Pink Floyd
Re: Pink Floyd
Sembra sia uscito...
edit: la noia sottoforma di album musicale
edit: la noia sottoforma di album musicale
Last edited by Totemto on 07 Nov 2014 20:09, edited 1 time in total.
Re: Pink Floyd
Non merita recensione, solo una presa di distanza nel blog.
Re: Pink Floyd
un cd fatto con pezzi riarrangiati da qualcuno che non può più lavorarci su e quindi colmo di mestiere? Un disco pieno di cose già ultramegadette -fortunatamente- in 40 anni di carriera? 18 tracce noiose (sì, lo sono) e riciclate? Un disco di cui non c'era proprio bisogno nel 2014? Un disco che farà contenti solo chi pensa che la musica sia morta nel 1970 (assieme al loro cervello)? Un disco per chi vive di suoni patinati, finti e altamente stereotipati?
No grazie.
Se poi parliamo del disco in sè risulta soprattutto noioso. Anche Division Bell è molto bello a confronto, sembrano proprio gli scarti di quest'ultimo infatti. Siamo sui livelli di noia e orticaria che mi provoca solo The Wall. Vado a piangere e ascoltarmi Animals.
No grazie.
Se poi parliamo del disco in sè risulta soprattutto noioso. Anche Division Bell è molto bello a confronto, sembrano proprio gli scarti di quest'ultimo infatti. Siamo sui livelli di noia e orticaria che mi provoca solo The Wall. Vado a piangere e ascoltarmi Animals.
Last edited by Lateralex on 08 Nov 2014 17:11, edited 1 time in total.
Re: Pink Floyd
Mai li ho approfonditi come si dovrebbe, il giorno in cui lo farò continua ad allontanarsi. Qualcuno mi da delle motivazioni per farlo? E da dove partire?
Re: Pink Floyd
pilgrim il più adattoStarn wrote:Mai li ho approfonditi come si dovrebbe, il giorno in cui lo farò continua ad allontanarsi. Qualcuno mi da delle motivazioni per farlo? E da dove partire?
io sono contro, però ti dico che secondo me i primi 2 sono belli, dopo un po' il tipo di suono un po' la pretenziosità di voler essere qualcosa di più di quello che sono, di dare lezioni di vita tanto banali (solo i Primal Scream sono più banali quando affrontano temi politici), non me li fa apprezzare per quello che in realtà valgono
per me:
Pink Moon > Pink Floyd
edit: comunque a prescindere da questo, i Pink Floyd sono fondamentali, vanno saputi tutti almeno come conoscenza storica. Sapere come suona ogni album fino a The Wall. Poi ognuno fa le sue valutazioni, ma i classici vanno saputi. Sennò uno non sa se qualcosa di nuovo che ascolta "sa di Pink Floyd" o no. Stesso discorso che si faceva per i RHP insomma, sono fondamentali. Solo che i PF hanno venduto milioni e milioni e milioni di copie, i RHP no. Non pensano arrivino a un milione di copie fra tutti i progetti.
Last edited by AFX on 08 Nov 2014 19:55, edited 1 time in total.
Re: Pink Floyd
Io ho il problema che mi stanno troppo troppo troppo antipatici, loro e i loro fan. Ogni volta che provo ad ascoltarli mi sento male.
Re: Pink Floyd
conoscerli è il minimo che uno possa fare, lasciando un attimo da parte il pregiudizio.
poi si possono amare, odiare, venerare, apprezzare. io ci sono cresciuto, nel più classico stile adolescenziale (e mi hanno seguito fino a una decina di anni fa come ascolto assiduo), apprezzandone gli aspetti prettamente musicali e psichedelici, godendo di momenti puramente dedicati all'ascolto strumentale e del suono, che piaccia o no, ma rimane seminale per un certo periodo. e ho apprezzato meno gli aspetti "ambiziosi" di significati politici e filosoficamente reconditi, che qualche rimastone dell'epoca tenta di attribuirgli. anche perché non hanno chissà quali testi, a parte alcuni episodi (Animals e The Wall, a livello si contenuti, forse sono i più importanti).
per quanto riguarda la discografia, a parte Dark Side of the moon, che penso conoscerai (o no?) ci sarebbe bisogno di tempo per parlarne, e non ne ho molto.
sintetizzo dicendo che possiamo suddividere la discografia in periodi:
"il diamante pazzo Syd Barrett"
The Piper at the Gates of Dawn
A Sourceful of secrets (ma solo in maniera marginale interviene barrett)
"il delirio psichedelico"
Ummagumma
Atom Heart Mother
Meddle
"il suono lucidato"
The Dark Side of the Moon
Wish You Were Here
"Waters lo psicopatico"
Animals
The Wall
tutto quello che viene dopo per me non conta. i Pink FLoyd finiscono che The Wall, poi viene la pochezza e non ci perderei minimamente tempo.
un buon modo per approcciare il primo periodo è vedersi l'edizione uncut del famosissimo Live at Pompeii, dove ci sono brani soprattutto da A Sourceful of secrets e Meddle con l'innesto di quel capolavoro psichedelico di Careful with that axe Eugene.
poi avendo una discografia molto eterogenea, l'unica è provare a piccole dosi. non consiglio le raccoltone che non hanno senso, quando ho qualche minuto provo a fare una selezione di brani divisi per periodo magari.
ti dico, forse il disco più importante per quanto mi riguarda è Animals, che la critica non ha mai amato, la cui origine ha una storia particolare, con dei testi ispirati alla Fattoria di Orwell, e su quello ci torno spesso tutt'ora.
ma i viaggi che mi sono fatto con le suite di meddle e atom heart mother... non li racconto neanche
poi si possono amare, odiare, venerare, apprezzare. io ci sono cresciuto, nel più classico stile adolescenziale (e mi hanno seguito fino a una decina di anni fa come ascolto assiduo), apprezzandone gli aspetti prettamente musicali e psichedelici, godendo di momenti puramente dedicati all'ascolto strumentale e del suono, che piaccia o no, ma rimane seminale per un certo periodo. e ho apprezzato meno gli aspetti "ambiziosi" di significati politici e filosoficamente reconditi, che qualche rimastone dell'epoca tenta di attribuirgli. anche perché non hanno chissà quali testi, a parte alcuni episodi (Animals e The Wall, a livello si contenuti, forse sono i più importanti).
per quanto riguarda la discografia, a parte Dark Side of the moon, che penso conoscerai (o no?) ci sarebbe bisogno di tempo per parlarne, e non ne ho molto.
sintetizzo dicendo che possiamo suddividere la discografia in periodi:
"il diamante pazzo Syd Barrett"
The Piper at the Gates of Dawn
A Sourceful of secrets (ma solo in maniera marginale interviene barrett)
"il delirio psichedelico"
Ummagumma
Atom Heart Mother
Meddle
"il suono lucidato"
The Dark Side of the Moon
Wish You Were Here
"Waters lo psicopatico"
Animals
The Wall
tutto quello che viene dopo per me non conta. i Pink FLoyd finiscono che The Wall, poi viene la pochezza e non ci perderei minimamente tempo.
un buon modo per approcciare il primo periodo è vedersi l'edizione uncut del famosissimo Live at Pompeii, dove ci sono brani soprattutto da A Sourceful of secrets e Meddle con l'innesto di quel capolavoro psichedelico di Careful with that axe Eugene.
poi avendo una discografia molto eterogenea, l'unica è provare a piccole dosi. non consiglio le raccoltone che non hanno senso, quando ho qualche minuto provo a fare una selezione di brani divisi per periodo magari.
ti dico, forse il disco più importante per quanto mi riguarda è Animals, che la critica non ha mai amato, la cui origine ha una storia particolare, con dei testi ispirati alla Fattoria di Orwell, e su quello ci torno spesso tutt'ora.
ma i viaggi che mi sono fatto con le suite di meddle e atom heart mother... non li racconto neanche
"Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande,lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio."
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Re: Pink Floyd
Sisi ovvio che un po' li ho ascoltati anche io ma mai approfonditi a sufficienza a quanto pare, io tutta questa magia non l'ho mai vista. Ci riprovo, promesso.
Re: Pink Floyd
Atom Heart Mother mi piace molto ma partire da quello forse sarebbe una cazzata. O forse no.
Magari vai col classico Wish You Were Here (che io preferisco di gran lunga a The Dark Side of the Moon)
poi alla fine se li odi li odi eh, a me per esempio stanno un po' sulle palle.
Magari vai col classico Wish You Were Here (che io preferisco di gran lunga a The Dark Side of the Moon)
poi alla fine se li odi li odi eh, a me per esempio stanno un po' sulle palle.
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
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