Ultim'ora - Notizie e commenti
Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
sempre molto interessanti le discussioni qui su DYR!
tra gli ex-paesi dell'URSS io faccio assolutamente il tifo per la Georgia (ce l'ho a cuore perchè ho un'amica georgiana, con nonna russa tra l'altro). Da visitare assolutamente! Una cultura millenaria unica sul pianeta. Purtroppo non ha hanno le risorse dei vari -stan e anche della filo-turca azerbaigian ma sono riusciti a ritrovare una piena identità culturale. Il caucaso è una zona complicatissima come sapete, con tanti gruppi etnici con velleità separatiste. Anche l'Armenia è molto affascinante.
E' un paese quasi-democratico supportato da USA e NATO e che flirta ormai con l'UE.
In questo momento scambierei volentieri l'Ungheria con la Georgia!
tra gli ex-paesi dell'URSS io faccio assolutamente il tifo per la Georgia (ce l'ho a cuore perchè ho un'amica georgiana, con nonna russa tra l'altro). Da visitare assolutamente! Una cultura millenaria unica sul pianeta. Purtroppo non ha hanno le risorse dei vari -stan e anche della filo-turca azerbaigian ma sono riusciti a ritrovare una piena identità culturale. Il caucaso è una zona complicatissima come sapete, con tanti gruppi etnici con velleità separatiste. Anche l'Armenia è molto affascinante.
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BuddyHolly
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Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
Gli USA alla fine della WW2 lo sapevano, e infatti il piano Marshall e la Cortina di Ferro sono state decise in funzione di ciò.
Ricordiamoci che durante la guerra l'URSS usci devastata: parliamo di 20 milioni di morti (un terzo dell'intera guerra) e terra bruciata fino al Volga. Gli USA persero si anche loro svariati uomini, ma in maniera molto inferiore, inoltre non ebbero la benchè minima distruzione industriale nel proprio territorio. Quindi erano in una posizione più forte nella contrattazione post-bellica, e infatti la fetta della torta migliore l'hanno presa loro, lasciando il povero e debole Est Europa ai sovietici.
Non è un caso inoltre che l'accelerazione sulla creazione dell'UE come la conosciamo oggi (da Maastricht in poi) è infatti avvenuta dopo la dissoluzione sovietica, per evitare possibili scenari proposti da AFX.
In ogni caso un grande merito degli USA rispetto all'URSS è stato quello di vendersi benissimo. Nonostante le pratiche barbare sia di politica estera che interna (il razzismo, la sanità privata, le enormi disuguaglianze economiche ecc.) gli americani hanno saputo sempre vendersi all'occidente come terra dei sogni, della libertà e della ricchezza, a differenza dei sovietici. Ma essendo i principi del capitalismo non è molto sorprendente che siano riusciti a farsi una pubblicità pressochè perfetta in questi decenni.
E la cosa continua tuttora. Il socialismo reale e l'URSS viene criticata aspramente e giustamente su varie tematiche come la privazione della libertà individuale, la corruzione dei vertici di partito, la disumanizzazione. Però non viene ricordato che la sanità e l'istruzione erano gratuite per tutti a qualsiasi livello e grado, che avevano un sistema pensionistico avanzatissimo, che la parità tra i sessi era effettiva anche a livello economico oltre che sociale. Tutto ciò è oscurato dalla propaganda USA, soprattutto ora che il nemico non esiste più.
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BuddyHolly
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Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
Avevo in porto il progetto di visitare Armenia e Georgia questa estate. Ho rosicato come un cane per questo virus ma almeno non avevamo ancora prenotatoWCephei wrote: ↑05 Apr 2020 13:42 sempre molto interessanti le discussioni qui su DYR!
tra gli ex-paesi dell'URSS io faccio assolutamente il tifo per la Georgia (ce l'ho a cuore perchè ho un'amica georgiana, con nonna russa tra l'altro). Da visitare assolutamente! Una cultura millenaria unica sul pianeta. Purtroppo non ha hanno le risorse dei vari -stan e anche della filo-turca azerbaigian ma sono riusciti a ritrovare una piena identità culturale. Il caucaso è una zona complicatissima come sapete, con tanti gruppi etnici con velleità separatiste. Anche l'Armenia è molto affascinante.
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Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
veramente un peccato (la SvaneziaBuddyHolly wrote: ↑05 Apr 2020 14:30 Avevo in porto il progetto di visitare Armenia e Georgia questa estate. Ho rosicato come un cane per questo virus ma almeno non avevamo ancora prenotato![]()
https://www.balcanicaucaso.org/aree/Georgia
- Messer Dino Compagni
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Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
Caucaso è nel mirino da tempo. 2021 ormai.
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you
Only in turgid silence, hangin', flayed.
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Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
semmai
Tasting Georgia: A food and wine journey in the Caucasus - Carla Capalbo, prima di partire
Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
Per diversi motivi la storia degli ultimi 150 anni di tutti i paesi dell'ex blocco sovietico l'ho studiata molto e la conosco bene e poi per lavoro ho avuto modo di girare diversi di questi paesi.
Dite che se fossimo finiti sotto l'influenza sovietica potenzialmente avremmo potuto stare meglio? Ne dubito, visto che gli USA uscivano rafforzatissimi dalla seconda guerra mondiale, venivano da diversi decenni di crescita economica ed erano forse il primo paese ad avere una classe media di lavoratori che tutto sommato stava benone, grazie al modello fordista. Poi chiaro, c'erano i poveracci (come del resto ci sono ancora oggi), ma non è questo il punto. Inoltre, gli USA non dovevano ricostruire, visto che la guerra sui loro territori non ci è nemmeno arrivata. Il piano Marshall, insomma, l'URSS non se lo poteva permettere, senza contare che doveva ricostruire un'area vastissima e poverissima, costituita da morti e macerie, dalla Polonia fino a San Pietroburgo.
A questo bisogna aggiungere che i paesi del blocco sovietico, anche quelli formalmente indipendenti, indipendenti non erano certamente e, anzi, il loro sviluppo di fatto veniva impedito, dato che ogni paese diventava una "monocoltura" (es: la Romania era divenuta il granaio dell'Unione Sovietica, o in Repubblica Ceca si faceva solo grossa produzione industriale).
Sul discorso dello stato sociale e dell'assistenzialismo: tutto vero, tutti avevano la pensione, tutti avevano una casa, tutti avevano trasporti e spese mediche pagate. Però quasi tutti erano poverissimi, vivevano in casermoni fatiscenti, composti da piccoli appartamenti dove le famiglie vivevano stipate, non c'era scelta alimentare, i trasporti facevano pena. A tutto questo poi aggiungete la negazione di varie libertà individuali: su tutte la libertà di espressione e la repressione degli artisti (e per noi che campiamo di musica e letteratura non mi sembra poco).
Aggiungo una cosa: quando parlate dell'Azerbaijan come di un paese ricco, vi chiedo se ci siete stati? Quello è il classico paese dove c'è un'oligarchia che controlla le risorse e che si è arricchita a dismisura. Tutti gli altri vivono nelle baracche in periferia. Se visiti il centro di Baku sembra il paese dei balocchi, ma appena fai due passi fuori è il disagio più totale.
Io poi qua dentro sono il più marxista di tutti, ma non si può non vedere la realtà.
Poi è vero che in molti stavano meglio negli anni '70 rispetto a oggi (però è anche vero il contrario), soprattutto la generazione dei più anziani, ma questo non rende comunque il modello URSS un modello di successo.
Ma poi dai ragazzi, pensate cosa voleva dire a fine anni '40 finire sotto l'influenza di un paese guidato da Stalin. Persino Togliatti se la faceva sotto quando gli toccava andare a far visita ai sovietici.
Dite che se fossimo finiti sotto l'influenza sovietica potenzialmente avremmo potuto stare meglio? Ne dubito, visto che gli USA uscivano rafforzatissimi dalla seconda guerra mondiale, venivano da diversi decenni di crescita economica ed erano forse il primo paese ad avere una classe media di lavoratori che tutto sommato stava benone, grazie al modello fordista. Poi chiaro, c'erano i poveracci (come del resto ci sono ancora oggi), ma non è questo il punto. Inoltre, gli USA non dovevano ricostruire, visto che la guerra sui loro territori non ci è nemmeno arrivata. Il piano Marshall, insomma, l'URSS non se lo poteva permettere, senza contare che doveva ricostruire un'area vastissima e poverissima, costituita da morti e macerie, dalla Polonia fino a San Pietroburgo.
A questo bisogna aggiungere che i paesi del blocco sovietico, anche quelli formalmente indipendenti, indipendenti non erano certamente e, anzi, il loro sviluppo di fatto veniva impedito, dato che ogni paese diventava una "monocoltura" (es: la Romania era divenuta il granaio dell'Unione Sovietica, o in Repubblica Ceca si faceva solo grossa produzione industriale).
Sul discorso dello stato sociale e dell'assistenzialismo: tutto vero, tutti avevano la pensione, tutti avevano una casa, tutti avevano trasporti e spese mediche pagate. Però quasi tutti erano poverissimi, vivevano in casermoni fatiscenti, composti da piccoli appartamenti dove le famiglie vivevano stipate, non c'era scelta alimentare, i trasporti facevano pena. A tutto questo poi aggiungete la negazione di varie libertà individuali: su tutte la libertà di espressione e la repressione degli artisti (e per noi che campiamo di musica e letteratura non mi sembra poco).
Aggiungo una cosa: quando parlate dell'Azerbaijan come di un paese ricco, vi chiedo se ci siete stati? Quello è il classico paese dove c'è un'oligarchia che controlla le risorse e che si è arricchita a dismisura. Tutti gli altri vivono nelle baracche in periferia. Se visiti il centro di Baku sembra il paese dei balocchi, ma appena fai due passi fuori è il disagio più totale.
Io poi qua dentro sono il più marxista di tutti, ma non si può non vedere la realtà.
Poi è vero che in molti stavano meglio negli anni '70 rispetto a oggi (però è anche vero il contrario), soprattutto la generazione dei più anziani, ma questo non rende comunque il modello URSS un modello di successo.
Ma poi dai ragazzi, pensate cosa voleva dire a fine anni '40 finire sotto l'influenza di un paese guidato da Stalin. Persino Togliatti se la faceva sotto quando gli toccava andare a far visita ai sovietici.
Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
https://lab.gedidigital.it/gedi-visual/ ... P8-S1.6-T2
è chiaro dalla statistica in basso, il tasso di letalità regione per regione, cioé la percentuale di deceduti rispetto al totale di contagiati, che qualcosa negli ospedali della Lombardia è andato storto. Troppi contagiati tutti assieme che non sono riusciti a isolare e a tenere lontani dagli altri contagiati che sono stati lì a incubare l'infezione e a riceverne ulteriore da altri malati.
Questa anche alla luce dei dati di altri paesi può essere l'unica motivazione. I tedeschi hanno saputo gestirla, noi no. O è una questione genetica? Non credo.
è chiaro dalla statistica in basso, il tasso di letalità regione per regione, cioé la percentuale di deceduti rispetto al totale di contagiati, che qualcosa negli ospedali della Lombardia è andato storto. Troppi contagiati tutti assieme che non sono riusciti a isolare e a tenere lontani dagli altri contagiati che sono stati lì a incubare l'infezione e a riceverne ulteriore da altri malati.
Questa anche alla luce dei dati di altri paesi può essere l'unica motivazione. I tedeschi hanno saputo gestirla, noi no. O è una questione genetica? Non credo.
- Messer Dino Compagni
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Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
Già dall'inizio a me è sembrata più una crisi della sanità che sanitaria. In fin dei conti siamo a casa per evitare che il sistema collassi.
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Re: Ultim'ora - Notizie e commenti
Riflettevo sul lockdown: a parte la Lombardia e in misura assai minore altre regioni del nord, nel resto d'Italia il virus non si è veramente diffuso. Prendo a esempio la Provincia di Bolzano, che è dove vivo, che è un territorio di poco più di 500.000 abitanti.
Ora, qui abbiamo circa 1.600 casi accertati di coronavirus, pari allo 0,3% del totale della popolazione. Anche amettendo che i casi riscontrati siano 10 volte inferiori a quelli reali, si arriverebbe a una percentuale di contagiati rispetto al totale della popolazione del 3%. In pratica, il virus non ha nemmeno sfiorato la stragrande maggioranza della popolazione. Intanto stiamo tutti in quarantena, e ovviamente tutto è chiuso, come in qualsiasi regione italiana. Di fatto qui, come in tantissime altre zone, l'emergenza della sanità (come dice bene il Messer) non è mai incominciata.
Capisco benissimo l'esigenza di misure restrittive e di un certo livello di social distancing, ma fatico a capire quale sia il senso di chiudere tutto in modo indiscriminato in tutto il paese. Non sarebbe più sensato creare diverse "intensità" di lockdown a seconda della diffusione del virus? Che ne pensate? Dico tutto questo senza avere la benché minima nozione di virologia e quindi se qualcuno ne sapesse di più potrebbe tranquillamente dirmi che quello che ho scritto non ha senso e, in caso, spiegarmi perché.
Ora, qui abbiamo circa 1.600 casi accertati di coronavirus, pari allo 0,3% del totale della popolazione. Anche amettendo che i casi riscontrati siano 10 volte inferiori a quelli reali, si arriverebbe a una percentuale di contagiati rispetto al totale della popolazione del 3%. In pratica, il virus non ha nemmeno sfiorato la stragrande maggioranza della popolazione. Intanto stiamo tutti in quarantena, e ovviamente tutto è chiuso, come in qualsiasi regione italiana. Di fatto qui, come in tantissime altre zone, l'emergenza della sanità (come dice bene il Messer) non è mai incominciata.
Capisco benissimo l'esigenza di misure restrittive e di un certo livello di social distancing, ma fatico a capire quale sia il senso di chiudere tutto in modo indiscriminato in tutto il paese. Non sarebbe più sensato creare diverse "intensità" di lockdown a seconda della diffusione del virus? Che ne pensate? Dico tutto questo senza avere la benché minima nozione di virologia e quindi se qualcuno ne sapesse di più potrebbe tranquillamente dirmi che quello che ho scritto non ha senso e, in caso, spiegarmi perché.
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