toolipano wrote: ↑23 Jul 2025 11:21chissenefrega se il personaggio è stato anche un po' una macchietta. Come sempre, quello che che conta e che resta è la musica
io invece non la penso così, soprattutto per i cantanti che veicolano la poetica di una band.
Conta la musica, contano le canzoni, ma riuscirei ad amare i Metallica se James Hetfield non fosse un repubblicano dalle idee più conservatrici (nonostante la sua arte lo abbia portato a girare il mondo), cacciatore irrefrenabile (di orsi e non solo), e fondamentalmente l'immagine di tutto ciò che detesto in una persona.
Layne Staley, indubbiamente uno dei migliori cantanti della storia, era uno che scherzava di continuo, nonostante la sua condizione miserabile. Ma non era solo un interprete, era uno che quello che cantava, era la verità, non pantomima. Forse per questo Seattle, tra parentesi, è stata meglio dell'hard rock anni '70. Perché Seattle ha messo Roger Waters, John Lennon, Ian Curtis e Nick Drake, ovvero quelli che cantavano la verità, sopra ai suoni di Iommi, Butler, Ward in primis (più vabbè, Pixies, Jane's, Black Flag, etc. a seconda dei casi).
Poi per carità, non si sta facendo il processo al povero Ozzy, che ha fatto parte di una delle band migliori della storia. Né lo paragono a un James Hetfield o altri personaggi che non mi piacciono: Ozzy mi piace, eccome, e lo ascolto più volentieri che Robert Plant/Led Zeppelin o Ian Gillian/Deep Purple, o gli Uriah Heep. Quei dischi ancora oggi vendono, dopo 50-55 anni. E' cosa che accade per pochissimi. Evidentemente ha lasciato un segno indelebile.
Io però penso che la forza dei BS fossero soprattutto gli altri 3.