Re: Thriller/Horror
Posted: 18 Mar 2009 03:21
Alla fine non ho resistito e ho appena visto [REC].
Mah, mah. Non l'ho trovato particolarmente agghiacciante, anche se alcune scene (la bimba Jennifer, le ultime scene in NV) sono decisamente ben riuscite. Vero che la prima metà quasi annoia. La seconda nettamente meglio. Andrebbe visto secondo me in lingua originale, perché il doppiaggio italiano finto-realistico non rende quanto dovrebbe secondo me.
I suoi problemi sono fondamentalmente due:
1. OK il realismo, OK la situazione estrema, ma lo scopo del film è far saltare i nervi dello spettatore a forza di urla e frasi incoerenti gridate da gente presa dal panico. Vero, funziona, ma mi sembra un po' dozzinale come espediente, un po' (troppo) grezzo per reggere all'analisi a mente lucida.
2. il messaggio sociale/politico è lo stesso di molti film recenti: riprendere, sempre e comunque, perché ciascuno di noi è non più solo attore ma anche produttore di realtà. La gente deve sapere, non bisogna MAI spegnere la telecamera. Ne parla anche Romero nel suo recente Diary of the Dead per intenderci, solo che intrecciandolo anche ad altre riflessioni più specifiche legate ai mezzi e non solo all'idea di produrre verità. Ma comunque. Il problema di questo [REC] è che la riflessione, profonda e importante, viene sbattuta in faccia allo spettatore senza alcuna finezza. Per la prima metà del film Angela non fa altro che ripetere "dobbiamo riprendere, dobbiamo far vedere come vanno le cose, la gente deve sapere, dobbiamo raccontare questa storia". Ecco, questo genere di riflessioni dovrebbe raccontarmele il film e farmele capire senza bisogno di un'opera costante di convincimento da parte della protagonista. Diventa tutto troppo sbandierato, senza alcuna finezza.
Comunque, a parte questo, tutto sommato bel film, che consiglierei a chi vuole vedersi un bell'horror moderno. Peccato che manchi di labor limae.
Mah, mah. Non l'ho trovato particolarmente agghiacciante, anche se alcune scene (la bimba Jennifer, le ultime scene in NV) sono decisamente ben riuscite. Vero che la prima metà quasi annoia. La seconda nettamente meglio. Andrebbe visto secondo me in lingua originale, perché il doppiaggio italiano finto-realistico non rende quanto dovrebbe secondo me.
I suoi problemi sono fondamentalmente due:
1. OK il realismo, OK la situazione estrema, ma lo scopo del film è far saltare i nervi dello spettatore a forza di urla e frasi incoerenti gridate da gente presa dal panico. Vero, funziona, ma mi sembra un po' dozzinale come espediente, un po' (troppo) grezzo per reggere all'analisi a mente lucida.
2. il messaggio sociale/politico è lo stesso di molti film recenti: riprendere, sempre e comunque, perché ciascuno di noi è non più solo attore ma anche produttore di realtà. La gente deve sapere, non bisogna MAI spegnere la telecamera. Ne parla anche Romero nel suo recente Diary of the Dead per intenderci, solo che intrecciandolo anche ad altre riflessioni più specifiche legate ai mezzi e non solo all'idea di produrre verità. Ma comunque. Il problema di questo [REC] è che la riflessione, profonda e importante, viene sbattuta in faccia allo spettatore senza alcuna finezza. Per la prima metà del film Angela non fa altro che ripetere "dobbiamo riprendere, dobbiamo far vedere come vanno le cose, la gente deve sapere, dobbiamo raccontare questa storia". Ecco, questo genere di riflessioni dovrebbe raccontarmele il film e farmele capire senza bisogno di un'opera costante di convincimento da parte della protagonista. Diventa tutto troppo sbandierato, senza alcuna finezza.
Comunque, a parte questo, tutto sommato bel film, che consiglierei a chi vuole vedersi un bell'horror moderno. Peccato che manchi di labor limae.