro attore protagonista di Seattle, è un falso storico che giusto in Italia ha attecchito come teoria
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Re: scena grunge di Seattle

Post by Odradek » 11 Mar 2010 19:55

AFX wrote:. Gli Stone Temple Pilots hanno 5 dischi uno diverso dall'altro. Sfido a trovare una canzone che si possa dire inequivocabilmente brutta nel loro repertorio.
Shangry la dee da o come cavolo si chiama non è esattamente un discone, per esempio, io lo trovo al massimo mediocre. C'è un pezzo che 'ricorda molto' dam that the river. Altro discorso vale per la carriera da solista di Weiland, più che rispettabile (almeno per quello che ricordo) Quanto allo stato attuale di Weiland, Velvet Revolver? Non spreco neanche due parole per un gruppo simile. Non ho avuto risposta sull 'esclusione dei Melvins. Non che io la pretenda eh cci mancherebbe ;) è solo che il mio intervento parte da lì
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Re: scena grunge di Seattle

Post by Shaun » 11 Mar 2010 19:59

Beh, i due album solisti di Weiland valgono più di quanto fatto da tutti gli altri del grunge quando si sono messi per conto proprio. Non ci sono mica solo i Velvet Revolver.
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Re: scena grunge di Seattle

Post by Odradek » 11 Mar 2010 20:27

AFX wrote: brendan o'brien, poi da lì divenuto produttore guru del suono grunge, per eccellenza (assieme a Butch Vig al massimo).
Per me invece il suono grunge per eccellenza (ammesso che esista) parte da Jack Endino...
opinions
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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 11 Mar 2010 20:28

shangri la dee da è un disco sufficiente, niente più, ma neanche scandaloso. e la canzone che assomiglia a dam that river non la ritrovo perché credo non ci sia affatto
quell'album era troppo vario e impostato male, forse anche troppo coraggioso per una band partita da Core e quindi che aveva ancora l'immagine del gruppo grunge, nonostante tiny music
velvet revolver una porcheria ok

melvins ottima band, in ognuno dei loro dischi ci trovi idee per farne - in forma canzone magari - altrettanti originali, ma quanti album effettivamente godibili hanno fatto, e quanti invece, in fin dei conti, si possono anche tralasciare? Alla fine sono stati e sono ancora oggi un gruppo di nicchia perché non hanno saputo vacillare oltre quel limite che è stato Houdini, coprodotto da Cobain. Cosa che a quanto pare li ha frustrati parecchio, leggendo varie interviste a Buzzo che lamentava poche attenzioni, che dava del coglione a Cobain (assieme a Patton) e che diceva che i gruppi di Seattle che hanno fatto successo erano quelli che avevano il cantante bello, e non impresentabile come lui. Parliamo di una band seminale, d'accordo, ma forse a conti fatti più per lo sludge (es eyehategod), lo stoner e certo post-metal, che non per la scena grunge. Il sondaggio si chiama scena grunge di Seattle, e a fronte di 30 e passa uscite dei Melvins, inserirli nel grunge direi che non ci sta. Alla fine parliamo di musica popolare, non certo contrappunto o chissà che sperimentalismo (visto che gira gira, al di là del chitarrismo di Buzzo che ormai abbiamo imparato a riconoscere, sai già prima di ascoltarlo come può suonare un disco dei Melvins), quindi la domanda da porsi potrebbe anche essere: cosa lasciano i Melvins, oltre a questo loro essere seminali, a Houdini e volendo Ozma - che pure non sono per niente capolavori assolutissimi? Quali canzoni restano nella memoria storica del rock? Oppure appunto non resta che il chitarrismo di Buzzo? Perché allora, essendo comunque musica fatta di canzoni e non di sinfonie beethoviane, direi che i Melvins per quanto bravi, grandi, seminali, simpatici, alternativi, innovativi possano essere stati, rispetto a tanti gruppi americani loro contemporanei e successivi, pagano pegno. La storia mi sa che ha già deciso questo, non a caso. Ripeto, parliamo di una band grandiosa sotto certi punti di vista, ma che in fin dei conti non penso sia da venerare come si possono venerare con più ragione altri nomi, a prescindere dal campo di azione. Insomma, il loro contributo pop è ridottissimo, e un gruppo anche metal (dagli iron maiden ai metallica, dai mastodon agli slayer) si valuta anche su questo. Non è un caso che tanti abbiano in casa i cd dei tool, e pochi li abbiano dei Melvins. Che discorso è? Beh, uno si può anche entusiasmare per il prototipo, ma poi la storia vera la scrive la vettura che finisce su strada per tutti. Non è musica d'elite, è musica pop anche quella dei melvins
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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 11 Mar 2010 20:36

Jack Endino ha messo la firma su Bleach e questo già è fondamentale perché quello è il disco che ha mosso le case discografiche di Los Angeles che poi sono venute su a Seattle ad investire su qualunque gruppo, anche alice in chains e PJ che venivano da tutt'altra musica, opposta, e opposta musica rispetto a Bleach hanno continuato a fare. Endino ha prodtto anche cose che alla lunga si sono rivelate minori. E' stato anche lui un prototipo, un precursore e un modello da seguire, ma la storia l'hanno scritta maggiormente altri dopo di lui. Non staremmo qui a parlare di lui se non ci fossero stati i fenomeni dal 91 al 94

Poi comunque sì, in linea di massima tra i produttori e i personaggi chiave della scena, nella fase iniziale, Endino c'è sicuramente
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Re: scena grunge di Seattle

Post by Odradek » 11 Mar 2010 20:45

AFX wrote: Non è un caso che tanti abbiano in casa i cd dei tool, e pochi li abbiano dei Melvins.
francamente non condivido questo discorso, un gruppo non può essere giudicato in base alle vendite, poi secondo me il 60% delle persone che hanno a casa i cd dei Tool (che tra parentesi abbiamo visto insieme a Francoforte, forse ora capisci chi sono ;) ) hanno qualcosa dei Melvins. Ma forse il tuo ragionamento voleva portarmi altrove e non l'ho compreso a fondo, lo dico con umiltà. Quanto al pezzo di Shangri-La Dee Da che 'riprende' dam that the river ti assicuro che c'è ma in questo momento sto ascoltando l'omonimo dei Suede (gruppo che ho conosciuto grazie a Panopticon e vi ringrazio perchè mi sta dando cose che un disco non mi dava da molto :) )mi sembrerebbe indecoroso toglierlo per mettere i Clone o se preferisci Stone Temple Pilots gruppo che non riesco proprio ad apprezzare aldilà delle questioni su eventuali ( e a quanto pare falsi ) plagi.

Grazie comunque per la risposta sui Melvins
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Re: scena grunge di Seattle

Post by AFX » 11 Mar 2010 20:49

non è un discorso sulle vendite, non le ho citate. Ho parlato di contributo alla musica pop, cosa lasciano, quali canzoni (PERCHE' I MELVINS FANNO CANZONI) restano nella coscienza pop... questo per dire che sono comunque stati un grande gruppo, ma settoriale, di genere, e in un certo senso, per quanto avessero un chitarrista a tratti geniale, limitato
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